Mondiali Paralimpici Giovanili di atletica leggera: ci sono anche Di Maggio e Bertolaso

Partito il conto alla rovescia per i Campionati Mondiali Paralimpici Giovanili di Atletica leggera, in programma a Nottwil (Svizzera), alla Sport Arena, dal 3 al 6 agosto prossimi.

Saranno 9 gli Azzurrini che si presenteranno alla rassegna iridata giovanile di World Para Athletics, 3 donne e 6 uomini. Tre di loro hanno già esordito con la Nazionale maggiore l’anno scorso agli Europei di Grosseto. Si tratta di Riccardo Bagaini (Sempione 82), velocista T47, già oro nei 200 al Mondiale Juniores del 2015 a Stadskanaal e oggi convocato come componente della staffetta azzurra 4×100 T42-47 ai Campionati Senior di Londra; Carlotta Bertoli (Veneto Special Sport), sprinter ipovedente T13 ed il promettente lunghista T42 Marco Pentagoni (Dilettantistica Novara), unico atleta Under 20, in gara anche nei 100 e 200.

Tra le donne figurano Margherita Paciolla (Polisportiva Milanese 1979), classe 2003 ed atleta più giovane della compagine azzurra che si cimenterà nei 100, 200 e lungo T13 e la mezzofondista Bianca Marini (Anthropos Civitanova)schierata negli 800 T35.

In chiave maschile ci sono Mattia Cardia (Sardegna Sport), giovane promessa dei 100 e 200 T13 e Elia Frezza (Veneto Special Sport) iscritto nello sprint e lungo T46.

Sarà anche il battesimo nei 400 per gli atleti con disabilità intellettiva relazionale T20 Raffaele Di Maggio, oro nei 60 ai Mondiali INAS Indoor di Ancona 2016 con il primato italiano cadetti in ambito FIDAL (7.11) di quell’anno e bronzo agli Europei di Praga 2017, e Mario Bertolaso, bronzo mondiale indoor di staffetta 4×400.

Il Direttore Tecnico nazionale Vincenzo Duminuco presenta così la formazione azzurra: “Si tratta del nostro investimento per il futuro. È una squadra estremamente giovane, composta da un solo Under 20 e ben otto Under 18, tra cui due sedicenni e una quattordicenne. Sono tutti di buona caratura tecnica e di grande motivazione al lavoro. L’esperienza del Mondiale giovanile è un’importante occasione di crescita e maturazione che permetterà loro di confrontarsi a livello internazionale con avversari di pari età. La gioia di indossare la maglia azzurra dovrà comunque essere accompagnata da un indispensabile senso di responsabilità dentro e fuori dalla pista. Alcuni atleti sono già pronti per la Nazionale maggiore, ma tutti mostrano potenzialità e talenti che potranno svilupparsi nei prossimi anni negli appuntamenti più importanti dell’Atletica paralimpica mondiale”.

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