Tokyo2020: Dieng, Marchi e Palazzo alle Paralimpiadi Fisdir

Tokyo2020: Dieng, Marchi e Palazzo alle Paralimpiadi

Tre atleti con disabilità intellettivo relazionale partiranno per le Paralimpiadi di Tokyo 2020 (25 agosto-5 settembre 2021). Ndiaga Dieng (Anthropos Civitanova – atletica leggera), Giorgia Marchi (Triestina Nuoto – nuoto) e Misha Palazzo (Verona Swimming Team – nuoto) hanno ricevuto l’ufficialità della convocazione dalle due Federazioni che gestiscono gli slot per la disabilità intellettivo relazionale per i Giochi: la FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) e la FINP (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico).

«La notizia che tutti aspettavamo è arrivata», commenta Marco Peciarolo, Referente Tecnico Nazionale del nuoto FISDIR – «Giorgia Marchi e Misha Palazzo partiranno ufficialmente per le Paralimpiadi di Tokyo. Parliamo di due atleti di punta del nostro movimento, arrivati a una grande maturità nonostante la giovane età e con un percorso incredibile nelle ultime due stagioni, al netto delle problematiche derivanti dalla pandemia. Andranno a Tokyo a difendere i colori Azzurri e saranno l’orgoglio della Federazione. Saremo tutti concentrati a seguire le loro gare e i risultati. Un plauso e un ringraziamento alle società di appartenenza, la Triestina Nuoto per Giorgia e la Verona Swimming Team per Misha, così come ai tecnici Giannetti e Rigamonti che li hanno seguiti e alle famiglie che hanno sostenuto il loro percorso. Giorgia e Misha hanno dimostrato di avere tutte le caratteristiche per essere competitivi a livello internazionale e questa convocazione vale già una medaglia». Oltre alla convocazione per le Paralimpiadi, Palazzo festeggia anche il nuovo record italiano dei 100 dorso in vasca lunga (1:05.84) ottenuto durante gli Assoluti di Napoli.

Emerge soddisfazione anche dalle parole di Mauro Ficerai, Referente Tecnico Nazionale dell’atletica leggera FISDIR. «L’ufficializzazione della convocazione di Dieng per le Paralimpiadi di Tokyo naturalmente ci riempie di gioia. Era nell’aria e aspettavamo da un po’ questo momento. La convocazione rappresenta un passaggio importante nella sua carriera che, credo in larga parte, sia ancora da scrivere. Personalmente spero che a Tokyo possa scriverne passi importanti. Ne ha tutte le possibilità».
LA STORIA DI DIENG – Il percorso di Ndiaga parte già dal 2017 quando lo stesso Ficerai lo nota alle finali regionali di corsa campestre dei campionati studenteschi, presentato dai suoi insegnanti Patrizia Donati e Ivano Zocchi. Fu poi coinvolto Maurizio Iesari, tecnico dell’Avis Macerata che iniziò a seguirlo e Nelio Piermattei, Presidente dell’Anthropos di Civitanova, che tesserò l’atleta. All’inizio, in realtà, non fu facile convincerlo a condividere con il calcio l’evidente talento per la corsa. Nel marzo del 2018 la prima esperienza internazionale con la FISDIR, ai Mondiali indoor a Val de Reuil in Francia. Dieng, pur non in perfette condizioni per un piccolo incidente patito nei giorni precedenti, riuscì a vincere l’argento nei 1500 e addirittura l’oro negli 800. Risultato sopra ogni più rosea aspettativa. Da lì cambia la storia di Ndiaga.
Poi nel 2019 la definitiva consacrazione ai Global Games di Brisbane con due ori: negli 800 e nei 1500. Nel 2020 stabilisce i primati europei indoor Virtus degli 800 e dei 1500 e quello mondiale outdoor IPC negli 800. Storia recente, invece, quella che lo vede a Bygdoszcz in Polonia, prima medaglia di bronzo nei 1500 agli europei World Parathletics, poi oro negli 800 e nei 1500 ai mondiali Virtus.
«Questi risultati sono tutti merito della tenacia del ragazzo che a mio avviso deve ancora esprimere tutto il suo potenziale. Sono l’esito di un grande lavoro di programmazione che abbiamo fatto in primo luogo con il suo allenatore Maurizio Iesari, con l’Avis Macerata, con l’Anthropos Civitanova e il suo Presidente Nelio Piermattei che mai ha fatto mancare il proprio sostegno. Inoltre voglio sottolineare la proficua collaborazione instaurata nell’ultimo anno con il Settore Tecnico della Fispes, la Federazione attraverso la quale può avvenire la convocazione per le Paralimpiadi. Le aspettative? Credo siano piuttosto alte perché parliamo di un atleta di primissimo livello. Pronostici non mi piace farne perché le gare a questo livello sono sempre molto difficili e complicate, ma sono sicuro che Ndiaga possa far bene. Nei 1500 è accreditato come uno degli specialisti più importanti del panorama internazionale. Uno su cui gli altri vorranno fare la gara. Molto probabilmente gareggerà anche nei 400 dove ha ottenuto risultati che lo collocano ai primi posti del ranking. La concorrenza è di altissimo livello, ma può far bene anche in questa gara».