Circolare Campionati Italiani di Nuoto in Vasca Corta – 21-23 novembre Loano (SV)
Gentili Presidenti,
si comunica che il Consiglio Federale, con Delibera n. 104 del 24 settembre 2025, ha stabilito che la durata massima del vincolo sportivo contratto dagli atleti con il tesseramento presso le Associazioni affiliate alla FISDIR è fissata in 1 (uno) anno coincidente con la stagione sportiva di riferimento.
La decisione recepisce quanto previsto dalle disposizioni normative vigenti:
Si precisa che il 31-12-2025 terminerà la Stagione Sportiva e ogni atleta potrà:
a) rinnovare il tesseramento con il soggetto affiliato di appartenenza;
b) chiedere il tesseramento con altro affiliato in fase di rinnovo con validità dal 01/01/2026 senza nulla osta.
Restano ferme le disposizioni federali vigenti in materia di trasferimenti, prestiti, affiliazioni e decadenza dei sodalizi sportivi.
Si invitano le Società affiliate a trasmettere ai propri tesserati adeguata informazione circa la nuova regolamentazione.
Si ringrazia per l’attenzione e si porgono cordiali saluti.
Il Segretario Generale
La Nazionale Italiana di atletica FISDIR è sbarcata a Brisbane (Australia) per partecipare ai Virtus World Athletics Championships 2025, in programma dall’8 al 15 ottobre. Le gare prenderanno ufficialmente il via l’11 ottobre e vedranno gli azzurri competere contro i migliori atleti del panorama internazionale.
La delegazione azzurra, guidata dal Presidente Francesco Ambrosio, è composta da 22 atleti accompagnati dallo staff tecnico e medico della Federazione:
Un appuntamento che assume un valore sportivo e simbolico enorme: i Mondiali rappresentano infatti una tappa fondamentale nel percorso di crescita verso i Giochi Paralimpici.
Il Presidente Francesco Ambrosio, Capo Delegazione a Brisbane, ha dichiarato:
“Questa spedizione ha un significato speciale. Portiamo con noi il lavoro, la dedizione e i sacrifici dei nostri atleti, ma anche l’orgoglio di rappresentare l’Italia in un contesto di altissimo livello. Il nostro obiettivo principale è far sì che i nostri ragazzi riescano a partecipare alle Paralimpiadi, che rappresentano il loro sogno e il traguardo che la Federazione persegue con forza e convinzione. Vogliamo portare a Virtus la nostra idea di sport paralimpico, un modello che mette al centro inclusione, crescita e ambizione. Sono certo che i nostri atleti sapranno emozionare e rendere onore alla maglia azzurra”.
Alle sue parole si aggiunge la riflessione del Referente Tecnico Nazionale, Pietro Camporeale:
“Sono arrivato da poco a Brisbane e già si percepisce l’importanza e il respiro internazionale di questo evento. In qualità di referente tecnico per l’atletica leggera della delegazione italiana, sono orgoglioso di affiancare un gruppo di atleti e tecnici di altissimo livello, pronti a rappresentare l’Italia in una delle manifestazioni più prestigiose del calendario sportivo paralimpico mondiale.
Dal punto di vista tecnico, l’obiettivo è duplice: da un lato supportare gli atleti affinché possano esprimere il massimo delle proprie potenzialità nelle rispettive specialità, dall’altro assicurare un coordinamento ottimale tra preparazione, gestione delle gare e adattamento alle condizioni ambientali, che qui in Australia richiedono attenzione particolare, soprattutto per quanto riguarda clima e fusi orari.
Il programma gare si presenta intenso e molto competitivo, ma arriviamo preparati, grazie al lavoro svolto nei mesi precedenti dai tecnici personali e dal centro federale. Le aspettative sono alte, ma sempre ancorate al realismo e alla valorizzazione del percorso di ogni singolo atleta.
I Mondiali Virtus rappresentano per noi non solo un banco di prova sportivo, ma anche un momento fondamentale di crescita, confronto e visibilità internazionale per l’atletica leggera inclusiva. Saremo in pista con determinazione, concentrazione e spirito di squadra”.
La Nazionale è pronta dunque a vivere un’esperienza intensa e sfidante, con entusiasmo, ambizione e spirito di squadra: valori che da sempre contraddistinguono il movimento FISDIR.
Numeri da record per i Campionati Italiani Promozionali di Tiro con l’Arco FISDIR, disputati il 4 e 5 ottobre a Sassari.
Alla manifestazione hanno preso parte 78 arcieri di 15 società, in crescita rispetto ai 64 dell’edizione 2023. Le gare individuali e a squadre si sono svolte con il supporto di oltre 100 tecnici e accompagnatori e 60 volontari, che hanno garantito un’organizzazione puntuale e inclusiva.
Tra le autorità presenti spiccano la Consigliera Nazionale FISDIR Carmen Mura e la Delegata regionale FISDIR Sardegna Antonietta Mura, punti di riferimento fondamentali per lo sviluppo e la crescita della disciplina sul territorio.
Accanto a loro, hanno preso parte alla manifestazione l’assessora allo sport del Comune di Sassari Nicoletta Puggioni, la Presidente della Commissione Sanità e Sport della Regione Sardegna Carla Fundoni, il Presidente nazionale FITARCO Vittorio Polidori, il Presidente CIP Sardegna Claudio Secci, il Delegato CONI Sassari Giuseppe Manca, il Presidente del Panathlon Sassari Sergio Zanotti, il Presidente ANSMES Sardegna Paolo Poddighe e il Presidente della Confesercenti di Sassari Giuseppe Boccia
La ASD Arcieri Torres Sassari ha primeggiato nel medagliere (4 ori e 2 argenti), davanti alla Speedy Sport Dorgali (3 ori e 3 argenti) e alla ASD Arcobaleno Gonnesa (1 oro, 2 argenti e 1 bronzo).
Il Capo Delegazione, Carmen Mura, ha sottolineato: “Il tiro con l’arco è una delle discipline che la FISDIR sta promuovendo con particolare attenzione e i numeri di quest’anno lo dimostrano: siamo passati dai 64 iscritti del 2023 ai 78 di questa edizione. È un segnale evidente di crescita, che ci rende orgogliosi e ci stimola a lavorare ancora di più. L’organizzazione della società Arcieri Torres è stata impeccabile, sia sul piano tecnico che su quello dell’accoglienza: hanno saputo garantire un ambiente sereno, sicuro e allo stesso tempo competitivo per tutti gli arcieri. Anche la presenza del Presidente FITARCO Vittorio Polidori ha dato ulteriore prestigio alla manifestazione, rafforzando il percorso che la Federazione sta portando avanti: costruire sinergie con le federazioni olimpiche per elevare sempre di più il livello dei nostri campionati italiani”.
Soddisfazione è stata espressa anche dal Presidente FISDIR, Francesco Ambrosio: “Questi numeri raccontano meglio di qualsiasi parola la crescita del tiro con l’arco nella nostra Federazione. La partecipazione di tanti atleti e società, unita al sostegno delle istituzioni e alla sinergia con FITARCO – rafforzata dal protocollo siglato tra le due Federazioni – rappresenta un segnale forte per il futuro. Il nostro obiettivo è continuare a far crescere questo movimento, dando agli atleti opportunità di confronto e di espressione sportiva sempre più qualificata”.
Un’edizione che ha unito numeri record, qualità organizzativa e un forte messaggio di collaborazione, confermando il tiro con l’arco come disciplina in crescita nel panorama FISDIR.
Un fine settimana di sport, entusiasmo e condivisione ha animato Rovigo, che ha ospitato i Campionati Italiani Promozionali di Atletica Leggera FISDIR. Oltre 300 atleti, in rappresentanza di 29 società sportive, hanno dato vita a due giornate intense all’insegna della passione e della partecipazione. La manifestazione ha confermato la crescita del movimento promozionale, sempre più centrale nell’attività federale.
Tra i risultati di squadra, si segnala il successo dell’Anthropos Civitanova Marche, che ha conquistato il titolo nazionale, ma al di là delle classifiche il vero valore della manifestazione è stato lo spirito di inclusione e l’alto livello tecnico espresso dagli atleti in pista.
La Consigliera Federale Carmen Mura, presente alla manifestazione, ha parlato di un evento che segna un punto di crescita per tutto il movimento:
“Due giorni importanti a Rovigo, con 300 atleti e 29 società da tutta Italia: un successo per una delle discipline cardine della nostra Federazione. Ho visto sorrisi, impegno, ma anche un livello tecnico molto alto, perché il promozionale è quel momento che può far emergere futuri agonisti. Un ringraziamento speciale va al COL e alla società Pettirosso per l’organizzazione eccellente. Questo campionato è di buon auspicio per il nostro movimento, che sta iniziando a raccogliere i frutti del lavoro avviato sotto la guida del Presidente Ambrosio e del nuovo Consiglio Federale.”
Il Direttore Tecnico, Giancarlo Marcoccia ha sottolineato invece come il promozionale rappresenti il cuore del movimento:
“Per me e per la Federazione il settore promozionale è una priorità assoluta: è qui che si costruisce il futuro, è qui che nascono gli agonisti di domani ma anche, e soprattutto, si garantisce a tanti ragazzi e ragazze la possibilità di vivere lo sport come occasione di crescita e inclusione. Ho visto un movimento in salute, con una partecipazione che cresce di anno in anno. L’atletica leggera promozionale è una disciplina fondamentale e la risposta degli atleti e delle famiglie ci incoraggia a investire sempre di più. Complimenti agli organizzatori e a tutti coloro che hanno reso possibile questa splendida edizione.”
Grande orgoglio anche per il Presidente FISDIR, Francesco Ambrosio:
“Questo campionato è la dimostrazione che il nostro movimento è vivo e in crescita. L’atletica leggera promozionale è un bacino prezioso, che alimenta il futuro agonistico e, soprattutto, permette a tanti ragazzi e ragazze di vivere esperienze di sport, amicizia e crescita personale. Ringrazio le società, i tecnici e le famiglie per la passione e la fiducia che continuano a riporre nella Federazione.”
Successo dell’Anthropos Civitanova Marche, che ha centrato l’ottava Coppa Italia consecutiva. Il Presidente Nelio Piermattei ha commentato così il risultato:
“Ancora un grande successo e un riconoscimento per il nostro lavoro, per l’attaccamento ai colori dei ragazzi, per la passione e la competenza dei tecnici, per la presenza delle famiglie. A rendermi orgoglioso, oltre all’ottava Coppa Italia consecutiva, c’è anche l’aver potuto regalare ai nostri atleti un fine settimana di amicizia, condivisione, divertimento e crescita. Ringrazio di cuore tutti coloro che collaborano con noi nel raggiungimento di questi traguardi.”
Il bilancio, dunque, è estremamente positivo: l’atletica leggera promozionale si conferma come una disciplina capace di attrarre sempre più atleti e società, rafforzando il ruolo di FISDIR e aprendo nuove prospettive per il futuro. Rovigo, con il calore del pubblico e la qualità dell’organizzazione, ha regalato un campionato che resterà nella memoria di tutti.
Incontriamo Cristina Ranocchi, figura di riferimento all’interno della famiglia FISDIR, poco prima di un suo intervento didattico significativo. Lei è docente della Formazione Nazionale FISDIR e Referente Tecnico Nazionale Pallavolo FISDIR. La nostra intervista precede il suo intervento al corso di formazione della Federazione per Istruttore Giovanile (che vi abbiamo raccontato in questo video), dove Ranocchi ha portato la sua lunga esperienza maturata tra le nostra mura e in mezzo ai nostri campi.
In questa occasione, Ranocchi ha portato non soltanto contenuti didattici, ma anche la sua lunga esperienza in FISDIR. La sua testimonianza non è solo quella di un’esperta, ma anche di una componente fondamentale della Federazione. E che ha contribuito a un’evoluzione importante all’interno della nostra storia. Oggi conosceremo più da vicino la persona dietro il tecnico.
“La mia storia inizia tantissimi anni fa. Vengo dal mondo della pallavolo e sono un amante di questo sport. Lavorando in una struttura per ragazze con disabilità intellettive e relazionali, avevo l’intenzione di intraprendere con loro un percorso sportivo. All’epoca, la pallavolo nel contesto FISDIR non era neanche presente. Anzi, non era ancora presente la FISDIR, perché abbiamo iniziato quando eravamo ancora Dipartimento 9 del Comitato Italiano Paralimpico.“
“Tieni in considerazione che il nostro è stato un percorso che abbiamo fatto nascere da nulla. Siamo partiti da quello che la pallavolo classica della FIPA ma, conoscendo bene la disabilità intellettivo e relazionale, abbiamo cercato di comprendere, innanzitutto da un punto di vista di regolamento, cosa andare a modificare per rendere questo percorso fattibile per un numero importante di ragazzi. E poi, essendo una disciplina open skills, quindi con delle particolarità abbastanza consistenti, abbiamo anche ragionato sul capire a livello metodologico come intervenire con questi atleti.”
“La cosa più importante è andare a lavorare su quelli che sono i fondamentali tecnici. L’aspetto essenziale è nel momento in cui si entra a lavorare con questi ragazzi in campo: ad esempio, dobbiamo lavorare su quello che è il gesto tecnico in gara.
Ad esempio nella pallavolo non deve essere mai fermata la palla. Se al ragazzo viene insegnato questo, apprenderà quel gesto. Durante la partita non deve assolutamente farlo. Quindi tutti gli esercizi devono essere impostati su quello che è il gesto tecnico finale.
Questo chiaramente complica le cose, perché la pallavolo non è una situazione dove posso fermare la palla, ma mi arriva sistematicamente da direzioni, angoli e posizioni differenti nel campo, complica molto per il ragazzo comprendere. E, oltre che comprendere, anche che cosa andrà a fare a seconda di quello che fa la palla.“
“Meravigliosa e in divenire, mi bastano queste due.“
“Quando ho pensato, costruito e scritto il progetto sulla Pallavolo in FISDIR, mi era stato detto da chi è all’interno di questo movimento che era un percorso non fattibile. A distanza di tanti anni abbiamo un movimento italiano, abbiamo un campionato italiano e abbiamo 15 squadre che partecipano a questo campionato.“
“La FISDIR mi ha dato la possibilità di fare un percorso di formazione e crescita personale nell’arco di questi anni, e quindi le devo tanto. Personalmente ho portato in FISDIR la mia convinzione di poter lavorare e intraprendere questo percorso anche con ragazzi con una disabilità intellettiva importante.“
“C’è stato un momento in cui mi sono detta che sto facendo tutto questo perché ho avuto soddisfazioni, perché il campionato mi ha permesso di vedere tanti ragazzi che hanno piacere a fare questa attività. Questa è una grande spinta, che penso che per tutti noi sia fondamentale.“
“È un’esperienza bellissima quella di poter crescere, arrivare a fare la scelta di diventare tecnico FISDIR e portare in Federazione le proprie esperienze che sicuramente andranno ad amplificare la motivazione stessa della FISDIR, cioè far arrivare sempre più ragazzi a praticare questi sport.“
“Sono convintissima che potrà essere una serie di esperienze che potranno darvi soddisfazioni, che potranno crescere la loro convinzione e che, attraverso l’attività in FISDIR, possano lavorare tantissimo per raggiungere anche degli obiettivi in un contesto sociale molto più ampio.“
“Il futuro di FISDIR è quello di dare una risposta a tutte quelle che possono essere le esigenze sul nostro territorio, ma anche a livello internazionale. Stiamo dimostrando di avere tanti atleti di grande livello, ma soprattutto tanti tecnici che stanno lavorando anche per chi si sta avvicinando soltanto in questo momento all’attività sportiva.“
La famiglia FISDIR è così vasta e sfaccettata che ogni singola storia ha un valore immenso. Perché racconta la storia di una Federazione in continua evoluzione: esperienze personali, talenti sportivi e successi collettivi si fondono per dare linfa vitale alla nostra realtà, rendendola qualcosa di più che un semplice ente sportivo.
La FISDIR è una comunità, dove ognuno contribuisce a far crescere il concetto di famiglia attraverso le proprie capacità, i propri ruoli, le proprie ambizioni. Siamo una famiglia che si muove all’unisono, capace di stare sempre allo stesso passo e allo stesso ritmo, e che traspare anche dalle parole dei nostri tecnici.
Tra questi c’è Giuseppe Del Gaudio, attuale Responsabile Tecnico della Nazionale Italiana di Canottaggio FISDIR, che in questa chiacchierata ci ha raccontato spaccati di storia personale che, poi, si sono intrecciati con quella delle Federazione, dando così la possibilità a questo sport di evolvere, crescere e diventare un perno fondamentale per noi, per gli atleti e per le famiglie.
“Nel 2010 fondai un’associazione sportiva dilettantistica dedicata esclusivamente ai ragazzi con disabilità intellettiva. Alcuni li seguivo già come personal trainer, ma per partecipare ad alcune manifestazioni sportive c’era bisogno di un’associazione sportiva alle spalle. E quindi ne ho fondata una mia. E nel momento in cui l’ho fondata, ho conosciuto FISDIR. Inizialmente ci siamo dedicati all’atletica, raggiungendo un numero elevato di ragazzi.
Però l’anno dopo, la precedente referente tecnica, ora direttrice del Pararowing nella Federazione Italiana Canottaggio, mi chiese se avessi qualche ragazzo da proporle, ed io le proposi Francesco Saverio di Donato, che è l’attuale recordman nel canottaggio. E da quel momento fui coinvolto anche nel canottaggio FISDIR. Così per me è iniziato un processo di crescita nel canottaggio, sia come associazione, sia come allenatore. Poi da quando Paola Grizzetti ha iniziato a dedicarsi al Pararowing fisico, sono arrivato alla referenza tecnica del canottaggio FISDIR.
Sono stati 10-12 anni di percorso che ho fatto nella speranza di poter guidare la Nazionale: un po’ i risultati dell’associazione e un po’ quelli di Francesco hanno giocato a mio favore. Per cui finalmente quest’anno abbiamo realizzato questo piccolo desiderio.“
“Ci sono delle piccole differenze che, grazie ai buoni rapporti tra FISDIR e FIC (Federazione Italiana Canottaggio), stiamo cercando di limare il più possibile, così da portare i ragazzi ad essere a un livello ‘uguale agli altri’ nel canottaggio, passami il termine. Le differenze di regole sono dettate per forza dai numeri: in Italia nel canottaggio agonistico non arriviamo alle 100 unità, ma stiamo lavorando per migliorare. Un’altra differenza sta nelle minor specialità di barche e nelle due specialità mix: significa che metà dell’equipaggio deve essere composto da atlete donne e da atleti uomini.
In più in Italia, proprio per agevolare il canottaggio fatto in acqua, abbiamo inserito la specialità del 4GIG. La GIG è un’imbarcazione che viene utilizzata per i ragazzi under 16 quando devono partecipare alle regate in mare. Facendo i Campionati del Mondo e gli Europei, abbiamo visto in giro che purtroppo è difficile portare i ragazzi al canottaggio in acqua: un po’ per paura dell’acqua, un po’ perché sono imbarcazioni grandi ed ingombranti. Insomma, non ci sono nel mondo moltissimi atleti che vanno in acqua. Così per incentivare questo sport a livello acquatico in Italia, abbiamo deciso di adottare anche un’imbarcazione un po’ più larga e più facile da utilizzare per i ragazzi a livello di equilibrio.”
“Motivazione, lavoro in prospettiva… Mi verrebbe da dire ambizione. Parlo della mia ambizione di formare una buona e grande Nazionale, e soprattutto di dare la possibilità a molti ragazzi di poter combattere per un posto in Azzurro.
In passato le selezioni per la Nazionale venivano fatte in maniera diversa: mi veniva mandato un test al remoergometro di 1000 metri e poi i migliori di ogni categoria li prendevamo e li portavamo al Mondiale. Tuttavia, grazie a FISDIR e FIC, ho avuto la possibilità di organizzare dei test indoor per capire il livello fisiologico dei ragazzi: siamo riusciti a fare tre test online collegando tutta Italia e tutti i ragazzi allo stesso momento, in modo tale da poter valutare bene tutti lo stesso giorno ed organizzare dei test identici a quelli che si fanno poi al Mondiale Virtus.
E poi ho avuto la possibilità di organizzare un ritiro di 4 giorni con un gruppo allargato di 20 ragazzi. Lì ho potuto appurare che ci sono dei ragazzi giovanissimi forti, non ancora a livello di medaglia, ma che magari con un allenamento adeguato possono diventare molto forti. Perciò adesso dobbiamo lavorare per portare i ragazzi bravi in barca a livello di medaglia.
È un lavoro che intendo fare in tre anni, a partire dal 2025 fino ai Global Games. Ovviamente con tutti gli allenatori societari e con le possibilità che FISDIR e FIC mi daranno. Ecco perché ti dico ambizione: la mia ambizione e quella dei ragazzi.“
“Sono entrato in carica in FISDIR ad aprile 2025, quindi di aneddoti non ne ho molti. Tuttavia ricordo con piacere che a un certo punto ci fu un cambio di regolamento per cui per aderire alla FISDIR bisognava essere tutti delle associazioni sportive dilettantistiche.
All’epoca i ragazzi della Nazionale, tranne il mio, non avrebbero potuto partecipare al Mondiale perché non erano affiliati FISDIR. Si fece un provvedimento d’urgenza per mettere tutti i ragazzi della Nazionale nella mia associazione. Questo fu motivo d’orgoglio, in quanto la mia era l’unica associazione affiliata alla FISDIR: parliamo di 12-13 anni fa.“
“FISDIR mi ha dato una grande possibilità: dimostrare che questi ragazzi possono fare uno sport ad un livello molto alto. Per molto alto intendo la somministrazione di un programma di allenamento pari a quello dei ragazzi under 19-20 del canottaggio olimpico. Non dobbiamo avere paura di somministrargli allenamenti di circuiti e pesi intensivi, o di fargli fare molti chilometri in barca. Lo possono fare! Cosa posso dare io alla FISDIR? Aiutarli a fare sport e a dimostrare che siamo una Federazione sportiva che fa sport al pari delle altre federazioni olimpiche.”
“Il ritiro nazionale di 4 giorni. I vertici federali della Federazione Italiana Canottaggio si sono meravigliati di come abbiamo gestito il raduno per gli atleti con disabilità intellettiva al pari di un raduno olimpico. In quei giorni capii quanto fosse bello lavorare così. Se si potesse avere l’opportunità di poter radunare la Nazionale una volta ogni due mesi e lavorare con questi ragazzi, come i miei ex allenatori della Nazionale olimpica facevano lavorare me… “
“Deve formarsi. Negli ultimi 10 anni noi pionieri del canottaggio per la disabilità intellettiva abbiamo lavorato con molta empatia, cercando di somministrare ai ragazzi quelle che erano le nostre conoscenze nel canottaggio. Però, mano a mano che il movimento si allargava, abbiamo cominciato a competere l’un l’altro a voler vincere il campionato italiano, a voler portare un atleta in Nazionale.
Per cui abbiamo cominciato a studiare programmi di allenamento, a partecipare ai corsi per operatore tecnico con l’atleta per la disabilità intellettiva. Non posso parlare a nome degli altri, però oltre ad avere il brevetto FISDIR, che è una cosa importantissima e tutti gli allenatori dovrebbero conseguirlo, bisognerebbe avere almeno quello di primo livello del multisport.
Personalmente, essendo fisioterapista, non ho perso tempo a formarmi anche in operatore RBT (Registered Behavior Technician), operatore tecnico di terapia comportamentale. Non l’ho fatto per poi lavorare in privato, ma per capire meglio come poter interagire con i ragazzi. Perché? Magari per prendere uno dei ragazzi che apparentemente ha un livello di funzionamento più basso e, grazie alle tecniche di comunicazione, riuscire a portarlo all’agonismo e a somministrargli determinati programmi di allenamento.“
“Dare consigli a un ragazzo che sta per cominciare il suo percorso FISDIR è un po’ più difficile. Generalmente il consiglio va dato alla famiglia, spiegando che lavoriamo in questo modo, questo sport viene fatto così, che proviamo a far fare sport ai ragazzi. Dopodiché il ragazzo, magari insieme alla terapista di famiglia o alla famiglia stessa, va consigliato, creandogli delle aspettative che devono essere facilmente realizzabili.
Questo rientra nelle tecniche di comunicazione: il ragazzo va preso un po’ per la gola e gli va fatto capire che, grazie allo sport, può realizzare cose che gli piacciono. Poi tutto sta nell’empatia che il gruppo può avere nei confronti l’uno dell’altro. Poi mano a mano inserirlo in base alle sue caratteristiche e ai suoi interessi, indirizzarlo verso la parte agonistica che più gli piace.
Il consiglio a un ragazzo con disabilità intellettiva lascia il tempo che trova. Bisogna utilizzare lo sport come strumento per fargli ottenere la gratificazione che vuole, senza dimenticarsi che quello che facciamo è sport, non un gioco.“
“Al momento il futuro di FISDIR è roseo, si sta lavorando per migliorare. Siamo una Federazione che vuole essere considerata al pari di tutte le altre, perché fa sport al pari di tutte le altre. Finché manterremo questa filosofia, non possiamo far altro che migliorare.
Attualmente non ho pensato al mio futuro, il più lontano che riesco a vedere è il quadriennio. Se poi avrò lavorato bene durante questi quattro anni, magari si potranno aprire degli scenari. Ma non ci penso. Sinceramente penso di poter aiutare la FISDIR a promuovere l’idea di sport e di far praticare lo sport ai ragazzi: sia a quelli che potranno accedere alla Nazionale per talento e qualità fisiologiche, sia a quelli che potranno ambire alla partecipazione al Campionato Italiano.“
Si è svolta ieri, mercoledì 24 settembre alle ore 19:00 in videoconferenza, la settima riunione del Consiglio Federale del quadriennio 2025/2028.
Dopo l’approvazione del verbale della seduta del 10 settembre, il Presidente Francesco Ambrosio ha aggiornato i consiglieri sulle attività in corso, con particolare riferimento alla ripresa della Scuola di Atletica Leggera FISDIR presso il Centro di Preparazione Paralimpica “Tre Fontane” di Roma e a un recente confronto con il Presidente di Virtus Europa, Fausto Pereira, relativo alla governance e all’organizzazione dell’attività internazionale.
Tra i punti deliberati, il Consiglio ha approvato:
la terza nota di variazione al Bilancio di Previsione 2025;
la definizione del vincolo sportivo degli atleti, stabilito in un anno e coincidente con la stagione sportiva di riferimento. Una circolare fornirà a breve alle società affiliate i necessari chiarimenti;
la bozza di protocollo d’intesa tra FISDIR e FITP (Federazione Italiana Tennis e Padel), il cui testo sarà reso disponibile dopo la sottoscrizione ufficiale dei Presidenti federali.
Sul fronte internazionale sono state definite le delegazioni azzurre per i prossimi appuntamenti:
i Campionati Mondiali Virtus di Tennistavolo (Il Cairo, 1–8 novembre), che vedranno in gara 8 atleti e 3 tecnici, con il Consigliere Gaspare Majelli in qualità di Capo Delegazione;
i Campionati Mondiali Virtus di Corsa Campestre (Arenzano, 27 novembre–1 dicembre), con 7 atleti e 3 tecnici convocati.
In concomitanza con l’evento in Egitto, il Presidente Ambrosio e il Segretario Generale Massimo Buonomo prenderanno parte all’Assemblea Generale Virtus (6–10 novembre).
Per quanto riguarda l’attività territoriale, il Consiglio ha deliberato un incremento dei fondi a sostegno delle Delegazioni regionali di Abruzzo, Calabria e Lazio, al fine di garantire la piena realizzazione delle competizioni programmate fino a fine anno.
Un ampio confronto è stato inoltre dedicato al lavoro delle Commissioni Federali (Formazione, Scuola, Atleti), che hanno presentato i risultati dei primi sei mesi di attività e i programmi per il futuro. Il Presidente ha espresso soddisfazione per l’impegno e la qualità del lavoro svolto, ringraziando coordinatori e componenti.
Infine, è stata accolta la domanda di affiliazione dell’APD Oltrefersina (Trentino-Alto Adige), che entra così ufficialmente a far parte della famiglia FISDIR.
Il 13 e 14 settembre 2025 il Palazzetto dello Sport di Marsala (TP) ha accolto il Campionato Italiano Individuale di Tennistavolo FISDIR, che ha visto impegnati atleti delle categorie II1, II2 e promozionale in due giornate di grande sport e inclusione. La manifestazione è stata caratterizzata da un livello tecnico in costante crescita, con gare avvincenti che hanno confermato la vitalità del movimento e l’impegno di società, tecnici e famiglie.
La Referente Tecnica Nazionale, Marzia Bucca, al termine della competizione ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell’evento, sottolineando come il campionato sia stato un successo sotto ogni punto di vista grazie alla passione e all’impegno di tutti. Ha rivolto un particolare elogio agli atleti, che hanno dimostrato un livello di preparazione e una qualità tecnica straordinari, evidenziando come il movimento del tennistavolo stia vivendo un momento di crescita testimoniato dalle prestazioni eccellenti in tutte le categorie. Bucca ha inoltre sottolineato che il livello di competizione di quest’anno è stato più alto rispetto alle edizioni passate, un segnale tangibile del grande lavoro svolto dai tecnici e delle opportunità offerte dai centri di allenamento, aggiungendo che la qualità tecnica e agonistica del campionato ha impressionato i presenti e confermato l’evoluzione costante del movimento.
La presenza del Dott. Giuseppe Triscari, in rappresentanza della Regione Siciliana (Assessorato allo Sport), del Consigliere Federale FISDIR Gaspare Majelli e del Vice Presidente FITeT Paolo Puglisi ha contribuito a dare ulteriore prestigio alla competizione.
Infine, la Referente Tecnica ha rivolto un pensiero agli atleti che tra poche settimane parteciperanno al Campionato del Mondo Virtus di Tennistavolo, in programma in Egitto nella prima settimana di novembre. Tra i convocati ci sono Marco Cacioli, Lorenzo Rione Filì, Samuele Baraldo (A.S.D. Radiosa), Marco Ghirlandi, Guido Cipriani (A.S.D. Oltretutto 97), Francesco Asaro, Anna Abate e Jessica Ingrao, che saranno accompagnati dagli allenatori nazionali Simone Sofia, Federico Puglisi e dalla stessa Bucca. «Siamo certi – ha dichiarato – che porteranno con sé l’esperienza e la determinazione dimostrate a Marsala. Il percorso è lungo, ma con impegno e passione il nostro movimento continuerà a crescere e a far brillare il tennistavolo italiano sulla scena internazionale».
RISULTATI 13 SETTEMBRE
SINGOLO MASCHILE II2
1) CIPRIANI GUIDO (A.S.D. OLTRETUTTO 97)
2) SPINA FRANCESCO (A.S.D. PAR. MIMI RODOLICO MAZARA)
3) BARALDO SAMUELE (A.S.D. RADIOSA)
3) GHIRLANDI MARCO (A.S.D. OLTRETUTTO 97)
SINGOLO FEMMINILE II2
1) ABATE ANNA
2) INGRAO JESSICA
SINGOLO GIOVANILE M/F II2
1) BARALDO SAMUELE (A.S.D. RADIOSA)
2) CIPRIANI GUIDO (A.S.D. OLTRETUTTO 97)
3) SPINA FRANCESCO GIOVANNI (A.S.D. PAR. MIMI RODOLICO MAZARA)
4) GHIRLANDI MARCO (A.S.D. OLTRETUTTO 97)
DOPPIO MASCHILE II2
1) ASARO FRANCESCO – SPINA FRANCESCO (A.S.D. PAR. MIMI RODOLICO MAZARA)
2) GIOMO MATTEO – BARALDO SAMUELE (A.S.D. RADIOSA)
3) INGRAO GESSICA – ABATE ANNA (A.S.D. PAR. MIMI RODOLICO MAZARA)
3) GHIRLANDI MARCO – CIPRIANI GUIDO (A.S.D. OLTRETUTTO 97)
DOPPIO MISTO II2
1) ABATE ANNA – SPINA FRANCESCO GIOVANNI
2) ASARO FRANCESCO – INGRAO JESSICA
SINGOLO MASCHILE PROMOZIONALE
1) FERRARA ANDREA (A.S.D. TT KIND CATANIA)
2) GIACALONE ANDREA (A.S.D. PAR. MIMI RODOLICO MAZARA)
3) ROOHULAMIN DARIO (A.S.D. TT. KIND CATANIA)
3) DI MARZIO EMANUELE (A.S.D. PEGASO AIAS MATERA)
SINGOLO MASCHILE GIOVANILE PROMOZIONALE
1) FERRARA ANDREA (A.S.D. TT KIND CATANIA)
2) GIACALONE ANDREA (A.S.D. PAR. MIMI RODOLICO MAZARA)
3) LOPEZ DIEGO (A.S.D. TT KIND CATANIA)
3) ROOHULAMIN DARIO (A.S.D. TT KIND CATANIA)
DOPPIO MASCHILE PROMOZIONALE
1) FERRARA ANDREA – LO SAURO SIMONE (A.S.D. TT KIND CATANIA)
2) AMODEO SEBASTIANO – GIACALONE ANDREA (A.S.D. PAR. MIMI RODOLICO MAZARA)
3) DI MARZIO EMANUELE (ASD AIAS PEGASO MATERA) – FRANCESCHINI LUCA (A.S.D. PO HA VARESE)
3) CINOLO SIMONE – ROOHULAMIN DARIO (A.S.D. TT KIND)
RISULTATI 14 SETTEMBRE
SINGOLO MASCHILE II1
1 class Cacioli Marco
(Asd radiosa)
2 class Rione Filì Lorenzo (Asd radiosa)
3 class Restivo Domenico (Asd radiosa)
3 class Abbate Giacomo (Asd radiosa)
SINGOLO FEMMINILE II1
1 class Spampinato Gessica (Asd Albatros)
2 class Mirenda Marika (Asd tt kind Catania)
3 class di Girolamo Vincenza (Asd par mimi Rodolico Mazara)
4 class Tumbarello Pamela ( centro pol uisp Germaine Lecocq)
DOPPIO FEMMINILE II1
1 class di Girolamo Vincenza – Mirenda Marika
( Asd par mimi Rodolico Mazara – Asd tt kind Catania)
DOPPIO MASCHILE II1
1 class Cacioli Marco- rione Filì Lorenzo ( Asd radiosa)
2 class Abbate Giacomo – Busardo Roberto (Asd radiosa)
3 class Ferretti Mario – Martines Luca( Asd radiosa)
3 class Lacerati Renato Manuel – Restivo Domenico ( Asd radiosa)
DOPPIO MISTO II1
1 class Cacioli Marco – Spampinato Gessica ( Asd radiosa – Asd Albatros)
2 class Quinci Ginno – Di Girolamo Vincenza (Asd par mimi Rodolico Mazara)
3 class Ferretti Mario – Mirenda Marika (Asd radiosa Asd tt kind Catania)
SINGOLO GIOVANILE M/F II1
1 class Ferretti Mario ( Asd radiosa)
2 class Mirenda Marika ( Asd tt kind Catania)
Si è svolta oggi a Villa Madama (Roma) la seconda edizione della “Giornata dello Sport Italiano nel Mondo”, iniziativa promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dal Ministero per lo Sport e i Giovani, in collaborazione con CONI e CIP.
L’appuntamento ha visto la partecipazione di numerose autorità istituzionali e sportive, tra cui il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro per lo Sport Andrea Abodi, il Presidente del CONI Luciano Bonfiglio, il Presidente dell’ICE Matteo Zoppas e il Presidente del CIP Marco Giunio De Sanctis.
Per la FISDIR erano presenti il Presidente Francesco Ambrosio e il Segretario Generale Massimo Buonomo.
La giornata ha offerto un importante momento di confronto tra istituzioni e mondo sportivo, sottolineando il ruolo dello sport come strumento di diplomazia, cooperazione e inclusione.
La dichiarazione del Presidente Ambrosio:
«Questa giornata è stata un’occasione significativa per ribadire quanto lo sport italiano sappia unire istituzioni, atleti e comunità attorno a valori condivisi. Essere presenti in un contesto come questo significa rafforzare il messaggio che lo sport può e deve essere uno strumento di dialogo e promozione del Paese, dentro e fuori i confini nazionali»
La partecipazione della FISDIR ha testimoniato l’attenzione della Federazione verso le iniziative istituzionali che mettono in evidenza il ruolo dello sport come strumento di rappresentanza e promozione del Paese a livello internazionale.