Circolare Regata Nazionale agonistica – 17-19 ottobre Torino
La famiglia FISDIR è così vasta e sfaccettata che ogni singola storia ha un valore immenso. Perché racconta la storia di una Federazione in continua evoluzione: esperienze personali, talenti sportivi e successi collettivi si fondono per dare linfa vitale alla nostra realtà, rendendola qualcosa di più che un semplice ente sportivo.
La FISDIR è una comunità, dove ognuno contribuisce a far crescere il concetto di famiglia attraverso le proprie capacità, i propri ruoli, le proprie ambizioni. Siamo una famiglia che si muove all’unisono, capace di stare sempre allo stesso passo e allo stesso ritmo, e che traspare anche dalle parole dei nostri tecnici.
Tra questi c’è Giuseppe Del Gaudio, attuale Responsabile Tecnico della Nazionale Italiana di Canottaggio FISDIR, che in questa chiacchierata ci ha raccontato spaccati di storia personale che, poi, si sono intrecciati con quella delle Federazione, dando così la possibilità a questo sport di evolvere, crescere e diventare un perno fondamentale per noi, per gli atleti e per le famiglie.
“Nel 2010 fondai un’associazione sportiva dilettantistica dedicata esclusivamente ai ragazzi con disabilità intellettiva. Alcuni li seguivo già come personal trainer, ma per partecipare ad alcune manifestazioni sportive c’era bisogno di un’associazione sportiva alle spalle. E quindi ne ho fondata una mia. E nel momento in cui l’ho fondata, ho conosciuto FISDIR. Inizialmente ci siamo dedicati all’atletica, raggiungendo un numero elevato di ragazzi.
Però l’anno dopo, la precedente referente tecnica, ora direttrice del Pararowing nella Federazione Italiana Canottaggio, mi chiese se avessi qualche ragazzo da proporle, ed io le proposi Francesco Saverio di Donato, che è l’attuale recordman nel canottaggio. E da quel momento fui coinvolto anche nel canottaggio FISDIR. Così per me è iniziato un processo di crescita nel canottaggio, sia come associazione, sia come allenatore. Poi da quando Paola Grizzetti ha iniziato a dedicarsi al Pararowing fisico, sono arrivato alla referenza tecnica del canottaggio FISDIR.
Sono stati 10-12 anni di percorso che ho fatto nella speranza di poter guidare la Nazionale: un po’ i risultati dell’associazione e un po’ quelli di Francesco hanno giocato a mio favore. Per cui finalmente quest’anno abbiamo realizzato questo piccolo desiderio.“
“Ci sono delle piccole differenze che, grazie ai buoni rapporti tra FISDIR e FIC (Federazione Italiana Canottaggio), stiamo cercando di limare il più possibile, così da portare i ragazzi ad essere a un livello ‘uguale agli altri’ nel canottaggio, passami il termine. Le differenze di regole sono dettate per forza dai numeri: in Italia nel canottaggio agonistico non arriviamo alle 100 unità, ma stiamo lavorando per migliorare. Un’altra differenza sta nelle minor specialità di barche e nelle due specialità mix: significa che metà dell’equipaggio deve essere composto da atlete donne e da atleti uomini.
In più in Italia, proprio per agevolare il canottaggio fatto in acqua, abbiamo inserito la specialità del 4GIG. La GIG è un’imbarcazione che viene utilizzata per i ragazzi under 16 quando devono partecipare alle regate in mare. Facendo i Campionati del Mondo e gli Europei, abbiamo visto in giro che purtroppo è difficile portare i ragazzi al canottaggio in acqua: un po’ per paura dell’acqua, un po’ perché sono imbarcazioni grandi ed ingombranti. Insomma, non ci sono nel mondo moltissimi atleti che vanno in acqua. Così per incentivare questo sport a livello acquatico in Italia, abbiamo deciso di adottare anche un’imbarcazione un po’ più larga e più facile da utilizzare per i ragazzi a livello di equilibrio.”
“Motivazione, lavoro in prospettiva… Mi verrebbe da dire ambizione. Parlo della mia ambizione di formare una buona e grande Nazionale, e soprattutto di dare la possibilità a molti ragazzi di poter combattere per un posto in Azzurro.
In passato le selezioni per la Nazionale venivano fatte in maniera diversa: mi veniva mandato un test al remoergometro di 1000 metri e poi i migliori di ogni categoria li prendevamo e li portavamo al Mondiale. Tuttavia, grazie a FISDIR e FIC, ho avuto la possibilità di organizzare dei test indoor per capire il livello fisiologico dei ragazzi: siamo riusciti a fare tre test online collegando tutta Italia e tutti i ragazzi allo stesso momento, in modo tale da poter valutare bene tutti lo stesso giorno ed organizzare dei test identici a quelli che si fanno poi al Mondiale Virtus.
E poi ho avuto la possibilità di organizzare un ritiro di 4 giorni con un gruppo allargato di 20 ragazzi. Lì ho potuto appurare che ci sono dei ragazzi giovanissimi forti, non ancora a livello di medaglia, ma che magari con un allenamento adeguato possono diventare molto forti. Perciò adesso dobbiamo lavorare per portare i ragazzi bravi in barca a livello di medaglia.
È un lavoro che intendo fare in tre anni, a partire dal 2025 fino ai Global Games. Ovviamente con tutti gli allenatori societari e con le possibilità che FISDIR e FIC mi daranno. Ecco perché ti dico ambizione: la mia ambizione e quella dei ragazzi.“
“Sono entrato in carica in FISDIR ad aprile 2025, quindi di aneddoti non ne ho molti. Tuttavia ricordo con piacere che a un certo punto ci fu un cambio di regolamento per cui per aderire alla FISDIR bisognava essere tutti delle associazioni sportive dilettantistiche.
All’epoca i ragazzi della Nazionale, tranne il mio, non avrebbero potuto partecipare al Mondiale perché non erano affiliati FISDIR. Si fece un provvedimento d’urgenza per mettere tutti i ragazzi della Nazionale nella mia associazione. Questo fu motivo d’orgoglio, in quanto la mia era l’unica associazione affiliata alla FISDIR: parliamo di 12-13 anni fa.“
“FISDIR mi ha dato una grande possibilità: dimostrare che questi ragazzi possono fare uno sport ad un livello molto alto. Per molto alto intendo la somministrazione di un programma di allenamento pari a quello dei ragazzi under 19-20 del canottaggio olimpico. Non dobbiamo avere paura di somministrargli allenamenti di circuiti e pesi intensivi, o di fargli fare molti chilometri in barca. Lo possono fare! Cosa posso dare io alla FISDIR? Aiutarli a fare sport e a dimostrare che siamo una Federazione sportiva che fa sport al pari delle altre federazioni olimpiche.”
“Il ritiro nazionale di 4 giorni. I vertici federali della Federazione Italiana Canottaggio si sono meravigliati di come abbiamo gestito il raduno per gli atleti con disabilità intellettiva al pari di un raduno olimpico. In quei giorni capii quanto fosse bello lavorare così. Se si potesse avere l’opportunità di poter radunare la Nazionale una volta ogni due mesi e lavorare con questi ragazzi, come i miei ex allenatori della Nazionale olimpica facevano lavorare me… “
“Deve formarsi. Negli ultimi 10 anni noi pionieri del canottaggio per la disabilità intellettiva abbiamo lavorato con molta empatia, cercando di somministrare ai ragazzi quelle che erano le nostre conoscenze nel canottaggio. Però, mano a mano che il movimento si allargava, abbiamo cominciato a competere l’un l’altro a voler vincere il campionato italiano, a voler portare un atleta in Nazionale.
Per cui abbiamo cominciato a studiare programmi di allenamento, a partecipare ai corsi per operatore tecnico con l’atleta per la disabilità intellettiva. Non posso parlare a nome degli altri, però oltre ad avere il brevetto FISDIR, che è una cosa importantissima e tutti gli allenatori dovrebbero conseguirlo, bisognerebbe avere almeno quello di primo livello del multisport.
Personalmente, essendo fisioterapista, non ho perso tempo a formarmi anche in operatore RBT (Registered Behavior Technician), operatore tecnico di terapia comportamentale. Non l’ho fatto per poi lavorare in privato, ma per capire meglio come poter interagire con i ragazzi. Perché? Magari per prendere uno dei ragazzi che apparentemente ha un livello di funzionamento più basso e, grazie alle tecniche di comunicazione, riuscire a portarlo all’agonismo e a somministrargli determinati programmi di allenamento.“
“Dare consigli a un ragazzo che sta per cominciare il suo percorso FISDIR è un po’ più difficile. Generalmente il consiglio va dato alla famiglia, spiegando che lavoriamo in questo modo, questo sport viene fatto così, che proviamo a far fare sport ai ragazzi. Dopodiché il ragazzo, magari insieme alla terapista di famiglia o alla famiglia stessa, va consigliato, creandogli delle aspettative che devono essere facilmente realizzabili.
Questo rientra nelle tecniche di comunicazione: il ragazzo va preso un po’ per la gola e gli va fatto capire che, grazie allo sport, può realizzare cose che gli piacciono. Poi tutto sta nell’empatia che il gruppo può avere nei confronti l’uno dell’altro. Poi mano a mano inserirlo in base alle sue caratteristiche e ai suoi interessi, indirizzarlo verso la parte agonistica che più gli piace.
Il consiglio a un ragazzo con disabilità intellettiva lascia il tempo che trova. Bisogna utilizzare lo sport come strumento per fargli ottenere la gratificazione che vuole, senza dimenticarsi che quello che facciamo è sport, non un gioco.“
“Al momento il futuro di FISDIR è roseo, si sta lavorando per migliorare. Siamo una Federazione che vuole essere considerata al pari di tutte le altre, perché fa sport al pari di tutte le altre. Finché manterremo questa filosofia, non possiamo far altro che migliorare.
Attualmente non ho pensato al mio futuro, il più lontano che riesco a vedere è il quadriennio. Se poi avrò lavorato bene durante questi quattro anni, magari si potranno aprire degli scenari. Ma non ci penso. Sinceramente penso di poter aiutare la FISDIR a promuovere l’idea di sport e di far praticare lo sport ai ragazzi: sia a quelli che potranno accedere alla Nazionale per talento e qualità fisiologiche, sia a quelli che potranno ambire alla partecipazione al Campionato Italiano.“
La Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali (FISDIR) e la Federazione Italiana Canottaggio (FIC) hanno sottoscritto un nuovo Protocollo d’Intesa per il quadriennio 2025–2028, confermando la volontà di proseguire un percorso di collaborazione avviato negli anni scorsi e volto a favorire la pratica del canottaggio tra le persone con disabilità intellettiva-relazionale.
L’accordo prevede una serie di azioni comuni dedicate a sviluppare progetti di avviamento, promozione e formazione tecnica, con l’obiettivo di ampliare il numero di atleti e società coinvolte e garantire sempre maggiori opportunità di partecipazione a livello territoriale e nazionale.
Francesco Ambrosio, Presidente FISDIR, ha commentato:
“Con questo protocollo vogliamo dare continuità a un lavoro importante che, grazie alla collaborazione della Federazione Italiana Canottaggio, ha già permesso di far conoscere la disciplina a molti atleti e società affiliate. Il nostro impegno comune è quello di creare condizioni sempre più favorevoli per la crescita del canottaggio inclusivo, mettendo a disposizione competenze, risorse e strumenti per consentire a un numero crescente di persone con disabilità intellettiva-relazionale di vivere esperienze sportive significative. Ringrazio il Presidente Davide Tizzano per aver condiviso con noi questa visione e per la volontà di consolidare il percorso intrapreso”.
Davide Tizzano, Presidente FIC, ha aggiunto:
“Da quando si è insediato, a partire dal novembre scorso, il nostro Consiglio Federale ha dedicato massima attenzione all’inclusione. La dimostrazione più concreta è arrivata dal primo raduno nazionale PR3 II a spese federali organizzato a fine luglio presso il centro remiero del lago di Pusiano. Non era mai accaduto prima, pertanto la soddisfazione di atleti e staff tecnico è stata massima. Anche i Campionati Italiani di Ravenna, trasmessi anche in diretta Rai, sono stati una pagina importante grazie all’entusiasta partecipazione di un crescente numero di società attive in questo importante settore. Siamo pertanto felici di far squadra con il Presidente Ambrosio e la FISDIR per programmare e raggiungere nuovi traguardi, agonistici e promozionali, con i nostri atleti PR3 II”
Il rinnovo del Protocollo rappresenta un passo ulteriore verso una piena integrazione nello sport, confermando l’impegno delle due Federazioni nel promuovere un canottaggio aperto e accessibile a tutti, senza barriere.
Si è svolto al Centro Remiero di Pusiano ad Eupilio (Co), il raduno di canottaggio organizzato dalla Federazione Italiana Canottaggio (FIC). Tre giornate intense, all’insegna della tecnica, della preparazione atletica e del lavoro di squadra, che hanno visto la partecipazione di equipaggi provenienti da diverse società italiane.
A dare ancora più rilievo all’iniziativa è stata la presenza del Presidente della Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali (FISDIR), Francesco Ambrosio, accompagnato dal Segretario Generale Massimo Buonomo. La loro partecipazione ha testimoniato la piena sinergia tra le federazioni e la volontà di promuovere percorsi sportivi sempre più inclusivi e strutturati.
Ambrosio ha espresso parole di grande apprezzamento per il lavoro svolto: “Siamo stati molto felici di prendere parte a questo ritiro FIC-FISDIR – ha dichiarato – perché abbiamo visto le altissime competenze del tecnico Giuseppe Del Gaudio e del suo staff, non solo dal punto di vista tecnico-disciplinare, ma anche per quanto riguarda la preparazione e la conoscenza della disabilità. La scommessa fatta da questa gestione federale è già vinta: è evidente il modus operandi, l’amore nei confronti degli atleti, in particolare dei nostri ragazzi. Si respira un clima disteso ma concentrato sugli obiettivi, con lo sguardo puntato verso le grandi prestazioni attese ai Global Games. Sono contentissimo: questo è un ambiente stupendo, contagioso, e ricco di vissuto sportivo nel canottaggio”.
A dimostrazione dell’attenzione delle istituzioni, è giunta anche una lettera del Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, che ha voluto inviare un messaggio di incoraggiamento agli atleti.
Il raduno si è concluso con una serie di test valutativi in barca e a terra, condotti sotto la supervisione dei tecnici, con l’obiettivo di monitorare il percorso di crescita degli atleti e affinare la preparazione in vista dei prossimi impegni agonistici.
Ancora una volta, il canottaggio italiano si conferma una realtà d’eccellenza, capace di unire qualità tecnica, valori umani e collaborazione tra istituzioni sportive.
Lo scorso weekend il bacino della Standiana di Ravenna ha ospitato con entusiasmo i Campionati Nazionali di Canottaggio FIC – FISDIR, confermandosi ancora una volta luogo di grande sport e inclusione.
A dominare la scena è stata la Campania, protagonista assoluta grazie alla straordinaria performance dell’Accademia del Remo.
Medaglia d’Oro nel 4 gig maschile con timoniere conquistata da:
Argento nello splendido 4 gig mix con timoniere, con una formazione modificata che ha visto l’ingresso di Elena Del Giudice al posto di Biasucci. Ancora una volta, l’Accademia del Remo si conferma realtà d’eccellenza.
A coronare un weekend da incorniciare, arriva anche una medaglia di bronzo, sempre con Elena Del Giudice nel ruolo di capovoga, in un equipaggio misto formato in collaborazione con il CUS Torino.
Da segnalare infine il miglior piazzamento di sempre per il quartetto della Polisportiva Irno Salerno nella specialità 4 gig mix con timoniere, composto da:
Il Campionato Italiano ha rappresentato una tappa chiave di avvicinamento ai prossimi Campionati del Mondo, in programma a Torino nel mese di ottobre, e segna un passo importante verso l’obiettivo comune: portare il maggior numero possibile di atleti ai Global Games 2027.
Si è svolto nel weekend il meeting di Canottaggio Fisdir centro Nord e centro sud.
Società partecipanti al meeting centro sud
Accademia del remo
Telimar palermo
Cus palermo
Dlf chiusi

“Felice e orgoglioso per la partecipazione del nuovo equipaggio CUS PALERMO e per la
Partecipazione della canottieri Telimar, per questi atleti è sempre difficile affrontare trasferte sostenendo spesso lunghi viaggi.
Adesso guardiamo avanti al test nazionale valutativo in previsione dei mondiali di Torino a ottobre. Il test è programma il 3-4 giugno online per tutti gli atleti d’italia”.

Società partecipanti
s.c. arolo, s.c. menaggio, s.c. VVFF MAGGI, CUS Torino, s.c. Armida, S.c. corgeno, s.c. Flora, s.c. firenze
Il meeting si è svolto nonostante le condizioni meteo non fossero ottimali. Gli organizzatori hanno cercato di adattarsi riducendo la distanza di gara a 500 metri. Tuttavia, nel secondo giorno, tutte le competizioni previste dalle 11 in poi sono state annullate a causa del forte vento. Già nella giornata di sabato, comunque, le varie società avevano avuto modo di disputare le loro gare. Nelle competizioni del singolo, si sono imposti Yuri Strazzi (VVF Maggi) e Lorenzo Mazzoletti (SC Menaggio). Nel doppio, il primo posto è andato all’equipaggio misto Corgeno-Arolo formato da Brunengo e Giorgetti. Nella specialità della Gig a quattro mista, ha trionfato la SC Armida con Casetta, Pitocco, Rastrelli e Matullo (timoniere De Girolamo), mentre nella prova maschile la vittoria è andata al CUS Torino con Sansone, Petruccelli, Paduraru e Genesio (timoniere Cirri). Un altro oro per la SC Armida è arrivato nel quattro con, grazie a Merlo, Appendino, Nigro, Giacone e il timoniere Borca.
https://canottaggioservice.canottaggio.net/dati/rix003682.html
Si è svolto a Sabaudia il meeting nazionale di canottaggio FISDIR – FIC.
A presenziare il Referente Tecnico Nazionale di Disciplina Giuseppe Del Gaudio:”Regate dall’alto tasso tecnico, presenti tutti gli atleti risultati i migliori d’italia all’ultimo test valutativo al remoergometro .Al di là della bravura dei ragazzi, è chiarissimo l’impegno e la dedizione che i colleghi tecnici profondono per il migloramento dei ragazzi, un plauso va sicuramente a loro!”.
Le sfide del Pararowing hanno visto prevalere la SC Armida (Marta Casetta, Matteo Bianchi, Daniele Matullo, Francesco Faiella, tim. Margherita Pagliieri) e Accademia del Remo (Francesco Di Donato, Gabriele Cavallo, Ferdinando Santini, Gennaro Biasucci, tim. Vittoria Guida) nella GIG a quattro PR3 II, la SC Armida (Margherita Merlo, Giovanni Rastrelli, Giulio Pitocco, Umberto Giacone, tim. Marco Madotti) nel quattro PR3 II.
https://canottaggioservice.canottaggio.net/dati/rix25NAM1.html
https://www.canottaggio.org/gallery/2025/meeting-sabaudia-regate-11-05-2025/