Mondiali Inas: finale per Schimmenti e Di Maggio

Iniziata ufficialmente l’edizione 2016 dei campionati mondiali Inas di atletica leggera indoor.

Emozionante la cerimonia di apertura al Palaindoor di Ancona, con la sfilata delle delegazioni in rappresentanza dei dodici paesi che in questo fine settimana renderanno Ancona il centro paralimpico italiano per eccellenza a chiudere le varie esibizioni degli artisti chiamati ad animare la giornata inaugurale, celebrata anche dai vertici del mondo politico e sportivo marchigiano.

L’inizio delle gare ha segnato l’autentico apice della giornata: 6 titoli mondiali assegnati e un nuovo record del mondo, quello fatto registrate tra le donne dalla croata Mikela Ristoski, la quale migliora il suo precedente primato di 11.25, spostandolo a 11 metri e 66.

Nella stessa gara, questa volta al maschile, Lenine Cunha – attuale primatista mondiale – perde lo scettro a favore dell’ucraino Dmytro Prudnikov, capace di far arrivare la fettuccia a 14 metri e 30 centimetri!

Il Portoghese Cunha, poco dopo, si andrà prendere l’oro nel pentathlon maschile con una gara sagace e tirata fino in fondo contro il francese Daniel Royer.

Tra le donne storica medaglia turca nel pentathlon: vince Kaia battendo la francese Drieux e la portoghese Ana Ramos.

L’Ucraina vince ancora l’oro nei 1500 metri femminili con Irina Kandyba, in una gara che tra i maschi vede nascere la stella di Cristiano Pereira, portoghese che dopo aver fatto registrare il nuovo record del mondo in pista coperta a Febbraio, vince in 3’59’’80 la finale dei 1500, gara in cui Tomaiuolo sarà nono e Vallone decimo.

Di Mauro – nono tempo sui 400 metri – non riesce a centrare la finale, al pari di Giulia Cataldo, anch’essa ottava e purtroppo fuori dalla finale.

Florence Repetto (9’39’’, nona) e Marta Bidoia (9’40’’, decima), falliscono per appena due decimi il sogno cullato di raggiungere una finale mondiale nei 60 metri, sogno che invece si realizza per Di Maggio e Schimmenti.

I due azzurri, entrambe esordienti in nazionale, ottengono rispettivamente il secondo e il sesto tempo di qualificazione per la finale di domani, gara in cui l’Italia può accarezzare con mano il sogno di arrivare a medaglia.

Sono molto felice per entrambe gli aspetti, sia quello organizzativo e tecnico”,le prime parole del capo delegazione Nelio Piermattei. “Da un punto di vista organizzativo dimostriamo ancora una volta che il nostro paese ha qualità e può fornirla nei settori in cui lavoriamo, da un punto di vista tecnico perché nonostante il livello altissimo della competizione ci stiamo difendendo al meglio, con la finale di domani sui 60 metri che speriamo potrà trasformarsi in un trionfo. La giovane età di questi due ragazzi mostra come il lavoro intrapreso sia un lavoro di qualità e un investimento sul futuro”.

Risultati:

60 metri maschile

Raffaele Di Maggio              7’’33 (secondo tempo)                       Finale

Gaetano Schimmenti            7’’64 (sesto tempo)                            Finale

60 metri femminile

Florence Repetto                   9’’39 (nono tempo)

Marta Bidoia                         9’’40 (decimo tempo)

400 metri maschile

Antonio Di Mauro                  57’’02 (nono tempo)

400 metri femminile

Giulia Cataldo                        1’20’’83 (ottavo tempo)

1500 metri maschile

Alessandro Tomaiuolo           4’33’’60 (decimo tempo)

Fabrizio Vallone                     4’42’’54 (dodicesimo tempo)

Forse ti potrebbe interessare anche...