Formazione, concluso il primo corso FIT di specializzazione sulla disabilità intellettivo relazionale Fisdir

Formazione, concluso il primo corso FIT di specializzazione sulla disabilità intellettivo relazionale

Come previsto dal Protocollo d’intesa in essere tra FISDIR e FIT (Federazione Italiana Tennis), sono iniziati i percorsi formativi promossi da FIT e finalizzati alla specializzazione degli istruttori sulla disabilità intellettivo relazionale.
Nel primo di tre appuntamenti, svolto presso lo Sporting Milano 3, hanno tenuto il corso Vincenzo Morgante, Giuseppe Cobisi e la psicologa Alessandra Cova (con il modulo “Come entrare in relazione con l’atleta disabile intellettivo relazionale”), Il tutto con la supervisione di Gianluca Vignali, responsabile dell’area wheelchair della FIT.
Hanno partecipato 20 maestri e tecnici, tutti provenienti dal Nord Italia, per una due giorni che si è aperta in aula, ponendo il focus sull’avvicinamento al mondo del tennis, sulle strategie e sull’approccio alla disciplina per atleti con disabilità intellettivo relazionale.
«Abbiamo osservato che quasi tutti avevano avuto già pregresse esperienze con atleti con disabilità intellettivo relazionali – commenta Vincenzo Morgante – e questo fa capire quanto sia corretta la ricerca che stiamo facendo all’interno dei Circoli di tennis. Non solo, abbiamo anche constatato l’interesse a effettuare affiliazioni e tesseramento degli atleti per inserirli nel circuito FISDIR. Un risultato eccellente: da una parte la formazione dei tecnici FIT che acquisiscono maggiori competenze, dall’altra la possibilità di far esprimere gli atleti in un contesto agonistico in forte espansione».
A seguito del lavoro svolto in aula, nel secondo giorno di corso, gli istruttori FIT hanno avuto la possibilità di lavorare con alcuni atleti tesserati per società FISDIR, provenienti da ACSD Arcobaleno, ASD Aole e Tennis Senza Barriere. Sono stati creati due gruppi, uno con gli atleti agonisti e uno con gli atleti promozionali, con i quali i maestri hanno avuto modo di interagire in campo.
La tappa lombarda sarà seguita da altri due incontri: una a giugno nel Lazio e una a settembre in Sicilia.

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