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Categoria: News

31 Ottobre 2025

Perché dobbiamo identificare i nostri ragazzi come atleti di Serie A?


atleti fisdir

Lo sport è il mezzo più importante contro stereotipi e preconcetti. Ce lo disse tempo fa Roberto Cavana, Responsabile Categoria I2 della Nazionale italiana di Nuoto FISDIR: “Penso che lo sport sia il miglior strumento di inclusione. Nella mia società tutti i ragazzi si allenano insieme, senza distinzione di età: capita di avere un bambino di 10 anni accanto a un trentenne, eppure si divertono e stanno bene insieme“.

E in un mondo dove le divisioni e le esclusioni – su ogni livello – sembrano essere più marcate, più dure e più taglienti, la famiglia FISDIR è chiamata a rispondere presente, contro ogni segno di divisione. Abbiamo la responsabilità di ribadire un concetto, a gran voce e con educazione: dobbiamo liberare i nostri campioni dai preconcetti sociali e culturali che li etichettano come atleti di Serie B.

Non dobbiamo aspettare che sia il mondo a cambiare, ma dobbiamo cambiarlo noi. Perché il valore della famiglia FISDIR è enorme, e dobbiamo farlo conoscere in tutta Italia. “Cosa posso dare io alla FISDIR? Aiutare i ragazzi a fare sport e a dimostrare che siamo una Federazione sportiva che fa sport al pari delle altre federazioni olimpiche“, ha evidenziato Giuseppe Del Gaudio, Responsabile Tecnico Nazionale Canottaggio FISDIR in una nostra recente intervista. Ed è forse proprio da queste parole che dobbiamo partire.

Da dove partire per dare visibilità agli atleti FISDIR

Nel corso degli anni, il mondo paralimpico ha assunto una nuova linfa vitale, grazie soprattutto alla visibilità che alcuni campioni hanno ottenuto attraverso i media. Basti pensare a Nicole Orlando, capace di creare attorno a sé una fanbase fondamentale per spezzare numerosi pregiudizi e usare questa catena mediatica per frantumare la narrazione tossica nei confronti della disabilità intellettivo-relazionale. Così tanto da risaltare agli occhi dell’opinione pubblica per ciò che è: una campionessa sportiva internazionale.

Ed è qui che bisogna concentrare la nostra attenzione, perché andare a cercare un colpevole non serve. Prima di tutto, siamo noi a dover essere fautori di questo cambiamento socio-culturale, dobbiamo prenderci la responsabilità di agire per il bene del nostro movimento. Se vogliamo stravolgere questa situazione pietistica che vivono ancora oggi i nostri atleti, dobbiamo essere i primi a ri-modellarci per far arrivare il nostro messaggio in maniera più incisiva.

Noi siamo una Federazione composta da tecnici, atleti, medici, famiglie, persone e tante altre figure di riferimento di fondamentale importanza, che non vedono le attività in FISDIR come un “passatempo inclusivo”, ma come un’arena sportiva dove poter formare i campioni di oggi e di domani, con dedizione e sacrificio, attraverso i valori più alti dello sport.

Tantissimi anni fa lo sport per le persone con disabilità in Italia era considerato come un semplice passatempo per permettere loro di avere qualche momento di socialità. Oggi lo sport in FISDIR non è più il “passatempo sociale”, ma si è trasformato in confronto con altre personalità nazionali e internazionali, sviluppo dell’ambizione personale, costruzione della propria autonomia e realizzazione della propria indipendenza umana.

Attraverso l’attività in FISDIR – ci ha detto Cristina Ranocchi, Responsabile Tecnico Nazionale Pallavolo FISDIR -, i ragazzi possono lavorare tantissimo per raggiungere anche degli obiettivi in un contesto sociale molto più ampio“. Parole da scrivere nella pietra, parole da cui partire per rendere ancora di più globali gli obiettivi che dobbiamo porci.

Il nostro lavoro con gli atleti FISDIR

Come dicevamo poc’anzi, il cambiamento parte da noi. I nostri atleti non devono restare chiusi all’interno di una teca di vetro, così da non esporli ai rischi della vita, ma bisogna metterli di fronte a sfide sempre più complesse e articolate.

In questo senso, diventeranno profetiche le parole del tecnico Del Gaudio: “FISDIR mi ha dato una grande possibilità: dimostrare che questi ragazzi possono fare uno sport ad un livello molto alto. Per molto alto intendo la somministrazione di un programma di allenamento pari a quello dei ragazzi under 19-20 del canottaggio olimpico. Non dobbiamo avere paura di somministrargli allenamenti di circuiti e pesi intensivi, o di fargli fare molti chilometri in barca. Lo possono fare!“.

Lo possono fare, e anche in autonomia, come ci spiegava Marco Peciarolo, Responsabile Tecnico Nazionale Nuoto FISDIR: “Il gesto sportivo, in questo caso del nuoto, potrebbe rappresentare l’unico vero momento di autonomia nel corso della sua vitaA scuola l’atleta svolge un lavoro con l’aiuto dell’insegnante di sostegno, e anche altre cose vengono fatte sempre con l’aiuto di qualcuno. Nel nuoto invece, dal momento della camera di chiamata fino alla gara, l’atleta vive il momento in piena autonomia. Poi nella gara si compie l’autonomia quella più totale, perché l’atleta deve compiere un gesto atletico secondo delle regole, che viene stilato da terzi sorteggi“.

Il cambiamento sportivo interno è evidente: nel corso degli anni, i nostri tecnici hanno sviluppato le proprie competenze con l’obiettivo di formare campioni, e non per dare un semplice svago ai giovani. La famiglia FISDIR si muove all’unisono verso la creazione di atleti nazionali e internazionali di valore.

E tutto comincia proprio dalle famiglie dei ragazzi, vero motore e cuore pulsante del movimento: che si fidano, che osservano come plasmiamo donne e uomini che rappresentano e rappresenteranno la nostra Federazione in Italia e nel mondo.

Cosa fare per dare maggiore visibilità agli atleti FISDIR?

Il segreto per affermare che in FISDIR ci sono atleti di Serie A è semplice: comunicarlo, svelarlo, raccontarlo. Così come abbiamo fatto tempo fa con i Mondiali di Nuoto a Bangkok, documentato la partenza degli Azzurri (qui il video) e il ritorno dalla competizione estera (qui il video), la cui notizia è stata trasmessa dal TGSport di Rai2 ma anche su diverse testate web.

Il cambiamento deve partire da noi: come Federazioni, come tecnici, come famiglie, come atleti. E il cambio non deve essere solo sportivo, ma culturale. Un atleta con disabilità intellettiva che corre i 100 metri in 10”40 va valutato non con compassione, ma con la stessa logica con cui si giudica un olimpionico: quanto incide la disabilità sulla sua prestazione? Quale percorso di allenamento ha seguito? Quanto cuore ha messo per arrivare lì?

Ma dobbiamo essere i primi a farlo, a imbracciare il megafono e raccontare le prestazioni di questi atleti per quelle che sono: prestazioni da atleti di Serie A. Dobbiamo riconoscere il ruolo pieno di questi ragazzi: non spettatori né ospiti dello sport, ma protagonisti. E raccontarlo a gran voce, ovunque.


30 Ottobre 2025

FISDIR e FITP insieme per la crescita dello sport paralimpico


È stato siglato oggi il protocollo d’intesa tra la Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali (FISDIR) e la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP), un accordo che sancisce una collaborazione strategica volta a rafforzare il movimento paralimpico e a promuovere nuove opportunità di pratica sportiva per le persone con disabilità intellettivo relazionale.

L’intesa prevede la realizzazione di progetti congiunti nei settori della formazione, della promozione e dell’attività agonistica, con l’obiettivo di favorire la crescita tecnica degli atleti, la qualificazione degli operatori e una più ampia diffusione del tennis e del padel paralimpico sul territorio nazionale.

“La firma di questo protocollo – ha dichiarato il Presidente FISDIR Francesco Ambrosio – rappresenta un passo importante nel percorso di valorizzazione dello sport paralimpico italiano. Crediamo nella collaborazione tra Federazioni come strumento per ampliare le opportunità dei nostri atleti, costruendo insieme percorsi di crescita che uniscano competenza, esperienza e visione. Lo sport, per noi, è prima di tutto un progetto di vita, e accordi come questo sono la dimostrazione concreta di quanto il movimento paralimpico stia crescendo, anche grazie al lavoro di squadra.”

La FITP e la FISDIR si impegnano così a consolidare un modello di cooperazione che favorisca l’inclusione sportiva e l’eccellenza paralimpica, promuovendo iniziative condivise che mettano al centro le persone e i valori dello sport.

PROTOCOLLO D’INTESA


23 Ottobre 2025

Pescara capitale del Calcio a 5 FISDIR


Il Calcio a 5 FISDIR ha fatto tappa a Pescara, dove si è svolto nel weekend il Campionato Italiano 2025 riservato alle categorie agonistica e promozionale.
Un evento che ha confermato la crescita costante del movimento calcistico paralimpico e la capacità delle società italiane di coniugare competitività, inclusione e spirito di squadra.

Le gare, disputate in un clima di grande entusiasmo, hanno visto protagonisti atleti provenienti da tutto il territorio nazionale.
L’organizzazione si è distinta per efficienza e precisione, permettendo il perfetto svolgimento delle partite, delle premiazioni e di tutte le attività collaterali.

Il campionato di Pescara è andato molto bene,” ha dichiarato Angelo D’Auria, Referente Tecnico Nazionale FISDIR per il Calcio a 5.
“Abbiamo registrato un ottimo livello tecnico in tutte le categorie e spunti interessanti per il reclutamento di nuovi atleti da inserire nella nazionale agonistica Open, che stiamo ricostruendo in vista della partecipazione alle manifestazioni Virtus del 2027 in Egitto.
Per quanto riguarda la nazionale C21, le prestazioni sono state eccellenti, con la conferma di atleti già di interesse nazionale e l’individuazione di nuovi profili pronti a entrare nei prossimi raduni.
Un plauso va alla società organizzatrice, impeccabile nella gestione logistica e nell’accoglienza, e a tutte le società partecipanti, che hanno collaborato con grande spirito sportivo.

Soddisfazione anche da parte della Delegata Regionale FISDIR Abruzzo, Monica Ciaramellano, che ha voluto sottolineare il valore sportivo e sociale dell’evento:

Siamo lieti di aver ospitato a Pescara il Campionato Italiano di Calcio a 5 FISDIR.
L’organizzazione, è stata impeccabile sotto ogni aspetto: rispetto degli orari, logistica, trasporti e accoglienza.
Nella prima giornata abbiamo avuto il piacere di accogliere le autorità del Comune di Pescara, tra cui l’Assessore allo Sport e l’Assessore alle Politiche Sociali, che hanno portato il saluto della città ai partecipanti.
È stato inoltre bellissimo coinvolgere il territorio: due istituti scolastici, l’IIS Volta e l’ITC Manthoné, hanno partecipato con numerose classi, e alcuni studenti hanno collaborato attivamente all’organizzazione.
Anche la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università D’Annunzio di Chieti-Pescara ha contribuito, offrendo ai propri studenti l’opportunità di svolgere ore di tirocinio formativo durante la manifestazione.
Lo sport, in queste occasioni, diventa davvero un ponte tra generazioni, esperienze e competenze.

L’evento ha rappresentato un’occasione concreta di crescita per il movimento FISDIR, confermando il valore del calcio come strumento di coesione e partecipazione attiva.
Il ritorno alla piena attività agonistica, unito al coinvolgimento del mondo scolastico e universitario, testimonia la forza di una rete che lavora insieme per costruire sport e cultura.


23 Ottobre 2025

Palermo incorona i nuovi campioni italiani FISDIR di Judo


Un weekend di grande sport e inclusione ha animato la Palestra comunale Borgo Nuovo, che ha ospitato il Campionato Italiano FISDIR di Judo Promozionale e Agonistico 2025, confermandosi cornice ideale per una manifestazione capace di coniugare competizione, valori e crescita del movimento paralimpico.

L’evento ha visto la partecipazione di circa sessanta atleti provenienti da diverse regioni d’Italia, un numero in crescita rispetto all’edizione precedente di Perugia. Un segnale importante che testimonia la vitalità del judo FISDIR, capace di attrarre sempre più società e giovani atleti.

È stato un grande successo in termini di numeri e di qualità,” ha dichiarato Giosuè Giglio, tecnico nazionale del Judo FISDIR.
Nonostante le difficoltà logistiche legate alla trasferta in Sicilia, abbiamo registrato una partecipazione superiore rispetto all’anno scorso. Il livello tecnico è cresciuto notevolmente in tutte le categorie, anche nel settore promozionale, con incontri davvero entusiasmanti.
La categoria -60 kg ha regalato conferme importanti, come quella dell’azzurro Davide Migliore, mentre nella -73 kg II2 la finale tra Giuseppe Danilo Brunetto e Salvatore Consentino ha mostrato un livello di judo altissimo.
Questo dimostra che nei territori si lavora bene, con serietà e visione, e che il judo FISDIR sta crescendo non solo nei numeri ma soprattutto nella qualità tecnica e nella consapevolezza del movimento.

Non per ultimo, in termini di importanza, un grande ringraziamento va alla FIJLKAM Sicilia e al presidente regionale Giovanni Mallia, che ha messo a disposizione la palestra federale di Borgo Nuovo per la conferenza stampa e garantito la presenza degli ufficiali di gara della federazione. Questa collaborazione tra FIJLKAM e FISDIR rappresenta un tassello fondamentale per la crescita del movimento judoistico in Italia, favorendo un’attività sempre più inclusiva e normalizzata, che consente a tutti, ognuno con le proprie abilità, di avvicinarsi a questa disciplina”

Grande soddisfazione anche da parte del Vicepresidente FISDIR, Germano Bondì, presente all’evento insieme al referente tecnico nazionale Paola Baroncelli:

Il campionato italiano di Judo FISDIR è stato assegnato alla SSD Conca d’Oro, che ha affrontato questa sfida con professionalità e passione, ottenendo risultati eccellenti sotto ogni aspetto organizzativo. Tutto si è svolto in maniera fluida e ben strutturata.
La presenza e i saluti del Sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, e delle autorità locali ci hanno riempito d’orgoglio.
Siamo felici di aver avuto una partecipazione così alta di atleti provenienti da diverse regioni d’Italia: è la dimostrazione che il judo FISDIR è un settore in costante crescita e rappresenta una parte centrale e strategica della nostra Federazione.
Questo evento è stato possibile anche grazie alla collaborazione con la FILJKAM e con l’ente di promozione sportiva ENDAS, il cui supporto ha contribuito in maniera concreta alla buona riuscita del campionato.”

L’edizione di Palermo ha così confermato il ruolo centrale del judo nel panorama FISDIR, grazie all’impegno di società, tecnici e atleti che quotidianamente promuovono una disciplina in grado di unire rigore, passione e inclusione.

Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche alle istituzioni locali, rappresentate dal Sindaco Roberto Lagalla, dall’Assessore allo Sport Alessandro Anello e dall’Assessore alle Attività Sociali Mimma Calabrò, che hanno voluto portare il saluto della città agli atleti e sottolineare l’importanza di eventi che uniscono sport e valori sociali.

Il Campionato Italiano di Judo FISDIR 2025 ha regalato due giornate di emozioni, crescita e rispetto reciproco: valori che rappresentano l’essenza dello sport.


22 Ottobre 2025

FISDIR e Golee insieme per dare più spazio allo sport che include


FISDIR – Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali e Golee annunciano una partnership pensata per dare più tempo e più strumenti alle società sportive, semplificando la gestione per valorizzare le persone.

Meno burocrazia, più sport

L’accordo tra FISDIR e Golee nasce con un obiettivo concreto: rendere la gestione delle società più semplice, intuitiva e accessibile.
Attraverso la piattaforma Golee, tutte le società affiliate FISDIR potranno usufruire di condizioni agevolate esclusive, accedendo a uno strumento digitale che consente di gestire in modo unificato:

  • iscrizioni, tesseramenti e documenti;

  • comunicazioni interne;

  • attività amministrative e organizzative.

Con questa collaborazione vogliamo fornire alle nostre società strumenti che rendano più facile ciò che conta davvero: costruire sport, creare relazioni, far crescere persone,” ha dichiarato il Presidente FISDIR Francesco Ambrosio.

Innovazione e inclusione, insieme

Nei prossimi mesi sarà organizzato un webinar dedicato alle società affiliate FISDIR, per presentare le funzionalità della piattaforma e ascoltare direttamente i bisogni delle realtà territoriali.
L’obiettivo è costruire un percorso condiviso di innovazione digitale, pensato per le specificità e le esigenze di chi promuove ogni giorno sport inclusivo.


21 Ottobre 2025

Reggio Calabria conferma la crescita del Tennistavolo FISDIR


Campionati Italiani Assoluti FISDIR di Tennistavolo. Abbadia Lariana (LC) 22 – 23 aprile 2023: la circolare

Reggio Calabria si conferma ancora una volta la capitale del Tennistavolo FISDIR, ospitando l’edizione 2025 del Campionato Italiano, una manifestazione che ha riunito atleti provenienti da tutta Italia in due intense giornate di sport e inclusione. La città calabrese, ormai punto di riferimento per la disciplina, ha accolto il torneo con entusiasmo , offrendo una cornice perfetta per la crescita tecnica e sportiva del movimento.

Il Campionato ha rappresentato non solo un momento di confronto agonistico, ma anche un segnale tangibile della costante espansione del Tennistavolo all’interno della Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali. Rispetto agli anni precedenti, si è registrato un aumento di partecipazione e un livello tecnico complessivamente più alto, segno del lavoro svolto con continuità da tecnici e società sportive.

A evidenziare questo progresso è stato il Consigliere Federale FISDIR Gaspare Majelli, che ha sottolineato come “Reggio Calabria si confermi ormai una sede istituzionale del Tennistavolo FISDIR a livello nazionale. Credo sia il quarto o quinto anno consecutivo che ospitiamo qui il Campionato Italiano, anche per favorire la partecipazione delle società, in particolare quelle siciliane, che rappresentano ancora oggi lo zoccolo duro del movimento”.

Majelli ha poi aggiunto che “quest’anno abbiamo registrato un livello tecnico in evidente crescita e una partecipazione più ampia rispetto alle edizioni precedenti. È stato bello vedere atleti del Nord Italia gareggiare insieme ai colleghi del Sud, segno di un movimento che sta cercando di espandersi e di consolidarsi anche in nuove aree del Paese. Nei tre campionati in programma abbiamo assistito a un Tennistavolo più tecnico e maturo, con prestazioni di rilievo nelle categorie II1, II2 e Promozionale. Gli atleti che parteciperanno al prossimo Mondiale Virtus al Cairo erano quasi tutti presenti e hanno dimostrato di essere pronti per affrontare al meglio l’appuntamento internazionale”.

Sulla stessa linea anche il commento della Referente Tecnica Nazionale, Marzia Bucca, che ha espresso grande soddisfazione per la riuscita della manifestazione e per la qualità del gioco mostrato dagli atleti. “Questo Campionato Italiano ha confermato quanto il Tennistavolo FISDIR stia crescendo non solo nei numeri, ma anche nella qualità tecnica e nella consapevolezza degli atleti. Il livello di gioco è salito in modo evidente, segno che il lavoro svolto nei centri di allenamento e dalle società sul territorio sta portando risultati concreti. Ciò che più mi ha colpito è stata la motivazione dei ragazzi, la voglia di migliorarsi e la correttezza in campo: elementi che rappresentano la vera essenza dello sport”.

Il Campionato Italiano FISDIR di Tennistavolo 2025 si è così chiuso nel segno dell’entusiasmo, della partecipazione e del fair play, confermando una volta di più che dietro ogni risultato c’è un progetto fatto di passione, professionalità e crescita condivisa.

RISULTATI

Classifiche finali Camp a squadre di serie A e B
– Serie A Categoria II1-II3:
1 ‘ class. Asd radiosa A
(Abbate-Ferretti-Rione)
2’ class Asd fiamma mico Riposto A
(Galletti-Greppi)
3’ class Asd Fiamma Mico Riposto B
(Battiato-Calcagno)
– Serie A Categoria II2
1’ class Asd Radiosa
(Baraldo- Catalano – Giomo)
2’ class Asd par. Mimi Rodolico Mazara
(Asaro-Spina)
3’ class Asd Orizzonte A
(Pizzardi- Sciascia)
– Serie B Categoria Promozionale
1’ class Asd par. Mimi Rodolico Mazara
(Giacalone-Amodeo)
2’ class Asd tt kind Catania A
(Lo Sauro- Ferrara)
3’ class Asd tt kind Catania B
(Cinolo-Roohulamin)


18 Ottobre 2025

FISDIR al G7 della Disabilità: lo sport come progetto di vita


La FISDIR – Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali ha preso parte al G7 della Disabilità, svoltosi presso il Castello di Solfagnano (PG), su invito del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli.

A un anno dal primo G7 Inclusione e Disabilità, l’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto per fare il punto sulle priorità e sui passi concreti che istituzioni, enti e realtà del mondo paralimpico stanno portando avanti insieme.

Quel primo appuntamento ha segnato l’inizio di un percorso condiviso per costruire una visione nuova della disabilità, più attenta ai bisogni reali e capace di valorizzare il talento e le potenzialità di ogni persona.

A rappresentare la Federazione è stato il Consigliere Federale Lorenzo Franza, che nel suo intervento ha espresso la visione della FISDIR e del Presidente Francesco Ambrosio sul valore dello sport come strumento di crescita personale, benessere e cittadinanza attiva:

Lo sport, per noi, è molto più della competizione. È inclusione, benessere e qualità della vita.
Significa investire nella persona, nella sua salute fisica e mentale, perché un corpo che si muove, che si mette alla prova, che scopre i propri limiti e li supera, diventa anche la casa di una mente più libera, più forte e più consapevole.

Mettere la persona al centro, come fa FISDIR, significa costruire percorsi di crescita, relazione e superamento di sé. Per noi, FISDIR non è solo una federazione: è un progetto di vita.
Chi sceglie di essere atleta sceglie di intraprendere un progetto di vita sportivo, che aiuta a costruire identità, autonomia e a conquistare un ruolo sociale riconosciuto. E questo vale per tutti. Anche un ragazzo che si allena a livello promozionale è seguito da tecnici preparati, che lo accompagnano passo dopo passo a superare i propri limiti, a scoprire le proprie potenzialità e, spesso, a sorprenderci con i suoi progressi e con ciò che riesce a esprimere nelle attività sportive e sociali.

Attraverso questi percorsi, ogni atleta migliora la propria qualità di vita ed entra di diritto nel proprio progetto di vita, costruendo fiducia, relazioni e senso di appartenenza.

Scegliere lo sport significa scegliere di crescere ogni giorno. È questo il concetto di crescita esponenziale che guida la nostra Federazione e che rende lo sport uno strumento potente di evoluzione personale e collettiva. In sintesi, lo sport trasforma il diritto alla partecipazione in crescita personale e cittadinanza attiva.

Insieme possiamo superare ogni limite e creare opportunità per tutti, migliorando la qualità della vita di chi sceglie di mettersi in gioco.”

Il contributo FISDIR al G7 della Disabilità si inserisce perfettamente nella visione di una società più equa e inclusiva, in cui lo sport rappresenta un potente strumento di evoluzione personale e collettiva.
Un impegno che la Federazione porta avanti ogni giorno, trasformando il diritto alla partecipazione in crescita, consapevolezza e cittadinanza attiva.


15 Ottobre 2025

Italia FISDIR sul tetto del mondo ai Mondiali Virtus di Brisbane


Si è conclusa nel migliore dei modi l’avventura della Nazionale Italiana FISDIR ai Virtus World Athletics Championships 2025, andati in scena a Brisbane (Australia) dal 10 al 15 ottobre.

Un’edizione che resterà nella storia dello sport paralimpico azzurro: l’Italia conquista il primo posto nel medagliere mondiale, con 41 medaglie complessive (20 ori, 11 argenti e 10 bronzi) e 8 record del mondo.

Un risultato straordinario, frutto di mesi di preparazione e del lavoro di squadra di atleti, tecnici e società, che hanno saputo rappresentare con orgoglio i valori della Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali.

Le gare hanno visto la partecipazione di oltre 300 atleti provenienti da più di 30 Paesi, in un contesto di altissimo livello tecnico e sportivo.

Il Presidente FISDIR Francesco Ambrosio ha espresso grande soddisfazione per il successo della delegazione azzurra:

“Questi Mondiali ci consegnano un risultato straordinario, che va ben oltre le medaglie. L’Italia FISDIR ha dimostrato di essere una realtà solida, capace di confrontarsi ai massimi livelli internazionali e di portare avanti con orgoglio la nostra idea di sport paralimpico. Siamo orgogliosi dei nostri atleti, dello staff e dei tecnici che con professionalità e passione hanno contribuito a costruire questo successo. Tornare a casa da Brisbane con il primo posto nel medagliere mondiale e sei record del mondo è una soddisfazione enorme, ma la nostra più grande vittoria resta quella di aver mostrato al mondo la forza, la determinazione e i valori del nostro movimento.

Al termine della manifestazione, anche il Referente Tecnico Nazionale per l’Atletica Leggera, Pietro Camporeale, ha commentato con entusiasmo il percorso della squadra:

Siamo estremamente soddisfatti dell’andamento della squadra in questi Campionati Mondiali Virtus a Brisbane. La settimana di gare è stata semplicemente straordinaria: una vera e propria pioggia di medaglie ha premiato il duro lavoro e la dedizione dei nostri atleti, che hanno saputo esprimere al meglio il loro talento in campo internazionale. I sei record del mondo stabiliti rappresentano un traguardo storico e il segnale concreto della crescita costante e dell’eccellenza raggiunta dal nostro movimento.
Questi risultati non arrivano per caso: sono il frutto di mesi di preparazione, dell’impegno di uno staff tecnico di altissimo livello e del sostegno delle famiglie e delle società. Continuiamo con entusiasmo, determinati a onorare ogni gara con lo stesso spirito e la stessa passione.”

Con questo straordinario risultato, l’Italia FISDIR chiude i Mondiali di Brisbane da protagonista assoluta, confermandosi tra le realtà più forti e consolidate dell’atletica paralimpica e rilanciando con forza il proprio messaggio di inclusione, crescita e determinazione.


14 Ottobre 2025

Pietro Camporeale (Resp. Tecn. Naz. Atletica Leggera FISDIR): “Siamo una famiglia”


pietro camporeale intervista FISDIR

Mentre leggiamo queste righe, i nostri atleti sono impegnati a Brisbane, in Australia, per per i Campionati Mondiali Virtus dell’atletica leggera paralimpica – della cui partenza vi abbiamo raccontato in un video. Tra i vari protagonisti di questa spedizione c’è il Responsabile Tecnico Nazionale Pietro Camporeale nell’atletica paralimpica II1 e II3, ex atleta di questa disciplina sportiva e, ora, uno dei nostri nuovi volti che ci aiuteranno a trasformare i nostri atleti in campioni internazionali. Lo abbiamo raggiunto poco prima del volo per un’intervista.

Come sei diventato tecnico FISDIR?

Il mio percorso è iniziato quando ho smesso di fare l’atleta, e ho iniziato ad allenare nei settori giovanili nel mio paese. Dopo qualche anno si sono avvicinate famiglie con ragazze e ragazzi con autismo o Sindrome di Down, chiedendomi un intervento motorio ai propri figli. Così abbiamo lavorato sul territorio affinché questo diventasse un percorso inclusivo, e abbiamo lavorato per abilità e competenze. Un po’ per volta poi li abbiamo inseriti in un piccolo gruppo, e poi in uno sempre più grande, fino a tirar fuori atleti che oggi fanno parte del team della Nazionale italiana FISDIR di atletica leggera. Diciamo che io mi sono ritrovato catapultato in questo mondo.

Ci sono differenze tra l’atletica leggera olimpica e quella FISDIR?

Avendo all’interno del mio gruppo atleti che si accingono a partire ai Mondiali Virtus a Brisbane, posso dire che, in realtà, differenze non ce ne sono. Li ho allenati e li ho preparati a questo appuntamento come avrei preparato qualsiasi altro atleta. E loro stessi hanno fatto sacrifici e rinunce, si sono allenati sotto i 40 gradi. E poi li ho portati ad avere una buona forma fisica, puntando tutta la stagione a questo grande evento.

Sostanzialmente non ci sono adattamenti durante la preparazione nell’atletica leggera FISDIR rispetto a quella olimpica. Magari vanno gestiti di più sotto l’aspetto comportamentale o sull’aspetto tecnico. Ad esempio, se alleno un ragazzo con Sindrome di Down, mi rendo conto che tutta la parte specifica delle partenze, dei blocchi, del lanciato o dei lavori in palestra, va un pò rivista, senza però spostare il focus e l’obiettivo che ci siamo prefissati.

Come descriveresti la tua esperienza in FISDIR usando tre parole?

È difficile, tre parole non bastano. Posso dire che è un mondo che va vissuto. La cosa che mi è rimasta più impressa è vedere come questi ragazzi si emozionano, come sentono soprattutto la tensione della gara.

Un aneddoto o un ricordo della tua esperienza in FISDIR

Come vi dicevo prima, mi sono ritrovato catapultato nel mondo FISDIR, e questo mondo mi è piaciuto fin da subito. Essendo un ex atleta, il match riguarda sempre la parte agonistica, e così ho voluto portare i miei ragazzi all’agonismo. Ho dato un supporto entrando nella famiglia tecnica come Referente Nazionale.

Ora l’obiettivo è quello di riorganizzare il mondo FISDIR sotto l’aspetto tecnico, perché mi sono reso conto che il livello tecnico internazionale si è alzato. Dobbiamo rivedere anche noi in Italia qualcosa per essere competitivi, e portare i nostri ragazzi al successo.

Se potessi lanciare un messaggio a chi vorrebbe fare il tecnico FISDIR, cosa diresti?

Se dovessi lanciare uno spot a chi volesse affacciarsi al mondo FISDIR, direi che questa Federazione è una famiglia che accoglie con entusiasmo tutte le persone che, nel loro piccolo, hanno deciso di dare un contributo a questi ragazzi. Non si verrà mai esclusi. È ovvio che in FISDIR c’è la possibilità di crescere dal punto di vista tecnico, ma bisogna capire quanta voglia c’è di investire nelle proprie risorse e competenze.

Non dobbiamo cadere nell’errore che spesso mi capita di sentire in giro, di affermare che proprio con questi ragazzi, che sono persone con disabilità, possiamo anche fare dei lavori un pochettino arrangiati. No! Proprio perché sono ragazzi che hanno delle difficoltà ci vuole professionalità, serietà e competenza. Abbiamo responsabilità importanti nei loro confronti e con le famiglie che ce li affidano. Bisogna essere abbastanza sul pezzo.

Come vedi il futuro di FISDIR?

Sono entrato da poco in FISDIR ma sono uno che mentalmente viaggia, va molto veloce. Ho la fortuna di avere anche dei contatti all’estero, quindi riesco comunque a restare aggiornato su quello che succede dalle altri parti. Per quanto riguarda l’atletica leggera, in FISDIR vedo un qualcosa che può diventare importante, sia sul lato professionale, sia sul lato dell’agonismo.


12 Ottobre 2025

Mondiali Virtus di Atletica Leggera: due giornate da record per l’Italia FISDIR a Brisbane


Due giornate di grande atletica, di emozioni e di orgoglio azzurro. La Nazionale FISDIR impegnata ai Campionati Mondiali Virtus di Atletica Leggera a Brisbane ha offerto prestazioni straordinarie, conquistando 9 ori, 3 argenti e 4 bronzi, conditi da 4 record del mondo, in un evento che ha riunito oltre 300 atleti provenienti da più di 30 Paesi del mondo.

Le prime soddisfazioni erano arrivate già nella giornata inaugurale, con Elisa Zendri, oro nel Triathlon classe II2, e Nicole Orlando, bronzo nella stessa prova, che hanno aperto il medagliere azzurro nel migliore dei modi, lanciando un segnale forte al mondo paralimpico internazionale.

La seconda giornata è stata una vera e propria esplosione di successi per gli atleti italiani, protagonisti di gare di altissimo livello tecnico e agonistico. Tra i risultati più brillanti figurano Luca Venturelli, oro nei 1500 m (II3); Nicole Orlando, oro nel giavellotto (II2) con record del mondo di 19.29 m; Andrea Mattone, oro nei 400 m (II3); Agnese Spotorno, oro nei 400 m (II3) con record del mondo di 1:06.28; Salvatore Gabriele Bianca, oro e record del mondo nel salto con l’asta (3.00 m); Federico Cabizza, oro nei 100 m (II3); Chiara Zeni, oro e record del mondo nei 100 m (15.15); e Luigi Casadei, oro nel giavellotto (II1).

A completare il bottino, gli argenti di Federico Cabizza (400 m II3), Agnese Spotorno (100 m II3) ed Elisa Zendri (100 m II2), e i bronzi di Andrea Piacentini (400 m II2), Ndiaga Dieng (400 m II1), Andrea Mattone (100 m II3) e Nicole Orlando (Triathlon II2).

Tra le prestazioni più emozionanti, spicca quella di Agnese Spotorno, che ha vissuto due giornate da protagonista assoluta, come raccontato dal tecnico federale Antonio Sollazzo:

Per Agnese questa trasferta è stata davvero positiva. Nei 400 metri ha migliorato il suo record del mondo di quasi un secondo, una prova incredibile che testimonia la sua crescita. Dopo poco più di un’ora e mezza è tornata in pista per i 100 metri, dove ha stabilito il nuovo record italiano e conquistato la medaglia d’argento. Con così poco recupero ha saputo gestire le energie e restare concentrata: un risultato che ci riempie di orgoglio.”

Soddisfazione anche da parte del Referente Tecnico Nazionale, Pietro Camporeale, che ha elogiato il lavoro dell’intera delegazione:

La giornata di oggi è stata semplicemente straordinaria: una vera e propria pioggia di medaglie ha premiato il duro lavoro e la dedizione dei nostri atleti, che hanno saputo esprimere al meglio il loro talento in campo internazionale. I record del mondo stabiliti rappresentano un traguardo storico e un segnale concreto della crescita costante del nostro movimento. Questi risultati non arrivano per caso, ma sono il frutto di mesi di preparazione e dell’impegno di tecnici, famiglie e società.”

A fare eco alle parole di Camporeale, anche la riflessione del Presidente FISDIR, Francesco Ambrosio, che ha evidenziato la soddisfazione e il valore tecnico di queste giornate:

Siamo orgogliosi di questi risultati, che testimoniano il livello tecnico sempre più alto dei nostri atleti e la qualità del lavoro svolto da tutto il team. In una manifestazione che coinvolge oltre 300 atleti provenienti da più di 30 Paesi, la Nazionale FISDIR si è distinta per compattezza, professionalità e spirito di squadra. Ogni medaglia racconta una storia di impegno, di crescita e di sport vero. È una grande soddisfazione vedere i nostri atleti competere e vincere in un contesto internazionale di così alto profilo.”

Due giornate che lasciano il segno, non solo per i numeri ma per l’entusiasmo e la determinazione che gli azzurri stanno portando in pista, rappresentando al meglio i valori di uno sport che unisce, ispira e continua a crescere.



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