Firmato a Roma un Protocollo d’Intesa nazionale tra la Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali e l’Associazione Italiana Persone con sindrome di Down. Al centro dell’accordo la promozione della pratica sportiva, la formazione e lo sviluppo di progetti condivisi sul territorio.
Rafforzare la collaborazione tra il mondo sportivo paralimpico e quello associativo per ampliare le opportunità di pratica sportiva delle persone con sindrome di Down.
È questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa sottoscritto il 22 ottobre a Roma tra la Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali (FISDIR), rappresentata dal Presidente Francesco Ambrosio, e l’Associazione Italiana Persone con sindrome di Down (AIPD) ETS APS, rappresentata dal Presidente nazionale Gianfranco Salbini.
L’accordo nasce dalla volontà condivisa di valorizzare lo sport non soltanto nella sua dimensione agonistica, ma anche come strumento di crescita personale, autonomia, benessere e partecipazione alla vita sociale.
Attraverso questa collaborazione, FISDIR e AIPD intendono mettere in rete le rispettive competenze e strutture territoriali, favorendo lo sviluppo di iniziative capaci di avvicinare un numero sempre maggiore di bambini, giovani e adulti con sindrome di Down alla pratica motoria e sportiva.
Gli obiettivi del Protocollo
L’intesa individua cinque principali ambiti di collaborazione: la promozione e la comunicazione delle opportunità sportive, la formazione e l’aggiornamento di tecnici e operatori, lo sviluppo di attività e progetti condivisi, il supporto tecnico e organizzativo e il rafforzamento della rete territoriale.
Particolare attenzione sarà dedicata alla collaborazione tra le società sportive affiliate alla FISDIR e le sezioni territoriali AIPD, con il coinvolgimento delle famiglie, delle istituzioni e delle realtà associative locali.
Il Protocollo prevede inoltre la possibilità di sviluppare specifici programmi operativi, iniziative congiunte e gruppi di lavoro per la progettazione, il coordinamento e il monitoraggio delle attività.
Le dichiarazioni dei Presidenti
«La firma di questo Protocollo con AIPD rappresenta un passo importante per la nostra Federazione e conferma la volontà di costruire collaborazioni capaci di tradursi in opportunità concrete per le persone con sindrome di Down», dichiara Francesco Ambrosio, Presidente FISDIR.
«Lo sport è molto più di una competizione: è crescita, autonomia, relazione e consapevolezza delle proprie capacità. È parte integrante del progetto di vita di ogni persona e deve poter essere praticato attraverso percorsi qualificati, accessibili e continuativi.
Con AIPD condividiamo l’obiettivo di avvicinare sempre più persone alla pratica sportiva, valorizzando le competenze delle nostre organizzazioni e rafforzando il lavoro sul territorio, anche attraverso il coinvolgimento delle società sportive, dei tecnici e delle famiglie.
Il nostro impegno sarà quello di trasformare questo accordo in iniziative concrete, perché ogni persona con sindrome di Down possa trovare nello sport non soltanto un’opportunità, ma un percorso nel quale esprimere le proprie capacità, coltivare le proprie passioni e raggiungere nuovi traguardi», conclude Ambrosio.
«Questo accordo rappresenta per AIPD un traguardo di grandissimo valore e, contemporaneamente, un nuovo punto di partenza», dichiara Gianfranco Salbini, Presidente nazionale AIPD.
«Da anni la nostra Associazione lavora affinché le persone con sindrome di Down possano essere protagoniste delle proprie scelte e della propria vita. L’autonomia, le relazioni sociali, il lavoro, l’affettività e il tempo libero sono dimensioni fondamentali della piena cittadinanza. Lo sport è parte integrante di questo percorso e non può essere considerato un’attività secondaria o semplicemente ricreativa.
Con questa intesa vogliamo contribuire ad abbattere quelle barriere, spesso culturali e organizzative, che ancora oggi limitano le possibilità di accesso alla pratica sportiva. Vogliamo che sempre più bambini, giovani e adulti con sindrome di Down possano scegliere liberamente quale sport praticare, trovare contesti accoglienti e qualificati e vivere esperienze nelle quali essere riconosciuti prima di tutto come persone, con le proprie capacità, aspirazioni e potenzialità.
Il valore di questo Protocollo si misurerà soprattutto nella sua capacità di produrre risultati concreti sui territori. La nostra sfida sarà quella di trasformare le intenzioni in azioni e le collaborazioni in nuove opportunità. Perché l’inclusione non si realizza soltanto attraverso le parole, ma costruendo ogni giorno le condizioni affinché ciascuno possa partecipare davvero. Lo sport deve essere un’opportunità reale, non un privilegio», conclude Salbini.
Un impegno condiviso per il futuro
La sottoscrizione del Protocollo segna l’avvio di un percorso di collaborazione strutturato tra le due organizzazioni, con l’obiettivo di favorire una partecipazione sportiva sempre più ampia e continuativa.
La presenza capillare delle strutture territoriali FISDIR e delle sezioni AIPD rappresenterà un elemento fondamentale per trasformare gli obiettivi dell’accordo in attività e opportunità concrete.
FISDIR e AIPD condividono una visione dello sport come diritto, occasione di crescita e componente fondamentale del progetto di vita della persona.