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Categoria: News

8 Settembre 2025

Caltanissetta, successo per la quinta tappa del Circuito Nazionale di Tennis FISDIR


Il 6 e 7 settembre, presso il Circolo La Baita di Caltanissetta, si è disputata la quinta tappa del Circuito Nazionale di Tennis FISDIR, che ha visto scendere in campo atleti di tutte le categorie, dall’open al promozionale, confermando la crescita costante di un movimento che unisce sport e inclusione.

Il Referente Tecnico Nazionale Vincenzo Morgante ha tracciato un bilancio molto positivo della due giorni di gare:

«È stato bello poter far giocare tutte le categorie, dall’open al promozionale, con numeri importanti e tanta partecipazione. Il torneo ha mostrato non solo il livello tecnico raggiunto, ma anche il valore sociale di queste manifestazioni. Una tappa impegnativa, ma di grande soddisfazione. Nella categoria I1 abbiamo visto ancora una volta il talento e l’esperienza di Massimo Mottura, ma ciò che più mi ha colpito è stata la crescita dei giovani come Nardelli e Barbacariu, arrivati fino alle semifinali. Questo ci fa ben sperare per il futuro: sono ragazzi che daranno grandi soddisfazioni. Un altro dato incoraggiante è stata la presenza delle ragazze nel promozionale avanzato. È un segnale importante: l’ingresso di nuove atlete arricchisce il movimento e apre la strada a uno sviluppo sempre più inclusivo del nostro tennis.Anche il promozionale base ci ha regalato buone indicazioni: per tanti ragazzi è stata una prima esperienza e vederli in campo, pronti a mettersi in gioco, è motivo di orgoglio. Sono categorie che hanno un grande valore educativo, perché rappresentano il primo passo per far crescere il movimento.In generale, posso dire che tornei come questo ci danno fiducia: il tennis FISDIR sta crescendo, sia numericamente che qualitativamente, e i risultati di Caltanissetta lo confermano pienamente».

La manifestazione non è stata priva di difficoltà: alla vigilia del torneo, infatti, il tecnico nazionale Peppe Cobisi è rimasto vittima di un brutto incidente che lo ha costretto al ricovero. La sua assenza è stata sopperita dall’impegno del collaboratore Aldo Palermo e dei suoi figli, che hanno seguito con dedizione la competizione.

La FISDIR rivolgone a Cobisi un caloroso saluto e un sincero augurio di pronta guarigione, con la certezza di rivederlo presto sui campi ed accanto agli atleti.

A testimonianza dell’attenzione della Federazione per il movimento, la tappa di Caltanissetta ha visto anche la presenza del Consigliere federale Gaspare Majelli, che ha preso parte alle premiazioni ed espresso apprezzamento per il lavoro svolto con gli atleti e per la crescita costante del settore.

Il circuito proseguirà con la sesta tappa in programma a Capri nel mese di ottobre, in una cornice suggestiva che promette un’altra edizione ricca di entusiasmo e partecipazione.

Ecco i risultati della quinta tappa

Promozionale Base – Singolare Femminile
Gianporcaro Melissa
Carletta Serena
Pirnaci Erika, Panzarella Sophia

Promozionale Base – Singolare Maschile
Contacolli Gabriele
Vaccher Davide
Giuliana Alessandro, Candela Giacomo

Promozionale Base – Doppio Maschile
Giuliana Alessandro – Candela Giacomo
Contacolli Gabriele – Vaccher Davide

Promozionale Base – Doppio Misto
Contacolli Gabriele – Gianporcaro Melissa
Vaccher Davide – Carletta Serena

Promozionale Avanzato – Singolare Femminile
Mancini Alessia
Capizzi Valeria
Barchet Ambra

Promozionale Avanzato – Singolare Maschile
Recano Manfredi
Uzzi Lorenzo
Dri Andrea, Tusha Kevin

Promozionale Avanzato – Doppio Maschile
Recano Manfredi – Tusha Kevin
Uzzi Lorenzo – Dri Andrea
Bigattin Federico – Burcheri Andrea

Promozionale Avanzato – Doppio Misto
Recano Manfredi – Mancini Alessia
Uzzi Lorenzo – Barchet Ambra
Tusha Kevin – Capizzi Valeria

II3 – Singolare Maschile
Pellis Umberto
Zucchet Enrico

II2 – Singolare Maschile
Bezzi Emanuele
Pujatti Paolo

II1 – Singolare Maschile
Mottura Massimo
Sciuto Riccardo
Barbacariu Vincenzo, Nardelli Davide

II1 – Doppio Maschile
Sciuto Riccardo – Perathoner Michel
Nardelli Davide – Barbacariu Vincenzo
Mottura Massimo – Bisconti Francesco; Sitibondo Mirko – Nicoló Bonsignore


8 Settembre 2025

Nuoto FISDIR: come i nostri atleti diventano i campioni del domani


allenamento atleti nuoto FISDIR

Dai Virtus World Championships di nuoto, gli atleti FISDIR della Nazionale Italiana hanno conquistato un incredibile bottino: 38 podi complessivi, di cui 9 ori, 11 argenti e 18 bronzi. Un risultato incredibile, ma che non arriva per caso, visto che è frutto di un lavoro portato avanti da anni, e che la Federazione vuole evolvere ancora di più.

L’obiettivo dichiarato è l’evoluzione tecnica dei nostri campioni (come dimostrato dai risultati ottenuti recentemente), ma anche dare loro la possibilità di acquisire sempre di più autonomia personale. Grazie allo sport infatti, coltiviamo i campioni sportivi del domani, ma anche futuri adulti capaci di costruire la propria vita. E gli alti livelli delle competizioni affrontate mettono i nostri atleti di fronte a queste sfide e necessità.

Tutto questo era stato parzialmente già descritto da Marco Peciarolo, Responsabile Tecnico Nazionale FISDIR del Nuoto, che in una nostra intervista, realizzata poco prima della partenza per i Campionati Mondiali, aveva sottolineato che “i nostri atleti gareggiano nella stessa vasca, con le stesse gare e soprattutto con lo stesso impegno e con la stessa grinta“.

Sempre con Peciarolo, abbiamo voluto approfondire la questione, legata principalmente agli aspetti tecnici e di autonomia che gli atleti FISDIR acquisiscono grazie alla pratica sportiva di alto livello e alle sfide nazionali e internazionali a cui prendono parte. Pratica sportiva che però non è così diversa da quanto viene portato avanti dai campioni olimpici.

Marco Peciarolo: “Vi spiego la nostra metodologia di allenamento degli atleti FISDIR di Nuoto”

Gli atleti FISDIR seguono un allenamento puntuale, preciso, molto ad personam, che gli permette di diventare i campioni del domani e, contemporaneamente, acquisire maggiore autonomia personale. Possiamo considerare queste parole come l’estrema sintesi di quanto ci ha spiegato Peciarolo in merito alla metodologia di allenamento applicata agli atleti FISDIR di nuoto.

Il Referente Tecnico Nazionale ha spiegato che “dobbiamo preparare gli atleti, soprattutto l’atleta con autismo, a vivere il momento, a interiorizzare il momento specifico della disputa di una gara, come fosse un cassetto che si apre in quel momento, e da cui escono fuori tutte quelle indicazioni che lui ha interiorizzato con esperienze analoghe, e le riproduce nel momento della gara“.

Tuttavia l’allenamento tecnico non si basa esclusivamente su quello che poi noi vediamo dagli spalti, cioè la gara, ma anche sull’avvicinamento a essa, e quindi la preparazione verso “la camera di chiamata, il ricordare che ad esempio una gara di 400 stile libero è fatta di 8 vasche piuttosto che 200 stile libero di 4 vasche, se una vasca è di 50 metri. Ma anche ricordarsi che, dietro al blocco di partenza, si sale dopo il triplice fischio che il fischio unico. Tutte queste cose vengono sviluppate attraverso un lavoro di interiorizzazione che viene fatto attraverso la presentazione e la riproposizione di situazioni analoghe. E quindi, al di là di quello tecnico, l’allenamento migliore è il ripetere più volte possibile il gesto atletico e anche ciò che si vive prima“.

Oltre il valore tecnico: lo sport dà autonomia all’atleta FISDIR

Comunque queste pratiche sportive sono portate avanti anche dagli atleti olimpici: la preparazione alla gara, la concentrazioni a pochi attimi dal tuffo. Nulla di diverso da quanto condotto con gli atleti FISDIR. E questo ci permette di sottolineare una questione: i nostri atleti sono professionisti, a tutti gli effetti. E poi, c’è un altro valore, profondo e fondamentale, che coinvolge un aspetto personale e intimo del campione sportivo.

“Il gesto sportivo, in questo caso del nuoto, potrebbe rappresentare l’unico vero momento di autonomia nel corso della sua vita – ci ha evidenziato Peciarolo . A scuola l’atleta svolge un lavoro con l’aiuto dell’insegnante di sostegno, e anche altre cose vengono fatte sempre con l’aiuto di qualcuno. Nel nuoto invece, dal momento della camera di chiamata fino alla gara, l’atleta vive il momento in piena autonomia. Poi nella gara si compie l’autonomia quella più totale, perché l’atleta deve compiere un gesto atletico secondo delle regole, che viene stilato da terzi sorteggi“.

Un regolamento che “ti porta a dire che devi fare 4 oppure 8 vasche, devi fare virata, devi farla in un certo modo, devi arrivare a toccare con una mano o due alla fine della vasca. Dopodiché, quando finisci la gara, devi attendere che tutti gli avversari abbiano terminato la gara per uscire fuori. Poi si esce, si vanno a prendere i propri effetti personali e si torna in gruppo. Questo è uno spaccato di piena autonomia che potrebbe essere riprodotto anche nella vita di tutti i giorni. E lo sport aiuta su questo, soprattutto per sport di alto livello“.

L’allenamento degli atleti FISDIR di nuoto: categoria per categoria

E questo lavoro vale per tutte le categorie di disciplina, seppur con qualche differenza. Ad esempio nelle categorie I1 e I3 “è possibile lavorare con una metodologia che si avvicina molto alla metodologia degli atleti di alto livello, con degli adattamenti“.

Invece nella categoria I2, che coinvolge gli atleti con Sindrome di Down, “abbiamo bisogno di attenzioni maggiori: sono quelle legate alla memorizzazione del gesto tecnico, che deve essere prodotto in un certo modo o in un certo senso, adattato alla loro conformazione fisica e al loro modo di poter interpretare quel tipo di nuotata. Abbiamo una morfologia sicuramente diversa, ma nel corso degli anni questi atleti hanno sviluppato capacità e caratteristiche fisiche importanti, si fa un lavoro importante in palestra.

Così quello che poteva essere un movimento tecnico abbozzato, diventa più preciso e raffinato, ma deve essere insegnato attraverso un’azione indotta, quindi prima imitativa, e poi portando l’atleta a compiere quel gesto tecnico, accompagnandolo, poi mettendo insieme aspetti legati alla coordinazione, tra braccio e gambe, tra bracciata e respirazione.

Tutto questo è, paradossalmente, un pochino più rallentano nell’atleta con Sindrome di Down, ma quando si apprende bene questa tecnica, poi la fanno propria e riescono a sviluppare bene tutto il prosieguo della nuotata. Dal punto di vista evolutivo riescono bene a cogliere queste caratteristiche, e su queste noi lavoriamo invece come punto di forza per poter migliorare“.

Da tutto ciò, infine, emerge chiaramente un concetto, secondo Peciarolo: “Le differenziazioni con il nuoto olimpico sono solo legate agli adattamenti, che sono ad personam, cioè un lavoro individualizzato che si compie nei tempi molto lunghi, ma con cui riusciamo ad avere risultati importanti“.


4 Settembre 2025

La Ritmica FISDIR protagonista al Memorial Luigi Montefusco


Dal 5 al 7 settembre la Puglia sarà cornice della 3ª Edizione del Torneo Internazionale di Ginnastica Ritmica – Memorial Luigi Montefusco, appuntamento di prestigio organizzato da due realtà sportive d’eccellenza: l’ASD Delfino di Lecce e l’ASD Iris di Giovinazzo (Bari).

La competizione, riconosciuta dalla Federazione Ginnastica d’Italia, con cui FISDIR ha sottoscritto un protocollo d’intesa, si apre quest’anno a una grande novità: per la prima volta, infatti, scenderanno in pedana anche le ginnaste della Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali, che ha concesso il proprio patrocinio all’iniziativa.

Il programma prevede, venerdì 5 settembre a Gallipoli, il convegno “SPORT SENZA LIMITI”, occasione di confronto e riflessione su sport e inclusione, al quale interverrà la nostra Referente Tecnica Nazionale di Ginnastica, Mariateresa Amato.

“Il Trofeo L. Montefusco – ha dichiarato Mariateresa Amato – celebra l’inclusione e valorizza il talento di tutte le atlete, nel segno dello sport come linguaggio universale.
Siamo onorati di parteciparvi con quasi 20 atlete provenienti da diverse regioni d’Italia, che gareggeranno a Lecce nella mattinata di sabato 6 settembre.
Questa gara inaugura un nuovo percorso, che offrirà alle atlete e agli atleti FISDIR di tutte le Sezioni di Ginnastica la possibilità di confrontarsi più volte all’anno, in incontri che andranno dal livello regionale a quello internazionale”.

Un percorso di crescita sottolineato anche dalla Tecnica Nazionale per la Ginnastica Ritmica, Luisa Vagliviello, che ha evidenziato come l’aumento delle competizioni e le numerose richieste di nuove affiliazioni renderanno necessario investire nella formazione di nuovi tecnici e giudici, a garanzia di un futuro sempre più solido per la disciplina.

Il Memorial Montefusco diventa così non solo un torneo di grande prestigio, ma anche un simbolo concreto di inclusione, innovazione e sviluppo per la ginnastica ritmica paralimpica italiana.


30 Agosto 2025

Virtus World Championships – Bangkok 2025 – Italia da record: 38 medaglie complessive e un Mondiale indimenticabile


Un Mondiale che resterà nella storia. La Nazionale Italiana FISDIR di nuoto ha concluso a Bangkok un’avventura sportiva ed umana straordinaria, capace di unire risultati tecnici di altissimo livello e la forza di un gruppo che ha dimostrato compattezza, entusiasmo e spirito di sacrificio. Sei giorni di gare intensi, che hanno visto l’Italia confrontarsi con 31 nazioni provenienti da tutto il mondo, in un contesto tecnico mai così competitivo e vicino agli standard della federazione internazionale di nuoto.

Gli azzurri hanno risposto con numeri eccezionali: 38 medaglie complessive – 9 ori, 11 argenti e 18 bronzi – impreziosite da due record del mondo e da una serie di prestazioni che hanno posto la squadra italiana tra le grandi protagoniste di questa edizione dei Virtus World Championships.

L’Italia chiude al 7° posto nel medagliere mondiale, un piazzamento che conferma la crescita del movimento e il valore internazionale della nostra Nazionale.

Oltre al medagliere, ciò che resta è la crescita di un movimento che ha saputo confermare la propria solidità e, allo stesso tempo, guardare al futuro con la consapevolezza di avere a disposizione una generazione di atleti giovani e talentuosi, pronti a scrivere nuove pagine di storia sportiva.

Il Presidente Francesco Ambrosio ha scelto parole profonde per raccontare il valore di questo Mondiale, andando oltre il semplice risultato sportivo:

«Raccontare ciò che hanno fatto i nostri ragazzi a Bangkok non è semplice: potrei definirli meravigliosi, eccezionali, grandiosi. Ma il modo migliore per descriverli è dire semplicemente noi.
Noi siamo quelli che riescono a stabilire record del mondo, quelli che portano il cuore oltre l’ostacolo, che ogni giorno lottano non solo in allenamento, ma soprattutto contro l’indifferenza di una società che troppo spesso non riconosce il loro valore.
Questo Mondiale lo dedico a chi non ha mai creduto in noi, a chi continua a non farlo, con la speranza che apra finalmente gli occhi e capisca che i nostri atleti sono veri sportivi: forti, determinati, capaci di sacrifici enormi.
Sono ragazzi che rinunciano a tanto – al tempo libero, a uscite con gli amici, a comodità quotidiane – perché lo sport è la loro vita, la loro strada, il loro sogno. E per tutti loro il sogno più grande resta quello di arrivare alle Paralimpiadi.
La FISDIR non è solo sport: è un progetto di vita, che insegna a crescere, a realizzarsi, a dimostrare al mondo il talento e la forza delle persone con disabilità intellettivo-relazionale. Ecco perché non servono aggettivi altisonanti: bastano due parole semplici, ma vere. Sono atleti. Sono i nostri atleti
».

Grande entusiasmo anche da parte della Capo Delegazione, Nicoletta Carnevale, che ha sottolineato la forza e l’immagine della squadra azzurra:

«Una trasferta straordinaria, arricchita da tantissime cose: l’ottima organizzazione, i risultati degli atleti, i record mondiali, un’equipe tecnica che ha saputo lavorare in sinergia. E poi ci sono i risultati che sono quelli che devono parlare, i risultati di grandissimi atleti, gli atleti della FISDIR che hanno rappresentato l’Italia nel mondo in maniera eccelsa.
Mi sono sempre chiesta come mai l’Italia fosse sotto l’occhio attento e osservata dalle altre nazioni. Beh, direi che chiunque avesse potuto vivere con noi un Campionato del Mondo del genere avrebbe trovato la risposta: l’Italia è una squadra eccezionale. Viva la squadra di nuoto FISDIR italiana!
».

Il Referente Tecnico Nazionale, Marco Peciarolo, ha tracciato un quadro complessivo delle gare:

«A conclusione di questa trasferta dei Campionati del Mondo di nuoto Virtus a Bangkok vorrei tracciare un bilancio della spedizione azzurra che si chiude con molti segni positivi. Un bottino di medaglie importanti, sintomo di una nazionale in forma, giovane e rinnovata, pronta a crescere ancora negli anni a venire.
È stato un Mondiale difficile: rispetto ai Global Games di Vichy 2023 abbiamo trovato un livello tecnico molto più alto, vicino a quello delle competizioni internazionali della federazione mondiale di nuoto.
Nonostante le difficoltà iniziali dovute a viaggio e fuso orario, le medaglie, i due record del mondo e le tante finali conquistate ci dicono che la spedizione ha avuto il segno positivo. Sono molto soddisfatto dei ragazzi e orgoglioso di uno staff che ha fatto vivere all’Italia un’esperienza di enorme valore
».

Il tecnico Roberto Cavana Responsabile II2, ha voluto sottolineare il percorso degli atleti con Sindrome di Down

«Per i ragazzi è stata una trasferta durissima, non erano abituati a sei giorni di gare. Il primo giorno abbiamo risentito del fuso, ma dal secondo le cose sono cambiate e sono arrivati risultati straordinari. Tutti gli atleti sono andati a medaglia, senza differenze: si sono comportati tutti bene.
Le staffette II2 sono state l’unica squadra a vincere tutte le prove, conquistando cinque ori e un record del mondo. Per me è stata una delle migliori trasferte dal 2008 ad oggi: ringrazio i ragazzi per i sacrifici e la determinazione, e la FISDIR per averci dato la possibilità di portare in gara atleti che hanno dimostrato la voglia di dare il massimo
».

Il tecnico Corrado Rametta, responsabile delle classi II1 e II3, ha evidenziato il salto di qualità della competizione e la compattezza del gruppo:

«Quando abbiamo iniziato a lavorare alla squadra eravamo convinti della qualità del gruppo scelto. Poi, con le start list, abbiamo visto un livello esponenzialmente più alto del previsto e questo inizialmente mi ha preoccupato. Alla fine, però, l’armonia dello staff e la motivazione dei ragazzi hanno fatto la differenza, portandoci a superare i risultati di Vichy 2023, con 38 medaglie conquistate in un contesto molto più competitivo.
Sono estremamente soddisfatto: abbiamo vinto la scommessa con la classe II3, portando per la prima volta una staffetta e andando sempre a medaglia, e con l’inserimento di una nuova atleta che ha portato a casa tre podi in una categoria difficilissima.
Ringrazio i ragazzi, le famiglie, i tecnici di base e tutto lo staff: abbiamo dato voce, cuore ed energia per far sì che l’Italia potesse raggiungere questi risultati. Forza Italia!
».

Con le voci del Presidente, del Capo Delegazione, del Referente Tecnico e dei tecnici, l’Italia chiude i Virtus World Championships di Bangkok con un bilancio che va ben oltre le 38 medaglie conquistate: è il segno tangibile di una squadra compatta, giovane e ambiziosa, pronta a crescere ancora e a scrivere nuove pagine di storia paralimpica.


29 Agosto 2025

Virtus World Championships – Bangkok 2025 – Italia da applausi: 38 medaglie complessive e un Mondiale indimenticabile


Si è chiusa oggi a Bangkok la straordinaria avventura della Nazionale Italiana FISDIR ai Virtus World Championships di nuoto, con una giornata conclusiva che ha regalato altre 7 medaglie (1 oro, 2 argenti e 4 bronzi) e ha portato il bottino finale a 38 podi complessivi: 9 ori, 11 argenti e 18 bronzi.

L’ultimo oro è arrivato dalla staffetta 4×100 misti II2 con Roncato, Piccinini, Tononi e Iannetti. Gli argenti sono stati conquistati da Mattia Tononi nei 50 stile libero II2 e da Eleonora Esposito nei 200 rana II3. A completare il medagliere i bronzi della staffetta 4×100 misti II3 (Casara, Falchi, Minnai, Guardascione), di Matteo Falchi nei 200 rana II3, di Giorgia Marchi nei 200 rana II1 e di Sabrina Chiappa nei 200 rana II2.

Al termine del Mondiale, il Referente Tecnico Nazionale, Marco Peciarolo, ha tracciato il bilancio dell’esperienza thailandese:

«Quest’ultima giornata di gare sancisce definitivamente un grande Campionato del Mondo in terra thailandese. Grinta, orgoglio e tanta classe in questo gruppo hanno portato un grandissimo numero di medaglie ma soprattutto la consapevolezza di avere a disposizione una squadra che sicuramente crescerà negli anni che verranno. Grazie veramente a tutte le società, ai tecnici e alle famiglie, e a tutti coloro che hanno permesso questa impresa. Un ringraziamento speciale va allo staff tecnico e sanitario e alla capo delegazione che in questi giorni hanno dato il meglio a supporto dei nostri atleti».

Con 38 medaglie conquistate, l’Italia chiude un Mondiale indimenticabile, scrivendo una pagina di orgoglio sportivo e aprendo nuove prospettive per il futuro del movimento paralimpico.


29 Agosto 2025

Corrado Rametta (Coord. Tecnico Nuoto I1 e I3): “Ciò che diamo non è paragonabile al ritorno emotivo dei ragazzi”


corrado rametta

La passione di Corrado Rametta per il proprio lavoro è immediatamente palpabile. Lui, Referente Tecnico per il Nuoto I1 e I3, si mostra a noi per com’è: ambizioso, desideroso, bramoso, empatico. E sono queste le caratteristiche che hanno contraddistinto la nostra chiacchierata con lui prima che partisse con la Nazionale italiana di Nuoto FISDIR ai Mondiali di Bangkok.

Come mai hai deciso di iniziare il percorso da tecnico FISDIR?

“È stata una naturale evoluzione. Da quando avevo 19 anni lavoravo in acqua con ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale. Con la mia associazione ci siamo accorti che alcuni di loro erano pronti per palcoscenici più importanti. Abbiamo iniziato con le gare promozionali, poi quelle di categoria, i Campionati Italiani… Parlo di quasi 15 anni fa. Oggi sono qui come rappresentante tecnico: la FISDIR mi ha voluto e ne sono estremamente orgoglioso. Ma la vera emozione la provo negli occhi dei ragazzi e delle famiglie: vedo una luce che spesso altrove manca. Sono la dimostrazione che con le persone giuste al fianco si possono ottenere risultati incredibili. Oggi (19 agosto 2025, ndr) partiamo per Bangkok con 13 ragazzi con disabilità intellettiva e autismo ad alto funzionamento. Non è una cosa scontata: bisogna crederci, e si può riuscire.”

Se dovessi descrivere la tua esperienza in FISDIR con tre parole, quali sceglieresti?

“Costanza, dedizione e passione.”

Hai un aneddoto o un ricordo particolare?

“Ricordo i primi anni delle gare promozionali. Ero molto passionale: urlavo, li motivavo, quasi entravo in acqua con loro. Il Referente Tecnico Nazionale, Marco Peciarolo mi rimproverava per questo! Poi con il tempo ho imparato a dosarmi, ma resto convinto che in certi momenti un supporto motivazionale esterno sia fondamentale: aiuta i nostri atleti a credere di più in sé stessi.”

Cosa ti ha dato la FISDIR, e cosa pensi di aver dato tu?

“La FISDIR mi ha dato una strada da seguire, che amo. Ringrazierò sempre Marco Peciarolo e il Presidente Francesco Ambrosio per la fiducia. Oggi coordino i gruppi I1 e I3, e il mio obiettivo è ripagare quella fiducia con il massimo impegno.”

C’è stato un momento in cui hai pensato: “Ecco perché faccio questo lavoro”?

“Sì, tante volte. Ciò che riceviamo dai ragazzi è immensamente più grande di ciò che diamo. Non dimenticherò mai la prima Coppa Italia vinta con la mia società, la TMA Group, o la prima staffetta agonistica conquistata. Sono ricordi che custodisco e che racconto anche ai miei figli: prima di ogni trasferta mi regalano degli amuleti che porto sempre con me. Mia figlia grande mi dà un antistress, mentre mio figlio piccolo una tartaruga fatta a mano.”

Che messaggio lasceresti a chi vuole diventare tecnico FISDIR?

“Quello che noi diamo non è paragonabile alle emozioni che riceviamo in cambio dai ragazzi. Essere tecnico significa anche diventare un punto di riferimento extra-sportivo. Ma soprattutto bisogna avere passione e credere sempre negli atleti, mettendoli al centro di tutto. Solo così si può intraprendere questo percorso.”

E agli atleti, cosa diresti?

“Posso solo ringraziarli.“

Come vedi il futuro di FISDIR e quale sarà il tuo contributo?

“Vedo una Federazione in crescita, soprattutto con questa nuova presidenza. In pochi mesi ho già percepito la volontà di migliorare e di dare più rappresentanza ai nostri atleti, che rappresentano la maggioranza degli atleti del Comitato Paralimpico. Penso che presto riusciremo a ottenere, anche a livello internazionale, ciò che finora ci è stato negato.”

 
 
 
 
 
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28 Agosto 2025

Virtus World Championships – Bangkok 2025 – Quinta giornata: altri 7 podi per l’Italia con 3 argenti e 4 bronzi


La penultima giornata di gare ai Virtus World Championships di nuoto a Bangkok conferma la forza e la costanza della Nazionale FISDIR, che arricchisce il proprio medagliere con altre sette medaglie: 3 argenti e 4 bronzi.

Sul secondo gradino del podio sono saliti Sabrina Chiappa nei 200 dorso II2, Giammaria Roncato sempre nei 200 dorso II2 e Mattia Tononi, argento nei 100 farfalla II2 a conferma della sua completezza tecnica.

Quattro i bronzi di giornata: Federico Minnai nei 100 farfalla II3, Lorenzo Iannetti negli 800 stile libero II2, Federico Casara negli 800 stile libero II3 e ancora Federico Casara nei 200 dorso II3, che arricchisce ulteriormente la sua personale serie di medaglie.

Al termine delle gare, il Referente Tecnico Nazionale, Marco Peciarolo, ha commentato con soddisfazione:
«Una penultima giornata ancora all’insegna dei grandi risultati, con medaglie importanti in gare chiave per i nostri atleti, a partire da Sabrina Chiappa che conquista un bellissimo argento nei 200 dorso, alla pari di Giammaria Roncato, stesso risultato sempre nei 200 dorso. È arrivato anche l’argento di Mattia Tononi nei 100 farfalla, che si conferma un nuotatore completo in tutte le specialità, e il bronzo di Minnai nella stessa gara, al termine di una prova combattutissima fino all’ultima bracciata. Per Casara è arrivata un’altra giornata di grandi soddisfazioni, con due bronzi negli 800 stile libero e nei 200 dorso. Sono orgoglioso di guidare, insieme allo staff tecnico, un gruppo che avrà molto da dire negli anni che verranno, una squadra giovane e con grandi margini di miglioramento».

Con tre argenti e quattro bronzi nella quinta giornata, l’Italia si conferma tra le protagoniste assolute dei Mondiali, mostrando la solidità di una squadra capace di primeggiare in più discipline e di guardare con fiducia al futuro.


27 Agosto 2025

Virtus World Championships – Bangkok 2025 – Quarta giornata da record: 2 ori, 2 argenti e 1 bronzo per l’Italia


La quarta giornata di gare ai Virtus World Championships di nuoto a Bangkok ha regalato all’Italia un’altra grande soddisfazione: il bottino azzurro si arricchisce con cinque medaglie (2 ori, 2 argenti e 1 bronzo), impreziosite da ben due record del mondo.

Gli ori portano la firma della staffetta 4×200 stile libero II2 – con Lorenzo Iannetti, Francesco Piccinini, Giammaria Roncato e Mattia Tononi – che ha chiuso con lo straordinario tempo di 11:16.48, e dello stesso Tononi, autore di una prova maiuscola nei 100 stile libero II2, vinti in 1:05.95.

A completare il medagliere di giornata sono arrivati gli argenti di Francesco Piccinini nei 400 misti II2 e della staffetta 4×200 stile libero II3 (Guardascione, Casara, Minnai, Falchi), oltre al bronzo conquistato da Eleonora Esposito nei 400 misti II3.

Il Referente Tecnico Nazionale, Marco Peciarolo, ha così commentato i risultati:
«Questa quarta giornata ci regala grandi emozioni e due record del mondo che testimoniano la crescita dei nostri ragazzi. La staffetta 4×200 stile II2 ha fatto una gara straordinaria e Mattia Tononi ha confermato tutto il suo talento nei 100 stile libero. Accanto a loro è arrivata la conferma di Francesco Piccinini nei 400 misti e la solidità delle nostre staffette, oltre al bellissimo bronzo di Eleonora Esposito. È la dimostrazione che la squadra, pur nella fatica che aumenta giorno dopo giorno, continua a dare il massimo. Siamo orgogliosi di ciò che stiamo costruendo a Bangkok».

Con due ori da record e altri tre podi, l’Italia conferma il proprio ruolo da protagonista ai Virtus World Championships, proseguendo il Mondiale con entusiasmo e consapevolezza delle proprie potenzialità.


26 Agosto 2025

Terza giornata: due ori, due argenti e quattro bronzi per l’Italia


Terza giornata: l’Italia conquista due ori, due argenti e quattro bronzi

Prosegue il cammino della Nazionale FISDIR ai Virtus World Championships di nuoto a Bangkok, che nella terza giornata di gare ha arricchito il proprio bottino con altre otto medaglie complessive: due ori, due argenti e quattro bronzi.

I successi più prestigiosi portano la firma della staffetta 4×50 misti II2 – con Roncato, Piccinini, Tononi e Iannetti – e di Lorenzo Iannetti, autore di una prova straordinaria nei 1500 stile libero II2, dove ha dominato nettamente gli avversari.

Due le medaglie d’argento: Federico Casara nei 1500 stile libero II3 e Sabrina Chiappa nei 50 dorso II2.

Quattro i bronzi che completano il bottino di giornata: la staffetta 4×50 misti II3 (Casara, Falchi, Minnai, Guardascione), Vincenzo Guardascione nei 1500 stile libero II3, Giorgia Marchi nei 100 rana II1 e ancora Sabrina Chiappa nei 100 rana II2.

Al termine della giornata, il Referente Tecnico Nazionale, Marco Peciarolo, ha commentato con soddisfazione:
«Aumenta il nostro bottino di medaglie dopo la terza giornata di gare con bellissimi ori nella staffetta e nei 1500 stile libero II2, vinti da Lorenzo Iannetti che ha dimostrato grande maturità e talento. La sorpresa è arrivata sempre dai 1500 con l’argento di Federico Casara e il bronzo di Vincenzo Guardascione, alla sua prima medaglia individuale in un evento internazionale. Voglio evidenziare l’impegno di tutti gli atleti, nessuno escluso, nonostante la stanchezza che comincia a farsi sentire. Siamo orgogliosi di essere al terzo posto provvisorio del medagliere a squadre dietro Australia e Giappone, e continueremo a lavorare per fare sempre meglio, senza dimenticare che il nostro obiettivo principale è far vivere agli atleti questo appuntamento mondiale con serenità e gioia».

Con un medagliere sempre più ricco, l’Italia conferma la sua solidità e la capacità di competere ad altissimo livello in un contesto internazionale di grande prestigio.


26 Agosto 2025

Roberto Cavana (Resp. Categoria I2 Nuoto): “Lo sport è il miglior modo di integrazione per tutti”


roberto cavana

Incontriamo Roberto Cavana, Responsabile della categoria I2 della Nazionale italiana di nuoto, poco prima dell’imbarco che sta portando l’Italia a giocarsi il Mondiale a Bangkok. Cavana ha una lunghissima esperienza come tecnico di nuoto, e ancora oggi per FISDIR è un incredibile valore aggiunto. Abbiamo deciso di farci quattro chiacchiere per ripercorrere con lui la sua strada nella Federazione.

Come mai hai iniziato la carriera da tecnico in FISDIR?

“Non ho intrapreso subito una vera e propria carriera in FISDIR. Nel 1990 un amico mi chiese di dare una mano a una società di Latina che faceva nuoto con ragazzi con disabilità. Ho accettato, perché avevo fatto nuoto agonistico, mi piaceva ed era una sfida interessante. Da lì ho continuato e, passo dopo passo, sono arrivato in FISDIR.“

Ci sono tre parole che possono descrivere i tuoi anni in FISDIR?

“Soddisfazione, gioia e anche qualche arrabbiatura.”

Hai un aneddoto che porti nel cuore?

“Sì, ai Trisome Games del 2016 a Firenze, con la Nazionale di ragazzi con sindrome di Down. Un mio atleta era entrato in finale nei 50 metri farfalla con l’ottavo tempo. Non mi aspettavo una medaglia, e invece ha fatto il record del mondo e ha vinto l’oro.”

Cosa diresti a chi vuole diventare tecnico in FISDIR?

“Allenare ragazzi con disabilità intellettiva-relazionale regala grandi soddisfazioni. Ho avuto la fortuna di seguire atleti che sono entrati in Nazionale: questo ti permette di viaggiare, conoscere nuove realtà e confrontarti con altri tecnici. E soprattutto, lo sport che fanno i nostri ragazzi è identico a quello dei normodotati.”

E agli atleti, che messaggio vuoi lasciare?

“Penso che lo sport sia il miglior strumento di inclusione. Nella mia società tutti i ragazzi si allenano insieme, senza distinzione di età: capita di avere un bambino di 10 anni accanto a un trentenne, eppure si divertono e stanno bene insieme.”

Come vedi il futuro di FISDIR e quale pensi possa essere il tuo contributo?

“Quest’anno ci sono stati dei cambiamenti, che però non si vedono subito: serve tempo. Qualcosa si sta muovendo, anche se qualcuno sostiene il contrario. I cambiamenti devono essere graduali, altrimenti non sarebbero accettati. Nel mio piccolo, da Delegato regionale del Lazio, cerco di far capire l’importanza dello sport anche nelle discipline meno diffuse, come judo, basket o pallavolo. Aumentare il numero dei ragazzi che praticano sport con FISDIR è la chiave: se funziona nella mia Regione, anche le altre possono seguire l’esempio.“

Cosa ti ha dato la FISDIR, e cosa pensi di averle dato tu?

“La FISDIR mi ha dato la possibilità di girare il mondo e conoscere nuove realtà sportive legate alla disabilità. Io credo di averle restituito tante medaglie.”
C’è stato un momento in cui hai pensato: “Ecco perché faccio questo lavoro”? “Non c’è un momento preciso. Lo faccio perché mi piace, perché sto bene con i ragazzi e mi diverto. Cerco sempre di coinvolgere quanti più giovani possibili nello sport: per deformazione professionale li porto verso il nuoto, ma invito anche a praticare atletica, judo e altre discipline. L’importante è che facciano sport.“

 
 
 
 
 
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