Atletica, Dieng si regala un nuovo record del mondo

Dopo gli 800 metri, ritoccato il primato mondiale indoor dei 1500. Febbraio d’oro per l’Azzurro

Nel corso dei Campionati italiani assoluti di Ancona, il mezzofondista della Nazionale FISDIR abbatte il secondo record mondiale nel giro di due settimane.
Questo il commento del Referente tecnico nazionale Mauro Ficerai: “Certo è che Ndiaga non finisce di stupirci. Abbiamo deciso solo in settimana la sua partecipazione a questo campionato italiano assoluto. L’obiettivo era correre sotto i 3’58”. Un tempo che gli avrebbe garantito di porsi fra i primi sei del ranking mondiale WPA. In questo modo avrebbe garantito all’Italia una slot diretta per le Paralimpiadi di Tokyo. I dubbi erano legati soprattutto alla sua capacità di accettare e correre questa distanza benché ne avesse tutte le potenzialità. Le certezze erano legate al suo straordinario stato di forma. Il record mondiale VIRTUS (l’organismo che regola le attività per la disabilità intellettivo relazionale, ndr) ottenuto 15 giorni fa negli 800m ci dava una certa fiducia, ma avrebbe dovuto migliorarsi di 5 secondi rispetto al suo record italiano. Un’impresa! Bisognava correre sugli stessi tempi che i primi 6 del ranking mondiale IPC hanno corso in gare all’aperto. Con Maurizio Iesari, il tecnico lo segue a Macerata, abbiamo deciso di tentare questa carta. Ndiaga ci ha stupito ancora una volta. Ha ottenuto un decimo posto ai campionati italiani assoluti, ma soprattutto ha corso sotto i 3’58”, quello che gli avevamo chiesto. Incredibile: 3’57”23. Il tempo lo pone al 5° posto del ranking mondiale WPA ma bisogna anche considerare che lui è l’unico che lo ha ottenuto in una gara indoor. Gli vale anche il record mondiale indoor VIRTUS che migliora il 3’57”70 del portoghese Cristiano Pereira ottenuto nel 2016 sempre ad Ancona. Siamo quasi increduli ma incredibilmente felici per il risultato di un ragazzo anche umanamente meraviglioso. Sono arrivati i complimenti di tutti ma proprio tutti. Soprattutto dei compagni di nazionale e di tutto il settore tecnico che, personalmente, non finirò mai di ringraziare per il lavoro che svolge. Ndiaga ha interpretato alla perfezione la gara. Ha realizzato passaggi estremamente regolari. Si è messo in coda del gruppo composto da atleti accreditati di personali migliori del suo. 2’05”19 il passaggio agli 800 e 2’37”33 ai 1000. E’ rimasto incollato soffrendo un tantino fra i 900 e i 1300, ma non ha mollato mai. Un bel finale con il 30”55 dell’ultimo giro gli garantisce un tempo straordinario. Questo risultato ci rende estremamente orgogliosi, conferisce a Ndiaga fiducia nei suoi mezzi anche nei 1500 e lo pone fra i migliori mezzofondisti del mondo.”.

Guarda la gara di Dieng, pettorale numero 62

 

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