Ultime bracciate della stagione ad Alghero, dove domenica 20 settembre si è disputata la fase finale del Circuito Nazionale FISDIR di Nuoto in Acque Libere 2026. Un appuntamento che ha chiuso un percorso costruito tappa dopo tappa, tra mare e laghi, e che conferma il crescente interesse attorno a una disciplina relativamente giovane nel panorama federale.
La finale sarda è stata il punto d’arrivo di una stagione che ha attraversato luoghi, acque e contesti differenti, mettendo ogni volta gli atleti di fronte a una sfida nuova. Nelle acque libere non ci sono le corsie della piscina a segnare il percorso: entrano in gioco l’ambiente naturale, la gestione della distanza e la capacità di adattarsi alle condizioni di gara.
Ad Alghero presente la Consigliera Federale FISDIR Carmen Mura, che ha ripercorso la crescita della disciplina dal primo Campionato Italiano del 2023 fino all’attuale Circuito Nazionale.
«Nel 2023 si è svolto il primo Campionato Italiano, con 26 iscritti e sette società, in un’unica tappa. Dal 2024 abbiamo iniziato a registrare un aumento degli iscritti e anche delle richieste, da diverse parti d’Italia, per organizzare gli eventi. Da lì sono nate le varie tappe, disputate sia in mare sia nei laghi. Anche questo è un elemento importante: i nostri atleti hanno dimostrato di sapersi confrontare con entrambi gli ambienti».
È proprio il confronto con le prime edizioni a restituire la dimensione del percorso compiuto.
«Questa edizione 2026, nelle bellissime acque di Alghero, ha stabilito un nuovo record: 56 iscritti e 12 società presenti. Sono arrivati atleti da tutta Italia, persino dal Friuli-Venezia Giulia. Sono numeri che dimostrano quanto questa disciplina stia crescendo», sottolinea Mura.
Una crescita che riguarda anche la capacità organizzativa delle società e dei territori chiamati a ospitare le manifestazioni. Nelle acque libere la sicurezza assume un ruolo centrale: gareggiare in mare o in un lago richiede attenzione e una gestione puntuale di ogni aspetto della competizione.
«La fase finale di Alghero ha potuto contare sull’organizzazione impeccabile del Comitato Organizzatore Locale e sul lavoro della società Progetto AlbatroSS di Sassari – prosegue Carmen Mura –. Crescono gli atleti, ma cresce anche l’organizzazione delle società per garantire la sicurezza necessaria. Il nuoto in acque libere, sia in mare che nei laghi, non si svolge in un ambiente chiuso e quindi l’organizzazione deve essere particolarmente attenta».
Dietro la crescita del Circuito c’è anche il percorso degli atleti e delle loro famiglie, protagonisti di una stagione iniziata a San Vito Lo Capo, proseguita nelle acque di Oristano e Omegna e culminata ad Alghero con la fase finale. Un viaggio sportivo che ha portato gli atleti a confrontarsi con scenari e condizioni differenti.
A tracciare il bilancio della stagione è Silvia Fioravanti, Coordinatrice della disciplina Nuoto in Acque Libere FISDIR.
«La finale di Alghero è stata un vero successo di partecipazione, ogni tappa del Circuito è stata un’occasione di sport, condivisione e scoperta dei territori. I ragazzi sono stati straordinari: si sono messi in gioco con entusiasmo, impegno e tanta determinazione».
Una partecipazione che, per Fioravanti, rappresenta anche il punto di partenza per avvicinare nuovi atleti a una specialità che ha ancora ampi margini di sviluppo all’interno dell’attività federale.
«Il nuoto in acque libere è ancora una disciplina poco praticata nel panorama FISDIR e proprio per questo il mio desiderio è farla conoscere e avvicinare sempre più atleti. È uno sport che va oltre la gara: permette di vivere all’aria aperta, il mare e i laghi italiani, di viaggiare, conoscere nuovi luoghi e condividere esperienze insieme alle proprie famiglie».
Una dimensione nella quale la competizione resta centrale, ma diventa parte di un’esperienza più ampia, vissuta dagli atleti insieme alle persone che li accompagnano lungo il Circuito.
«Portare sempre più ragazzi in acqua significa, per me, non solo far crescere questa disciplina, ma creare nuove opportunità di sport, partecipazione e libertà», conclude Fioravanti.
La stagione termina nelle acque cristalline della Sardegna, ma lo sguardo è già rivolto al futuro: l’appuntamento è al Circuito 2027, per una nuova stagione tra mare e laghi italiani.