Atletica leggera: i risultati di Padova

La grande stagione dell’atletica leggera FISDIR si chiude con il Campionato Italiano Assoluto. Organizzato in collaborazione con l’Aspea Padova, ottima padrona di casa, l’evento ha richiamato circa 150 atleti e 26 società, che hanno sfilato allo stadio Colbachini per la cerimonia di apertura.
Il primo dei due giorni di gare non ha tardato ad entrare nel vivo e regalare nuovi primati italiani.
Nei 400 metri, categoria T20, ecco il successo categoria assoluto di Camilla Ferlito. L’atleta della Nazionale e del Progetto Filippide studia per metà distanza, poi negli ultimi 100 metri mette il turbo e stacca Cataldo (campione Junior) e Mognetti.
Al maschile si corrono le batterie. Antonio Di Mauro (Orionina) è l’unico a correre il giro di pista sotto il minuto, chiudendo in 58”03. Con lui in finale accedono Zagon, Gallina, Zandonà, Casalino e Pecorelli.
Nella stessa distanza, ma parlando di Sindrome di Down, il titolo italiano T21 va alla giovane Sara Spano della Sa.Spo. Cagliari, che difende l’oro dalla concorrenza di Giovanna Tiano (AS Gabriella Vivalda) e si aggiudica sia il titolo Junior che Assoluto con il suo 1’50”38.
Nel maschile è medaglia d’oro per Capitani (Acli 3° Millennio) nella categoria T21 (titolo assoluto e Junior), che con il suo 1’18”87 arriva a battere il campione d’Europa in carica Nieddu, staccato nettamente fin da inizio gara.

I 110 ostacoli, gara che ha di fatto aperto il Campionato Assoluto, vede il successo di Gaioni della Valcamonica, che completa la gara in 20”39, nuovo record italiano, correndo assieme a Simone Parigi, atleta impegnato nell’Eptathlon, di cui parleremo in seguito.
Nei 100 metri piani si ha subito conferma che sarà duello, nei T21 maschili, tra Rondi (Aspea Padova) e Mancioli (Fabriano Mirasole). Entrambi corrono sopra i 14 secondi, tenendosi le migliori cartucce per la finale. E’ una gara veloce, i due staccano il resto del gruppo e Rondi ha la meglio per 4 centesimi di secondo, tagliando il traguardo in 14 netti, conquistando il titolo assoluto che vive ormai l’alternanza tra questi due specialisti della velocità.
I 100 T20, che contano ben 5 batterie, promuovono Schimmenti, Boiocchi, Bertolaso e Pellegrini, che corrono la distanza sotto i 13 secondi. La finale per il titolo assoluto farà registrare tempi leggermente più alti, con Schimmenti dell’Atletica Osimo che vince in 12”50 e si conferma il più veloce, mentre dietro di lui Bertolaso e Pellegrini completano il podio.
Al Femminile, invece, titolo Junior e Assoluto per Marta Bidoia, Aspea Padova. La velocista corre la distanza in 14”81, unica a scendere sotto il muro dei 15 secondi, imponendosi su Cattaneo e Fabrizia Simone.

Come da previsione, i 1500 metri marcia sono stati caratterizzati dal duello tra il campione d’Europa e recordman mondiale Lucato (dell’ASPEA Padova) e il sempreverde Festa (Disabili Valcamonica). L’exploit di Lucato di 12 mesi fa non si è ripetuto e il veterano Festa è riuscito a riprendersi il titolo assoluto dopo una gara molto spettacolare che dopo la partenza sprint del Padovano ha avuto un copione tattico molto elaborato, fatto di studio e sorpassi. Terzo posto per il pescarese Ciarcelluti.
Tra le ragazze è Laura Mocci della Saspo Cagliari a vincere il titolo assoluto, davanti a Spadaccini e Galluzzi. {controllare video}
Negli 800 metri T20 Alessandro Tomaiuolo della Gargano2000 fa doppietta, conquistando sia il titolo Junior che quello Assoluto, imponendosi per soli 11 centesimi su Antonio Di Mauro, atleta dell’Orionina, detentore del record italiano. Mei (Anthropos) è medaglia di bronzo.
Giulia Cataldo è la campionessa categoria assoluto e junior. La sedicenne si avvicina al record italiano, distante ancora 2 secondi, ma è sicuramente il nome nuovo per questa distanza, vinta in 3’11”04 su Abbadini e Malvone.
Nella T21 titolo assoluto per Michele Zugno. Il classe ’75 si conferma ancora leader e riesce a battere la concorrenza del giovane Nieddu, avversario ostico. Terzo Buccarello, campione Junior. E’ Giovanna Tiano, invece, la campionessa per questa distanza. L’atleta della nazionale completa il giro di pista in 4’39”21.

Nei 1500 metri il più veloce è di nuovo Alessandro Tomaiuolo che anche in questa circostanza porta in Puglia sia il titolo Junior che quello Assoluto, stracciando la concorrenzo con il suo 4’37”40 contro il quale nulla possono Conterno e Urbano.
Nella T21 si conferma Zugno dell’ASPEA Padova, che chiude davanti a Buccarello, e si gode il titolo assoluto dopo aver fissato, in Portogallo, il nuovo record italiano.
Dai 1500 metri arriva il nuovo record italiano di Laura Dotto della Oltre Montebelluna, con il tempo di 6minuti18secondi79centesimi, sgretolando il precedente primato di quasi 20 secondi.
Altro tempo che vale un record italiano è quello fissato da Wanda Pacelli dell’Orionina, che riscrive i 3000 metri marcia, scendendo sotto il muero dei 23 minuti. Un risultato, il suo, che aggiorna un record imbattuto dal 2008. Nei 5km maschili, invece, è Ciriello dell’Orionina il migliore, precedendo Pavone e Lombardi, in una prova molto complessa chiusa in poco più di 34 minuti.

Dal salto in alto arriva il titolo italiano assoluto per Antonella Ciotti della Disabili Valcamonica, mentre al maschile è lotta serrata. Alla fine il titolo assoluto e junior se li aggiudica Rodriquens della Gargano 2000 che salta 1metro e 37, precedendo di 2 centimetri il compagno di società La Macchia. Terzo Visentin della Giuliano Schultz. Fuori concorso Igor Paunovic, 1metro e 42 il miglior salto dell’atleta della Giuliano Schultz.

Il pomeriggio si apre con il salto in lungo maschile e i 400 ostacoli femminili, in cui Camilla Ferlito registra il tempo di 1’53”44
Le batterie dei 200 metri maschili precedono le finali di domenica. Anche in questa distanza Schimmenti ottiene il miglior crono (26”21), seguito da Bertolaso e Boiocchi, che andranno ad occupare le migliori corsie per correre verso il titolo assoluto.
Al Femminile, invece, è subito finale diretta. Il titolo assoluto va a Marta Bidoia, regina della velocità: con 32”50 si impone su Mognetti e Ontani, vincendo anche il titolo Junior.
Nella T21 maschile ci sono 2 batterie: La prima viene vinta da Tiziano Capitani dell’Acli Terzo Millennio, la seconda da Luca Mancioli della Mirasole Fabriano, con un tempo interessante e vicino al record italiano. Saranno probabilmente proprio questi due atleti a contendersi il titolo nella finale di domenica. Finale che al femminile viene subito disputata e che vede la vittoria della cagliaritana Sara Spano con il tempo di 42”97.

Nel salto in lungo T21 è sempre Gabriele Rondi il migliore d’Italia. Il padovano salta 4metri e11 vincendo il titolo Assoluto, mentre quello Junior se lo aggiudica Simoni del Parco de Riseis con 3metri e 10. Conferme anche per Nicole Orlando, che con 3metri e 20 manca è lontana di soli 3 centimetri dal record da lei stabilito in Portogallo meno di 2 mesi fa.
Nella T20 ancora un successo per Raffaele La Macchia, che vince il derby in famiglia con Rodriquens, battendo il compagno della Gargano2000 per 3 centimentri, arrivando alla misura di 4.88. 3metri e 56 è il salto che garantisce il titolo assoluto a Fabrizia Simone della Gabriella Vivalda, già detentrice del record italiano stabilito due anni fa.

L’ultimo impegno in pista del sabato sono i 10mila metri T20, gara che premia la tenacia del solito Alex Holtz: I 25 giri di pista vengono completati dall’atleta della Lebenshilfe in 36 minuti 22 secondi 18 centesimi

Per quanto concerne le pedane, Peso e Giavellotto caratterizzano (dopo il già citato salto in lungo) il pomeriggio maschile, mentre al femminile la giornata viene chiuso con il salto in lungo.
Nel Peso maschile T20 titolo assoluto e juniores per La Macchia (Gargano2000) con la misura di 9.75 nei 4kg, seguito da Marino Albini (Sport e Terapia Rieti) e Marco Facchino, che hanno lanciato il peso da 7.260 kilogrammi. Al Femminile è sempre Patrizia Fedato della Oltre Montebelluna la migliore della specialità: la misura di 8,58 vale il titolo assoluto davanti a Calandruccio e Culot.
Nella T21 è Daniele Gerini (Fabriano Mirasole) il campione assoluto, con un lancio di 8,27 metri che tiene dietro Leocata (8,20) e Rebaioli (6,85). E’ di 3.81, invece, la misura ottenuta da Caterina Sardone (Aias Matera).
Nel giavellotto da 600 grammi, primo posto e titolo italiano per Marco Facchino (Anthropos) con il suo 26,91, che costringe al secondo posto Marino Albini che lancia a 26,67.
Al femminile titolo Junior e Assoluto per Laura Dotto, che ottiene la misura di 17,51 metri. Dietro di lei Giampaoli e Fedato.
Nella T21 maschile titolo assoluto per Stefano Ricci (Sport Amico): 20,15 la sua prestazione che migliora il suo primato e costituisce un nuovo record italiano. Secondo posto per Bora, terzo per Pietro Ricci.
Record italiano anche al femminile, dove Nicole Orlando sposta la fettuccia a 17,69, migliorando di circa 2 metri il precedente primato di Sara Bonfanti.

Nella giornata di domenica il gran finale, che vedrà al maschile gli occhi puntati sulle finali dei 200 metri piani e dei 400 metri T20.
Dulcis in fundo le staffette 4×400 maschili, terreno fertile anche a livello di medaglie internazionali per gli atleti azzurri. Nella T20 maschile successo netto per la Gargano2000: Rodriquens, Ciociola, Casalino, Tomaiuolo chiudono in 4’14”84 davanti alle staffette di Padova e Novara. Nella T21, invece, titolso assoluto per Zugno, Casarin, Basso e Gianella.

Chiudiamo con le prove multiple. Nel Triathlon femminile la regina è sempre Sara Bonfanti, l’atleta della Disabili Valcamonica chiude con 2494 punti i tre concorsi (100 metri, getto del peso e salto in lungo) davanti ad Alice Sorato (Sorriso Riviera), staccata di circa 100 punti.
Al maschile il Nazionale Roberto Casarin, tesserato per l’ASPEA Padova, scrive un nuovo primato italiano: i suoi 3105 punti (nessuno aveva mai varcato quota 3mila) scalzano dalle tabelle iridate Claudio Ruffino. Casarin precede in classifica Giannini (Parco de Riseis) e Brevi (Disabili Valcamonica).
Per la prima volta nella storia della FISDIR, si è svolta una gara di epthatlon. Stefano Parigi della Ashd Novara, si è cimentato in ben 7 concorsi: il 26enne ha affrontato i 110ostacoli, i 200 metri piani, il salto in lungo, il getto del peso, il salto in alto, il lancio del giavellotto e i 1500 metri piani, totalizzando 4580,85 punti. Complimenti a Parigi e alla società per questo storico risultato.

GARE DOMENICA
La giornata conclusiva del campionato italiano di atletica leggera FISDIR continua a regalare nuovi record italiani. Sebbene il programma sia più snello rispetto al giorno precedente, ecco che Silvia Preti (Disabili Valcamonica), arriva a lanciare il disco fino a 13metri e 90, battendo il suo precedente primato italiano. Ancora un record in rosa quello degli 800metri marcia. E’ l’atleta di casa Giulia Pertile a stabilirlo in 6’05”77, ritoccando di quasi un minuto il crono di Spadaccini di appena 12 mesi fa.
Con questi 2 primati, si arriva ad un totale di 8 nuovi record italiani.
La parte più entusiasmante del programma riguarda le finali dei 200 metri maschili e le staffette. Nel primo caso, categoria T20, Schimmenti vince il titolo assoluto, migliorando quanto fatto in batteria e arrivando al traguardo in 25”36, precedendo il padova Bertolaso e il piacentino Bioicchi.
Nella T21 finale senza storia, in cui Mancioli (Mirasole Fabriano) crea il vuoto e, nonostante qualche incertezza, chiude in 29’95” rifilando ben 3 secondi a Capitani e quasi 5 a Zamprogna.
I 5000 metri piani rappresentano lo spartiacque della mattinata. La gara, davvero dura, viene vinta dal genovese Lorenzo Conterno, capace di imprimere un’andatura costante e di terminare i 12 giri e mezzo sotto i 20 minuti. Alle sue spalle, staccato di 2 minuti, Giobergia, poi Dal Bello.
Tempi ben più bassi nella finale dei 400 metri T20. Il favorito è Antonio Di Mauro, che anche nella finale corre sotto il minuto (57”63) e non ha problemi a imporsi su Zago e Casalino, quest’ultimo campione Junior.

Detto del record nel lancio del disco T21 femminile, nella T20 il titolo va a Ilaria Crespi dell’Ashd Novara, che lancia a 17.24. Seconda Laura Culot e terza Angela Giampaoli.
24,07 è invece la distanza raggiunta da Michele La Macchia, campione assoluto e Junior che sbaraglia la concorrenza di Ruggero e Sacchetti.
Più combattuta la sessione di lanci nella categoria T21. Alla fine la miglior prestazione è di Ghiroldi (Disabili Valcamonica, 17metri e 59) che si impone sul compagno di club Gianpietro Zenti. Terzo Pietro Ricci.
Sempre in ambito T21, ma tornando sulla pista, Gabriele Festa si aggiudica gli 800 metri marcia. A sorpresa, però, questa volta il duello non è con Lucato che, dopo una partenza sprint, perde brillantezza e posizioni. Chiuderà quarto, mentre alle spalle di Festa, primo senza affanno e a meno di un minuto dal record di Lucato, chiude il campano Di Martino. Terzo Ciarcelluti.

Completano il programma gare le staffette:
La Gargano2000 conquista il titolo assoluto anche nella staffetta 4×100, un oro combattuto con la Disabili Valcamonica e l’ASPEA Padova, che chiude terza ma con il T21 Rondi tra le sue fila.
A proposito di T21, la staffetta di casa chiude al primo posto in 1’05”33 davanti a Parco de Riseis e Disabili Valcamonica.
Al femminile nella T20, titolo assoluto per la Disabili Valcamonica, la cui staffetta chiude in 1’08”75.

Risultati Ufficiosi Atletica Leggera Agonistico s.s. 2014 – TF20

Risultati Ufficiosi Atletica Leggera Agonistico s.s. 2014 – TF21

Risultati Ufficiosi Atletica Leggera Agonistico s.s. 2014 – Prove Multiple e Coppa Italia

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