Accordo CIP – Istituto Credito Sportivo

Siglata oggi dal Presidente del CIP, Luca Pancalli, e dal Commissario Straordinario dell’ICS , Paolo D’Alessio, la Convenzione tra il Comitato Italiano Paralimpico e l’ICS. La firma, posta questa mattina presso la sede dell’Istituto per il Credito Sportivo di Via Vico, a Roma, nasce con il fine di facilitare le richieste di Società e Associazioni Sportive ma anche degli Enti Locali volte alla realizzazione, all’acquisto ed alla ristrutturazione di impianti e di attrezzature, il tutto per permettere un migliore e più capillare svolgimento delle attività paralimpiche sul territorio, nonché per approntare una serie di interventi miranti all’abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali sugli impianti esistenti.

Tale convenzione, che ha la durata di tre anni, impegna l’Istituto per il Credito Sportivo a concedere una somma complessiva di 30 milioni di Euro per lo sviluppo della pratica sportiva a favore del Comitato Italiano Paralimpico, delle Federazioni Sportive Paralimpiche e delle Discipline Sportive Paralimpiche, nonché delle Società ed Associazioni Sportive ad esse affiliate e di altri soggetti che abbiano i requisiti previsti dallo Statuto dell’ICS.

L’accordo prevede che sia il CIP a farsi carico dei compensi e dei rimborsi da corrispondere ai professionisti incaricati di esprimere pareri o svolgere attività di formazione e collaborazione.

“Ringrazio l’ICS per aver dimostrato, ancora una volta, sensibilità ed attenzione nei confronti del nostro movimento – ha commentato il Presidente del CIP, Luca Pancalli – oggi, con questa firma, diamo continuità a quell’accordo del 2007 grazie al quale possiamo sognare di creare un impianto come quello del Tre Fontane a Roma, esempio di cultura sportiva, modello di sport di tutti e per tutti”.

“Grazie a questa convenzione – ha aggiunto Pancalli – tutti i soggetti che gravitano attorno al CIP potranno accedere ai mutui previsti dall’accordo, con la possibilità concreta di approntare tutte quelle politiche volte ad incrementare, sul territorio, la pratica sportiva tra le persone disabili”.

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