Dichiarazione universale dei diritti umani: FISDIR e IDI celebrano la giornata con un video

Individualismo, inaridimento delle coscienze, appiattimento del senso di responsabilità, hanno portato gli uomini a rinnegare il dovere morale a scapito delle libertà e dei diritti altrui. La prevaricazione è divenuta un marchio distintivo di molte società che così incoraggiano azioni lesive della dignità umana e, ciò che è peggio, mostrano di non aver memoria della storia né attenzione verso chi soffre o è in posizione di svantaggio”. Anche l’Istituto Diplomatico Internazionale, attraverso le parole del suo presidente Paolo Giordani, vuole far sentire la propria voce nel giorno del 70° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani. Unito al coro di quanti oggi scendono in piazza per manifestare contro ogni forma di sopruso e ricordare i principi contenuti nella carta adottata dall’Assemblea Genrale delle Nazioni Unite il 10 dicembre del 1948, l’ente fa del superamento delle barriere, dell’inclusione sociale e dell’assistenza umanitaria il pilastro fondante del proprio istituto.

“Lavoriamo ogni giorno avendo in mente questo importantissimo documento che ci richiama ai valori della fratellanza e del rispetto della dignità umana senza distinzione alcuna, come recita il testo”. Per questo motivo e con il prezioso supporto di FISDIR, la federazione sportiva che riunisce i disabili intellettivo relazionali, l’Istituto Diplomatico vuole diffondere in rete una pillola video della durata di 3 minuti e 15 secondi, realizzata da alcuni giovani atleti che hanno fatto dello sport non solo una salutare pratica quotidiana, ma una via per mostrare le proprie capacità e il proprio diritto a stare nella società come tutti gli altri. Nel video i ragazzi – Alessandro Ciceri (Basket), Nicole Orlando (Atletica, Lancio del giavellotto, Salto in lungo, Triathlon), Filippo Talluto (Calcio), Matteo Falchi e Paolo Alfredo Manauzzi (Nuoto) – leggono i primi cinque articoli della Dichiarazione associandovi immagini sul duro destino di quanti sono in fuga dal proprio paese a causa di guerre, pestilenze e povertà.

“I disabili, al pari di altri discriminati, sono sotto la lente dell’ONU da molto tempo” prosegue l’avvocato Giordani. “Basti pensare alla Risoluzione del ’93 divenuta uno stardard internazionale per tanti paesi, che promuove l’uguaglianza di opportunità per le persone disabili; oppure alla più recente Convenzione del 13 dicembre del 2006 ratificata da 103 Stati e di cui fra tre giorni festeggeremo i 12 anni”.

 

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=-56d27EUU48&feature=youtu.be

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