Atletica leggera, tre nuovi record italiani Fisdir

Atletica leggera, tre nuovi record italiani

Procede nel migliore dei modi il percorso di preparazione degli atleti del Team Italia (e non solo) che dal 7 giugno parteciperanno al Mondiale di atletica leggera VIRTUS in programma a Bydgoszcz (POL).
Ad Ancona, Ndiaga Dieng (AVIS Macerata/Anthropos) corre i 400 in 48.80. L’italo-senegalese scrive così una nuova pagina della storia FISDIR, archiviando quel 49.73 realizzato da Ruud Koutiki che resisteva dagli Europei IPC 2014 di Swansea. A Dieng ha poi replicato Fabrizio Vallone (Anthropos, in foto). Cambiano le distanze, siamo sui 5000 metri, ma non l’esito: record italiano con il tempo di 15.28:38.
A più di 600 km di distanza, siamo a Sassari, Cristian Lella (Guerrieri del Pavona/Pol. Luna e Sole) mette la firma sul terzo record italiano del weekend. Il primato, questa volta, arriva dalla pedana e nello specifico nel lancio del martello. La prestazione di Lella è super: 33,65, oltre 5 metri in più del precedente record (28,17).
Non solo record nazionali, però. In particolare da Ancona, sono giunti risultati confortanti a meno di un mese dall’evento polacco. Raffaele Di Maggio (Anthropos) realizza il suo season’s best sui 400 metri (50.35), così come Schimmenti (Atletica Osimo/Anthropos) sui 100 (11.87), mentre Vallone sui 1500 (4.08:05) e Brengola su 100 e 400 fanno registrare il personal best.
Sorride anche la pedana a Luigi Casadei (SEF Stamura/Anthropos) che nel giavellotto realizza un 48.02 e ad Alessio Talocci (Anthropos) che nel peso fa registrare 10.95 come miglior prestazione e 26,56 nel disco.
«Sono molto soddisfatto di quest’inizio della stagione dei ragazzi», commenta il Referente Tecnico Nazionale Mauro Ficerai. «Con gli ultimi registrati nel fine settimana appena concluso, sono ben 9 i primati italiani ottenuti in questo scorcio di stagione. Mi fa piacere anche che questi risultati arrivino in questo momento di difficolta alla quale la pandemia ci ha costretto. Nessuno si è perso d’animo e ha continuato nel personale percorso di crescita. I risultati lo testimoniano. Mi lascia molto sorpreso, favorevolmente, la prestazione di Dieng nei 400. Che potesse migliorarsi e scendere sotto i 50”00 ce lo aspettavamo ma correre in 48.80 è qualcosa di veramente importante che, anche in questa specialità, lo pone fra i protagonisti del panorama mondiale. Una gara corsa benissimo, con una distribuzione perfetta e un passaggio in 23.46 ed un finale in crescendo. Importanti sono anche i miglioramenti di Vallone. Sabato ha migliorato il suo personale nei 1500 e domenica, in una gara condotta tutta in testa, senza nessun contributo di alcun avversario ha ritoccato il suo primato italiano di ben 18 secondi».
Il countdown per la Polonia procede velocemente. «Già nelle settimane scorse c’erano stati dei segnali chiari. I primati italiani ottenuti da Chiara Masia nel disco (28,23) e nel martello (33,22), da Laura Dotto nei 1500 (5.11:46) e nei 400 (1.07:79), da Fabrizio Vallone nei 10000 (31.50:2) e da Luigi Casadei nel Giavellotto (52,88) dimostrano lo stato di salute della squadra. In vista dell’importante appuntamento dei Mondiali VIRTUS non si può che essere fiduciosi. Sono certo che ci presenteremo con una squadra estremamente motivata e conscia dei propri mezzi».