Global Games 2019: i complimenti di Luca Pancalli

Caro Presidente,
è con quella stima profonda e sincera che, da sempre, ci lega, che desidero inviarti i miei più sentiti complimenti per lo straordinario risultato ottenuto dagli atleti FISDIR in occasione dei Global Games 2019.
Ancora una volta siete stati capaci di stupirci ed emozionarci, scrivendo una bellissima pagina di successi non solo per il movimento intellettivo e relazionale ma, più in generale, per l’intero sport italiano.
A Brisbane siete stati in grado di conquistare venticinque medaglie, cui si aggiungono due primati mondiali: risultati che confermano la FISDIR come una delle federazioni in assoluto più vincenti e una delle realtà più belle della famiglia paralimpica, vanto e lustro di un movimento che intende contagiare virtuosamente la società in cui viviamo e intende farlo anche e soprattutto attraverso le gesta di ragazzi e ragazze come quelli che, ai Global Games, hanno brillato. Atleti e atlete in grado di portare alto il nome dell’Italia sui campi di gara e di rappresentare, al contempo, un modello umano oltre che sportivo da seguire.
Il fatto che i nostri atleti siano andati a podio in tutte le discipline in cui hanno preso parte dimostra ancora una volta l’ottimo lavoro che, da sempre, svolge la FISDIR, la capacità dell’intero staff tecnico di mettere ogni atleta nelle condizioni di primeggiare, il tutto vissuto con quell’entusiasmo e quello spirito che fanno parte del DNA della federazione.
I miei complimenti vanno a ogni singolo componente della squadra italiana in Australia, a chi ha conquistato una medaglia e a chi l’ha solo sfiorata, con la speranza che, coloro che oggi non hanno raccolto i frutti sperati, possano un giorno arrivare ad arricchire anche loro il medagliere azzurro, consapevoli, però, che la pratica di una disciplina sportiva è già di per sé un arricchimento personale, motivo di confronto e di crescita, stimolo per migliorarsi su una pista, su una vasca o su un tatami così come nella vita.
Ma i miei complimenti e il mio sincero apprezzamento vanno anche e soprattutto alle famiglie di questi straordinari ragazzi, perché se oggi sono considerati a pieno titolo atleti con la “A” maiuscola in grado di primeggiare sui campi di gara di tutto il mondo è solo grazie all’impegno di famiglie che, prima di chiunque altro, hanno creduto in loro e nelle loro capacità, bravi a incoraggiare i loro punti di forza e a sostenerli, che hanno scommesso sulla valenza dello sport come fonte di divertimento prima e come forma di reinserimento sociale poi.
A tutti voi, dagli atleti allo staff, dal Segretario Buonomo ai dipendenti, giunga il mio personale augurio affinché siate sempre in prima linea nella diffusione di un concetto di sport che coniughi, al meglio, il momento agonistico con quello inclusivo e socializzatore, il tutto nella consapevolezza che se oggi il nostro Paese ha una diversa e migliore percezione del mondo della disabilità, il merito va a questi meravigliosi atleti e alle straordinarie storie sportive che sono in grado di scrivere.
Un abbraccio
Luca

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