Campionato assoluto di atletica leggera FISDIR, il resoconto delle gare di Pescara

Lo Stadio Adriatico è stato teatro di 6 nuovi record italiani, di cui uno a valenza europea
Si chiude con un grande successo il Campionato italiano assoluto di atletica leggera FISDIR, organizzato in collaborazione con la ASD Uguali nello Sport “Giuliano Visini”. Nonostante le tante problematiche legate allo svolgimento di una manifestazione così importante, in un periodo ancora incerto per via della gestione dell’emergenza Covid-19, gli atleti che hanno preso parte a questa kermesse hanno onorato al meglio l’impegno. Alla fine della due giorni di gare, infatti, sono stati 6 i record italiani ritoccati, con uno di questi che vale anche un record europeo.
Le prestazioni super sono arrivate fin dalle prime gare in programma. I due acuti firmati da Fabrizio Vallone (Anthropos Civitanova) e Andrea Mattone (ASHD Novara) hanno subito infiammato la competizione. Vallone, da anni membro della Nazionale FISDIR, ha stabilito il nuovo record italiano nei 10000 metri, chiudendo la gara in 32’22”09. Il precedente record era stato realizzato un mese prima a Jesolo da Simone Colasuonno (ELOS Bitonto, 33’15”42), battuto da Vallone nel duello pescarese. Tempo di posizionare gli ostacoli sul rettilineo ed ecco Andrea Mattone (nella foto, credits Antonio D’Ettorre) scrivere un nuovo primato sulla distanza dei 110 ostacoli, ritoccando un tempo che resisteva addirittura dal 2015, quando a Macerata Fernando Gaioni (Disabili Valcamonica) fece registrare 20”39. Mattone è sceso sotto la soglia dei venti secondi, chiudendo la prova in 18”40. L’atleta novarese ha poi concesso il bis sulla distanza dei 400 ostacoli, migliorando il suo precedente record italiano e fissando il nuovo crono da battere in 1’04”37.
Arriva invece dalla velocità un record europeo: Chiara Zeni (Osha Como) ha corso i 100 metri C21 (sindrome di Down) in 15”61, confermandosi regina assoluta a livello continentale.
Quote rosa in risalto anche nella seconda giornata di gare, in cui Laura Dotto (Oltre Montebelluna) ha abbassato il record italiano degli 800 metri, sempre da lei detenuto, tagliando in traguardo in 2’24”21. Il sesto e ultimo record italiano stabilito a Pescara porta la firma di Luigi Casadei (Anthropos Civitanova): il marchigiano ha lanciato il giavellotto a 49,45 metri, migliorando di quasi un metro il suo precedente primato (48,59 m).

Prima delle premiazioni di rito, il Sindaco di Pescara Carlo Masci ha portato il proprio saluto agli atleti e alle società presenti. «Ci tenevo a ringraziarvi di aver scelto Pescara come sede di questo evento», ha esordito il primo cittadino. «Spero siate stati bene e ricordate che questa è casa vostra. A Pescara c’è la cultura dello sport per atleti con disabilità e siamo pronti a organizzare nuovi eventi, anche internazionali. Questa appena conclusa è stata un’iniziativa in cui è andato in onda lo sport agonistico “gentile”, della socializzazione, dell’integrazione e della cultura. Sono gli aspetti che ci interessano e che devono viaggiare insieme alla scuola, perché solo così costruiremo una società migliore. Si riconoscono subito i ragazzi che fanno sport: conoscono valori come il sacrificio. Lo sport – ha concluso Masci – è vincere su se stessi, superare i propri limiti».

Forse ti potrebbe interessare anche...