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Categoria: News

19 Dicembre 2025

Approvato il nuovo Regolamento Attività Federale FISDIR: in vigore dal 1° gennaio 2026


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Il Consiglio Federale della FISDIR, riunitosi nella seduta del 22 novembre 2025, ha approvato il nuovo Regolamento Attività Federale, un documento che disciplina in maniera organica lo svolgimento dell’attività sportiva federale sia a livello territoriale sia nazionale.

Il nuovo Regolamento entrerà ufficialmente in vigore dalla stagione sportiva 2026, a partire dal 1° gennaio, e sostituirà integralmente la precedente normativa, rappresentando un passaggio importante nel percorso di aggiornamento e rafforzamento dell’ordinamento sportivo federale.

Tra le principali novità introdotte, si segnala l’avvio di un percorso di educazione e alfabetizzazione motoria dedicato all’attività non competitiva per bambini nella fascia di età 4–7 anni, con l’obiettivo di promuovere fin dalla prima infanzia un approccio inclusivo allo sport. Su questo programma seguiranno ulteriori comunicazioni di dettaglio.

Importanti aggiornamenti riguardano anche l’ambito agonistico: il nuovo Regolamento prevede infatti l’eliminazione della classe IQ dalle competizioni, confermando l’inquadramento degli atleti nelle classi II1, II2 e II3, sia per le discipline individuali sia per quelle di squadra. È inoltre previsto uno specifico articolo che disciplina le modalità di classificazione a livello nazionale.

Il testo introduce una definizione più puntuale delle tipologie di eventi sportivi federali, aggiornando al contempo i criteri per la determinazione dei contributi a sostegno degli eventi nazionali e dei premi medaglia destinati agli atleti, con l’obiettivo di rendere il sistema più chiaro, equo e sostenibile.

Un ulteriore elemento di rilievo riguarda l’aggiornamento dei requisiti di accesso alla lista di interesse nazionale, che sarà riservata esclusivamente alle discipline direttamente riconducibili a Virtus. Tale scelta recepisce le recenti indicazioni del Consiglio Nazionale del CIP, che ha ribadito il ruolo centrale delle Federazioni Sportive nella gestione delle discipline afferenti a organismi internazionali riconosciuti dall’IPC. Per la FISDIR, questo ambito è quindi limitato alle discipline rientranti nell’offerta sportiva di Virtus.

Il Regolamento Attività Federale, completo dei relativi allegati, è disponibile nell’apposita sezione del sito Statuto e Regolamenti federali ed è da intendersi vincolante per tutti i soggetti dell’ordinamento sportivo federale. Per eventuali chiarimenti interpretativi o applicativi, è possibile rivolgersi alla Segreteria Generale.

CIRCOLARE


15 Dicembre 2025

Introduzione quota annuale di iscrizione all’Albo Federale dei Tecnici – Stagione sportiva 2026


Si comunica che il Consiglio Federale, nella riunione del 22/23 novembre 2025, ha approvato una modifica al Regolamento del Settore Istruzione Federale, introducendo a partire dalla stagione sportiva 2026 una quota annuale di iscrizione all’Albo Federale dei Tecnici, indipendente dal tesseramento societario o individuale, che rimane comunque obbligatorio per lo svolgimento dell’attività sportiva.

La quota annuale (valida da gennaio a dicembre) è così determinata:

  • € 15,00 per i tecnici tesserati;

  • € 35,00 per i tecnici non tesserati che intendano mantenere l’iscrizione all’Albo.

Il versamento dovrà essere effettuato tramite il nuovo portale di tesseramento, mediante carta di credito. Le istruzioni operative saranno comunicate successivamente all’attivazione del portale.

Per i tecnici già iscritti all’Albo, il pagamento potrà essere effettuato dal 1° febbraio al 31 marzo 2026. I versamenti successivi a tale termine comporteranno l’applicazione di una quota moratoria di € 10,00.
Per gli iscritti ai corsi di formazione, la quota annuale è già inclusa nel costo del corso.

Il mancato pagamento della quota comporterà la sospensione della qualifica tecnica fino alla regolarizzazione delle annualità dovute. Dopo quattro stagioni sportive consecutive di irregolarità sarà necessario presentare domanda di riammissione e sostenere nuovamente il percorso valutativo previsto.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Federale all’indirizzo formazione@fisdir.it

CIRCOLARE


15 Dicembre 2025

Albo dei Fornitori FISDIR – Iscrizioni aperte


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La Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali informa che, a decorrere dal 1° gennaio 2026,  è attivo l’Albo dei Fornitori, finalizzato all’individuazione di operatori economici per l’affidamento di forniture, servizi e lavori.

Possono presentare domanda imprenditori, società, consorzi e liberi professionisti in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento.

La domanda di iscrizione e la documentazione necessaria sono disponibili sul sito www.fisdir.it e possono essere trasmesse in qualsiasi momento dell’anno secondo le modalità indicate.

L’iscrizione all’Albo non costituisce titolo preferenziale né garanzia di affidamento.


15 Dicembre 2025

Campioni Oltre i Limiti 2025: la Basilicata celebra lo sport paralimpico. FISDIR presente con il Presidente Ambrosio


Il CIP Basilicata torna a celebrare i suoi campioni con l’edizione 2025 di “Campioni Oltre i Limiti – Cerimonia di Consegna delle Onorificenze Sportive Paralimpiche”, un appuntamento ormai centrale nella valorizzazione dello sport paralimpico e dei diritti delle persone con disabilità.

La cerimonia si terrà oggi 15 dicembre 2025, alle ore 17:00, presso Sala Inguscio della Regione Basilicata, a Potenza.

Quest’anno l’evento assume un significato ancora più profondo grazie alla collaborazione con il Garante Regionale delle Persone con Disabilità, Marika Padula, e alla partecipazione di numerosi rappresentanti del movimento paralimpico nazionale e territoriale.

L’apertura sarà affidata ai saluti istituzionali di:

  • Vito Bardi, Presidente della Regione Basilicata

  • Marcello Pittella, Presidente del Consiglio Regionale

A seguire, interverranno i vertici dello sport paralimpico, tra cui:

  • Francesco Ambrosio, Presidente della Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali (FISDIR)

  • Fernando Zappile, Presidente della FIPIC

  • Gerardo Zandolino, Presidente CIP Basilicata

  • Marika Padula, Garante Regionale delle Persone con Disabilità

La partecipazione del Presidente Ambrosio sottolinea l’attenzione di FISDIR per i territori e la volontà della Federazione di essere parte attiva nei momenti di riconoscimento, confronto e crescita del movimento paralimpico.

“Campioni Oltre i Limiti” non rappresenta solo una premiazione, ma anche un appuntamento di confronto istituzionale sulle politiche sportive paralimpiche della regione.

Temi centrali dell’edizione 2025:

  • accessibilità e adeguamento degli impianti

  • crescita delle società sportive paralimpiche

  • diffusione delle discipline nelle scuole

  • attivazione di nuovi programmi per bambini, giovani e adulti

  • sviluppo di percorsi tecnici verso l’alto livello

La presenza congiunta di CIP Basilicata, Regione, FISDIR, FIPIC e Garante evidenzia la volontà di costruire politiche condivise, capaci di trasformare lo sport in un reale strumento di empowerment e partecipazione.

Durante la cerimonia saranno premiati gli atleti lucani che si sono distinti in competizioni regionali, nazionali e internazionali, portando in alto i valori dello sport paralimpico.

Tra i migliori interpreti anche Donato Telesca, medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Parigi 2024: un orgoglio per la Basilicata e per l’Italia intera.

Perché “Campioni Oltre i Limiti” non è solo un titolo, ma una promessa e un impegno: continuare a far crescere lo sport paralimpico, insieme


15 Dicembre 2025

Master Finale del Circuito Nazionale di Tennis FISDIR: due giorni di grande sport a Mazzo di Rho


Il 13 e 14 dicembre Mazzo di Rho ha ospitato l’atto conclusivo del Circuito Nazionale di Tennis FISDIR 2025, un Master finale che ha rappresentato il punto più alto di una stagione intensa, partecipata e ricca di crescita tecnica ed emotiva.

Sui campi del centro “Tennis Senza Barriere” si sono affrontati gli atleti protagonisti dell’intero circuito, dando vita a incontri di altissimo livello. Un evento riuscito sotto ogni aspetto: dall’organizzazione, al numero di campi disponibili, fino all’accoglienza riservata agli atleti anche nel post-gara, con una serata conviviale che ha coinvolto tutti i partecipanti e che ha rafforzato il senso di appartenenza al movimento.

«Siamo veramente contenti e soddisfatti di come sta andando avanti il movimento del tennis – ha commentato Vincenzo Morgante, Referente Tecnico Nazionale. Il livello degli incontri è stato altissimo e questo dimostra quanto questa disciplina stia crescendo, trascinata anche dall’entusiasmo generale che si respira nel mondo del tennis».

Dal punto di vista sportivo, la finale Open ha visto la vittoria netta di Martino Quagliocotti, che si è imposto con un secco 6-1 su Massimo Mottura, autore comunque di una prestazione di grande qualità contro un avversario. Nel doppio Open, successo per la coppia Sciuto–Peratoner, ormai punto di riferimento del movimento, capace di superare Quagliocotti–Mottura in una finale molto combattuta.

Nella Categoria II si è sentita l’assenza del campione del mondo Emanuele Bezzi, fermato da un problema di salute, ma il tabellone ha regalato emozioni fortissime. Ad approfittarne è stato il suo storico rivale Gabriele Vietti, che ha conquistato il titolo italiano contro un Federico Morgagni in straordinaria forma, arrivato a un passo dalla vittoria con due match point a disposizione. Un successo costruito sull’esperienza e sulla capacità di reggere i momenti decisivi. Nel doppio, Vietti – insieme a Bicciato – si è confermato ancora una volta protagonista, superando la coppia Morgagni–Pujati.

Nella Categoria III è arrivata la vittoria annunciata di Umberto Pellis contro Enrico Zucchett, ma il momento più toccante è arrivato durante la premiazione, quando Pellis ha comunicato la decisione di chiudere la sua carriera dopo dieci anni di attività e l’esperienza del Mondiale in Francia. Un annuncio accolto da un lungo e caloroso applauso di atleti, compagni e pubblico presente.

Segnali molto positivi anche dal settore Promozionale, in costante crescita e con nuovi ingressi che lasciano ben sperare per il futuro passaggio alle categorie Open. Tutte le gare si sono contraddistinte per equilibrio e intensità, a conferma di un livello sempre più uniforme.

Nota di grande valore la presenza femminile: tre atlete si sono confrontate nel singolo, con la vittoria di Ambra Barchet, capace di ribaltare i pronostici dopo una fase di qualificazione complicata e di conquistare semifinale e finale con grande determinazione. Le atlete sono poi scese in campo anche nel doppio misto, regalando un ulteriore segnale di crescita al movimento.

«Siamo soddisfatti di quanto visto – ha concluso Morgante –. Ora qualche settimana di pausa e poi, dopo le vacanze natalizie, ripartiremo con una stagione 2026 già molto ricca: sei tappe approvate e un evento internazionale in Polonia a luglio. Il tennis FISDIR è pronto a vivere un’altra stagione piena di sfide ed emozioni».

Un Master finale che ha chiuso il 2025 nel migliore dei modi e che guarda con fiducia a un futuro sempre più competitivo e appassionante per il tennis paralimpico FISDIR.


7 Dicembre 2025

Ginnastica in Festa Winter 2025: la FISDIR domina la Team Cup


La Team Cup FISDIR, ospitata anche quest’anno all’interno di Ginnastica in Festa – Winter Edition a Rimini, si è trasformata in una splendida vetrina per la ginnastica paralimpica italiana.
In un contesto tecnico prestigioso, condiviso con le competizioni federali FGI, gli atleti FISDIR hanno dato prova di maturità, precisione e grande crescita, conquistando il primo posto in tutte e tre le categorie in gara: GAF, GAM e MIX.

Le squadre in gara

  • Squadra OPEN 1°/2° livello (GAF)
    Ada Cesari, Gioia Pazzaglia (ASD Centro Judo Ginnastica Tifernate)
    Luna Fini (ASD Anthropos)
  • Squadra MIX 4° livello
    Veronica Fiori (ASD Centro Judo Ginnastica Tifernate)
    Mario Gabossi (Artistica Brescia)
  • Squadra GAM 4° livello
    Claudio Fabiani (ASD Fit Together)
    Riccardo Maino (ASD Pro Patria Bustese)

Maria Teresa Amato, Referente Tecnica Nazionale FISDIR

«Questa Team Cup ha confermato l’efficacia del lavoro svolto nelle società e l’impegno quotidiano dei tecnici. Abbiamo visto esercizi solidi, concentrazione e serenità in pedana, elementi che testimoniano una crescita continua.
La possibilità di gareggiare a Ginnastica in Festa, grazie alla collaborazione ormai consolidata con Federginnastica, offre ai nostri atleti un contesto di grande valore tecnico e motivazionale. »

Tullio Bani, Tecnico Nazionale GAM:

«Prestazione impeccabile dei nostri ginnasti. Tutti gli attrezzi sono stati affrontati con sicurezza e precisione, senza errori significativi. Il pubblico li ha premiati con applausi lunghi e sentiti, chiedendo perfino autografi a fine gara: un segnale di quanto questi ragazzi riescano a emozionare.
Negli ultimi anni ci siamo affermati come una delle squadre più forti al mondo e lavoriamo per confermarci. Gabossi, Maino e Fabiani sono un gruppo unito, affiatato, e tanti altri giovani stanno crescendo con la voglia di far parte di questa grande famiglia

Angelica Mariotti, Tecnica Nazionale GAF:

«I ragazzi e le ragazze in gara hanno dimostrato progressi evidenti, sia tecnici che ancor più personali. È stato bello vederli competere con determinazione in una cornice straordinaria come Ginnastica in Festa Winter Edition.
Per noi tecnici, eventi come questo rappresentano un momento prezioso di osservazione e valutazione, ma anche un’occasione per far crescere il movimento grazie all’energia che si respira qui. Continueremo su questa strada per arrivare pronti ai prossimi impegni internazionali.»

L’esperienza di Rimini conferma la solidità del percorso intrapreso dalla ginnastica FISDIR: collaborazione tra federazioni, crescita tecnica, motivazione degli atleti e una prospettiva rivolta ai grandi appuntamenti internazionali.


4 Dicembre 2025

FISDIR approva il nuovo Regolamento del Premio di Formazione Tecnica: più valore al lavoro delle società


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Il Consiglio Federale FISDIR, con la Delibera n. 128 del 22 novembre 2025, ha approvato il Regolamento del Premio di Formazione Tecnica, uno strumento previsto dall’art. 31 del D.lgs. 36/2021 e pensato per tutelare e valorizzare il lavoro svolto dalle società sportive nella crescita tecnica dei propri atleti.

Si tratta di una misura di grande rilievo per tutto il movimento: il premio, infatti, riconosce formalmente il ruolo delle società nel percorso formativo degli atleti e interviene nei casi di trasferimento verso un altro sodalizio, garantendo un ritorno economico proporzionato all’impegno investito negli anni.

L’importo del premio viene determinato sulla base di alcuni criteri oggettivi stabiliti dal regolamento, tra cui:

  • la durata del rapporto sportivo tra atleta e società di provenienza;

  • il percorso di crescita tecnica svolto all’interno del sodalizio;

  • gli elementi formativi certificati e documentabili.

Le società interessate potranno attivare la procedura inoltrando alla Segreteria Federale una richiesta formale, accompagnata dalla documentazione che attesti il percorso tecnico-sportivo dell’atleta.
Gli uffici federali provvederanno quindi alla verifica dei requisiti e al calcolo dell’importo dovuto, secondo i parametri indicati dal regolamento.

Il Regolamento del Premio di Formazione Tecnica entrerà ufficialmente in vigore dal 1° gennaio 2026.
FISDIR invita pertanto tutte le società a prendere visione del documento allegato alla comunicazione federale, così da informare correttamente atleti, famiglie e tecnici.

Per qualsiasi chiarimento o richiesta di approfondimento, le società possono contattare la Segreteria Federale, a disposizione per accompagnare i sodalizi nell’applicazione delle nuove disposizioni.

REGOLAMENTO PREMIO DI FORMAZIONE TECNICA


3 Dicembre 2025

FISDIR alla Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità a Palazzo Chigi


In occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, la FISDIR ha preso parte allo speciale evento promosso presso il cortile di Palazzo Chigi, sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla presenza della Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli.
L’iniziativa si è svolta in concomitanza con la riunione dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, con l’obiettivo di valorizzare le esperienze positive di partecipazione, autonomia e competenza delle persone con disabilità nei diversi ambiti della vita sociale e lavorativa.

All’interno del programma, dedicato alle associazioni e alle organizzazioni impegnate nella promozione dei diritti e delle opportunità delle persone con disabilità, è stata invitata Nicole Orlando, atleta plurimedagliata e Consigliere federale FISDIR, che ha portato la sua testimonianza personale e sportiva.

Nel corso dell’appuntamento è stato proiettato in anteprima il trailer del docufilm che la vede protagonista: “Niente di speciale”, per la regia di Alessio Di Cosimo, prodotto da Unicorn srl in collaborazione con Rai Documentari.

La Giornata internazionale della disabilità rappresenta per FISDIR un momento significativo per riaffermare il valore del lavoro svolto insieme alle società sportive, ai tecnici, alle famiglie e agli atleti.
La partecipazione a questo appuntamento istituzionale sottolinea il ruolo dello sport come strumento capace di promuovere abilità, competenze e opportunità, contribuendo a costruire progetti di vita più ricchi e consapevoli.

FISDIR continuerà a collaborare con le istituzioni, il Ministero per le Disabilità e l’intero movimento paralimpico affinché ogni atleta possa trovare nello sport uno spazio in cui esprimersi pienamente.


1 Dicembre 2025

Giuliano Bufacchi (Referente Tecn. Naz. Basket FISDIR): “Lo sport aiuta l’autonomia dei nostri ragazzi”


Ormai abbiamo perso il conto del numero di trofei vinti negli ultimi anni con la Nazionale italiana di basket FISDIR, ma è bene fare un veloce recap: quattro volte Campioni del Mondo e quattro volte Campioni d’Europa, una vera e propria corazzata quella messa in piedi da Giuliano Bufacchi, referente tecnico della Nazionale Italiana, quest’oggi protagonista del nostro spazio dedicato ai tecnici della Federazione.

Come mai hai deciso di fare questo percorso di tecnico in FISDIR?

Nel 2011 un tecnico FISDIR mi chiese di fare da assistente. Sono entrato in questo mondo senza sapere minimamente di cosa si trattasse. Da lì mi è piaciuto, e ho fatto il percorso interno nella Federazione principalmente per conoscere più da vicino le disabilità con le quali avrei dovuto interagire in campo.

Ci sono differenze di regole tra pallacanestro olimpica e pallacanestro FISDIR?

Bisogna considerare le differenze tra le varie categorie. Ad esempio nella categoria II1 promozionale non ci sono adattamenti sulle dimensioni del campo o sull’altezza del canestro, quanto sull’interpretazione di alcuni fondamentali, meno rigidi e meno fischiabili. Invece nella categoria II1 agonistico e 3vs3 sono in vigore i regolamenti ufficiali FIBA. Al contrario nella categoria C21 inizialmente le regole venivano adattate agli atleti, ma negli ultimi anni è stato adoperato il regolamento della FIBA; l’unica differenza è il canestro basso, ma ancora per poco, perché a livello internazionale si sta passando al canestro regolamentare. Sempre nel C21 i tempi sono un po’ più corti rispetto al regolamento olimpico, ma per il resto è tutto identico.”

E per quanto riguarda gli allenamenti, ci sono differenze ed eventualmente quali metodologie vengono applicate?

Considerando che vengo dalla pallacanestro olimpica e nasco come allenatore molto prima della mia avventura in FISDIR, negli allenamenti ho sempre portato un approccio metodologico identico al mondo olimpico, ovviamente tenendo in considerazione la tipologia del ragazzo. Ad esempio, se parliamo di II1 promozionale, ci sono adattamenti in allenamento sui ritmi cognitivi, che sono più bassi e c’è più ripetibilità, allo scopo di arrivare a un obiettivo. Bisogna lavorarci di più, ma la metodologia degli esercizi è la stessa che utilizzavano e utilizzano tuttora negli allenamenti degli atleti senza disabilità.

Tale approccio ha fatto la differenza soprattutto per ragazzi della categoria II2, con cui lavoriamo molto sulla consapevolezza dello stare in campo sapendo quello che bisogna fare. È una metodologia che negli anni abbiamo affinato, ma non ci sono grosse differenze con il mondo olimpico. Ripeto, l’unica differenza sono i ritmi d’apprendimento del ragazzo e, di conseguenza, il ritmo della spiegazione e della velocità dell’allenamento.

Svariati tecnici FISDIR ci hanno detto che allenare il gesto sportivo significa allenare l’autonomia dell’atleta in quanto persona.

Essere consapevoli di quello che si fa in campo significa prendere scelte in autonomia per il bene della partita e dei compagni. In questo modo acquisisci consapevolezze sui tuoi mezzi: ad esempio, fare canestro genera autostima, che poi ha effetti nella tua vita privata. Alleniamo i ragazzi a renderli consapevoli delle scelte da prendere in campo, capacità che poi porteranno nella propria vita.

Se dovessi descrivere la tua esperienza in FISDIR usando solo tre parole, quali ci diresti?

Complicata, emozionante e soddisfacente.

Un aneddoto o un ricordo della tua esperienza in FISDIR?

In Nazionale stimoliamo le famiglie ad aiutare il ragazzo a diventare indipendente. Un esempio: convocai un giovane a un raduno e vedemmo che in hotel non era tanto autosufficiente. Parlai con la famiglia dicendogli che non lo potevamo convocare  finché non fosse stato autonomo nell’igiene, nel vestirsi e negli orari. E alla fine il ragazzo lo è diventato. Cito spesso questo episodio perché mostra concretamente quanto lo sport favorisca l’autonomia dei ragazzi.

Spesso chiediamo quale potrebbe essere il messaggio da mandare agli atleti che vogliono intraprendere uno sport in FISDIR, ma crediamo che questo discorso vada esteso anche alle famiglie.

Le famiglie sono fondamentali per gli atleti FISDIR.  Sono loro a consigliare ai ragazzi di provare attività sportive che non avrebbero mai immaginato di praticare, dandogli la possibilità di capire che in campo le disabilità scompaiono.
Lo sport è uno strumento prezioso e aiuta tantissimo a fare in modo che i ragazzi abbiano una vita ‘normale’ e
all’interno dell’attività sportiva FISDIR al centro c’è sempre la persona.

E questo tante famiglie lo riconoscono e mai avrebbero immaginato che un figlio con una disabilità potesse diventare campione del mondo. Non tutti lo diventeranno, ma se i genitori non li portano in palestra, non vedranno mai il cambiamento da persona disabile ad atleta.

Invece cosa ti ha dato la FISDIR e cosa pensi di aver tu dato alla FISDIR?

Finalmente si riesce a vedere la formazione tecnica. Molto spesso nelle attività sportive per le persone con disabilità non trovi un tecnico che conosce sia la disciplina sia l’atleta, ma trovi un operatore sociale, che sa interagire con le persone disabili ma non conosce la disciplina.

In FISDIR la formazione è fondamentale. Un tecnico di pallacanestro FISDIR non si improvvisa, deve essere più bravo di un tecnico per persone senza disabilità, perché deve conoscere la disciplina e, contemporaneamente, conoscere i ragazzi con cui interagisce.

Io ho iniziato come tecnico olimpico, poi mi sono dovuto adattare. All’epoca non c’era formazione, poi l’abbiamo creata, e oggi la stiamo affinando e perfezionando per renderla più fruibile a chi vuole entrare in questo mondo. La tecnica di un allenatore è la stessa, che sia olimpico o FISDIR, ma con la formazione della Federazione si diventa un allenatore con caratteristiche, capacità e conoscenze in più.

C’è stato un momento in FISDIR in cui hai pensato che questo è il motivo per cui faccio ciò che faccio?

Da tecnico e da ex giocatore, la FISDIR mi ha dato la possibilità di vincere Mondiali ed Europei, occasioni che come tecnico di una squadra di persone senza disabilità non ho mai avuto. Adesso mi sento parte integrante di questo movimento, ne vado fiero, è un movimento uguale a quello olimpico. Quando andiamo a fare un Europeo o un Mondiale, lo facciamo per portare in alto il valore dell’Italia.

Se potessi lanciare un messaggio a chi vorrebbe fare il tecnico FISDIR cosa diresti?

È un’esperienza da provare, si possono avere tante soddisfazioni in termini sportivi e umani. Se hai le competenze il percorso non è complicato, ma bisogna farlo seriamente e senza improvvisare: non va fatto perché pensi di fare qualcosa di buono nella vita, ma perché credi nel diritto allo sport per tutti i ragazzi.

Qual è secondo te il futuro di FISDIR?

La nostra Federazione è relativamente giovane, è nata nel 2009, e nei primi anni ha faticato ad emergere nel mondo paralimpico. Invece negli ultimi anni sto vedendo che ne sta sempre più facendo parte, nonostante siano rari i casi in cui i nostri atleti riescono ad arrivare alle Paralimpiadi. Ma oggi si sta lavorando per arrivare a questo obiettivo.”


28 Novembre 2025

Genitori e figli-atleti FISDIR: la soddisfazione del percorso sportivo


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I genitori svolgono un ruolo fondamentale e nevralgico nel favorire l’accesso delle persone con disabilità all’attività sportiva. Di fatto rappresentano il ponte tra il desiderio di partecipazione del proprio figlio e le opportunità disponibili del mondo. Senza di loro, è pressocché impossibile trovare i nuovi campioni FISDIR. Senza di loro, il proprio figlio non potrà mai avere la possibilità di costruire fiducia in sé.

E, proprio per questo, è bene sensibilizzare i genitori che, ancora oggi, non si fidano a portare il proprio figlio a sfidare se stesso in campo sportivo. Anche perché il sostegno dei genitori vuol dire tutto, e può generare immensa soddisfazione e gioia. Ma se non credete alle nostre parole, forse credete a quelle dei genitori che, attualmente, stanno raccogliendo i frutti gustosi delle loro scelte.

Fiducia, impegno e dedizione

Tutto si basa sul sostegno emotivo: i genitori incoraggiano, motivano e aiutano i propri figli a costruire la propria fiducia nelle proprie capacità, ma anche a lanciarsi in nuove avventure. Questa presenza è basilare per costruire un rapporto positivo, sano e di fiducia con il mondo dello sport. Iniziare a praticare sport agonistico non è un hobby, ma una vera e propria presa di responsabilità.

Lo sappiamo noi, che ci teniamo a ribadire sempre quanto lo sport in FISDIR non sia un passatempo per le persone, ma lo sanno anche i genitori, come ci ha detto Stefano Piccinini, papà di Francesco: “Francesco si impegna costantemente e quotidianamente. Dopo il lavoro va a fare allenamento cinque o sei giorni a settimana. Gli allenatori sono sempre soddisfatti, l’impegno lo mette. Questa è la prima cosa che chiedevamo quando ha iniziato a fare sport: dedicarsi e aver voglia di far bene. Poi i risultati vengono, e quindi a questo punto nasce un po’ di golosità di andare avanti“.

Lo spirito di sacrificio che porta autonomia personale

Ma lo sport permette soprattutto di accrescere autostima, consapevolezza e fiducia del sé. Tre componenti umane e sociali che saranno di grandissima importanza per il loro futuro come individui inseriti nella società. Ed è un plus indispensabile, come testimoniano le parole di Matteo Zammarella, papà di Giovanni: “Lo sport per mio figlio è stata una cosa fondamentale, perché è stata impostata in maniera seria e metodica. Sono tutte esperienze che poi troveranno un riscontro anche nella vita quotidiana, ad esempio in un eventuale lavoro, dove bisogna rispettare regole e orari. Lo sport è una palestra di vita“.

Ma c’è anche la possibilità di sperimentare il principio dell’auto-responsabilità, come confermano le parole di Cristina Zonca, mamma di Sabrina Chiappa: “Siamo orgogliosi di Sabrina, di tutto quello che ha ottenuto, dell’autonomia e dei risultati nel nuoto. Da sola andava a Cremona ad allenarsi, faceva cento chilometri da sola in treno. Ha sacrificato tanto e molto“.

Non solo come crescita personale, ma lo sport FISDIR dimostra anche di essere fondamentale per una crescita sociale, come certificato dalle parole di Massimo Tononi, papà di Mattia: “Lo sport è fondamentale, indipendentemente dai risultati sportivi. A tutti questi ragazzi porta comunque un’esperienza di vita sociale. È sempre positivo. Dopo se arriva anche il risultato, tanto meglio“.

Lo sport come progetto di vita da estendere

Dulcis in fundo, possiamo serenamente constatare che lo sport racchiude valori e strumenti interessanti per la crescita individuale di una persona, sia a livello sportivo che a livello sociale. A questo punto, dunque, sarebbe opportuno lanciarci con un soliloquio sull’elementare quanto basilare importanza del ruolo dello sport nella vita delle persone, oppure su come le paure e le ansie andrebbero lasciate a casa per permettere ai propri figli di rispondere ai loro desideri di fare sport.

Ma non lo faremo, perché al nostro posto ci pensa Paola Bordin, mamma di Federico Casara, a sintetizzare al meglio concetti condivisibili, emozionanti e incoraggianti: “Federico sta dimostrando una determinazione, un impegno, una costanza e una cura al nuoto, e a quello che rappresenta per lui, che non avrei mai neanche immaginato. Lui è un ragazzo con autismo a livello molto grave e il nuoto gli piace in modo totale. Gli ha permesso di crescere, di stare con gli altri, di riuscire a essere molto più in salute fisicamente, a essere in forma e ad avere la cura della salute per fare questo sport. Lo sport è veramente una cosa grandiosa, fantastica, un progetto di vita che andrebbe esteso, implementato, reso ancora più inclusivo. Lo sport li trasforma, dà uno scopo di vita e li aiuta a raggiungere traguardi che altrimenti sarebbero più difficili.



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