Campionato italiano di atletica leggera, la conferenza stampa

La presentazione dell’evento, avvenuta nella Sala Consiliare del Comune di Pescara, lancia le gare del weekend. Ficerai: «I nostri ragazzi hanno l’esigenza e il desiderio di allenarsi e competere»


Dal 10 all’11 ottobre, lo stadio Adriatico “Giovanni Cornacchia” ospiterà le gare del Campionato italiano assoluto di atletica leggera FISDIR. Sono 72 gli atleti iscritti e 20 le società accreditate al terzo evento nazionale dalla ripresa delle attività dopo il lockdown, organizzato in collaborazione con la ASD Uguali nello Sport “Giuliano Visini”.
«Abbiamo accettato la grande sfida di organizzare questo evento – ammette Ruggero Visini, Presidente dalla società organizzatrice – e voglio ringraziare sia le autorità politiche che sono al nostro fianco oggi che i miei collaboratori per il lavoro svolto: abbiamo fatto squadra in un momento difficile. Il concetto più importante – chiosa Visini – è far vedere alle famiglie che hanno al loro interno ragazzi e ragazze con disabilità intellettivo relazionale che lo sport può essere un veicolo per l’autonomia e la socializzazione».
Grande attesa, quindi, per le prestazioni dei protagonisti delle gare. 
«Questo campionato italiano rappresenta il momento di svolta di questo anno contrassegnato dalle difficoltà legate al Covid-19», spiega Mauro Ficerai, Referente tecnico nazionale per l’atletica leggera FISDIR. «Abbiamo voluto dare un obiettivo a tutti quei ragazzi che anche durante il lockdown hanno cercato di mantenersi in una condizione accettabile in attesa della ripresa. Sicuramente per molti la preparazione non ha potuto avere lo sviluppo che avrebbe dovuto, anche perché le occasioni di gare sono state  pochissime e concentrate nell’ultimo periodo. Il campionato rappresenta la chiusura di questo anno per poi poter programmare il prossimo con la speranza che lo si possa fare senza interruzioni. I nostri ragazzi hanno l’esigenza e il desiderio di allenarsi e competere. In realtà qualcuno, nonostante tutto, ha ottenuto anche risultati importanti: voglio citare Ndiaga Dieng (Anthropos Civitanova, ndr) che ha ottenuto il primato del mondo IPC negli 800m i record italiano sia ancora negli 800 che nei 1500. I primati europei di Chiara Zeni (Osha Como) nei 100, I primati italiani di Colasuonno (ELOS Bitonto) nei 10000m e di Vallone (Anthropos Civitanova) nei 5000. E tanti altri che si sono comunque avvicinati ai propri personali. Questo ci rende orgogliosi e felici per la continua crescita di tutto il movimento dell’atletica».

 

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