Mondiali DSIGO di ginnastica: l’intervista a Virna Duca

A pochi giorni dalla partenza per Bochum, dove sono in programma i mondiali di ginnastica DSIGO, abbiamo intervistato il referente tecnico nazionale Virna Duca. La selezionatrice lombarda ci ha parlato dell’impegno in terra tedesca, degli obiettivi presenti ma anche dei futuri obiettivi del movimento della ginnastica, chiamato ad allinearsi con quanto predisposto dai nuovi regolamenti internazionali.

Buongiorno Virna, alla vigilia della partenza per i Mondiali DSIGO, quali sono le tue sensazioni?
Ho sensazioni molto positive, sono curiosa di vedere come come reagiranno i ragazzi al nuovo programma redatto a livello internazionale, un regolamento sicuramente più difficile rispetto a quello utilizzato a Mortara nel 2015 ed ai Trisome Games nel 2016. La nuova impostazione si avvicina al codice di punteggio internazionale previsto dalla Federazione Internazionale di Ginnastica. Soprattutto in artistica abbiamo delle importanti novità, staremo a vedere”.

Cinque atleti – Fabiani, Gabossi, Maino e Zanchi tra gli uomini e Daniela Cotogni tra le donne – convocati per i mondiali di Bochum, come giudichi il loro stato di forma? Pensi possano portare a casa medaglie?
“I ragazzi li ho visti bene, anche recentemente a Rimini durante i campionati nazionali. A livello di medaglie non mi sbilancio, non porta mai bene (ride, ndr) ma credo che se non nell’all around, almeno in alcune specialità riusciremo a farci valere”.

Quali sono le nazionali da temere?

“Vediamo lo stato di salute del Messico, della GB dell’Irlanda, dell’Argentina e del Sudafrica ma, per storia e tradizione sono molto curiosa di vedere cosa farà la Russia”.

Quali gli obiettivi in ambito nazionale per il futuro?
“Il prossimo anno apporteremo sicuramente delle modifiche al nostro programma nazionale, adattandolo al programma internazionale (questo nell’agonistico), mentre nel promozionale cercheremo di aumentare la base e garantire una più ampia partecipazione degli atleti alle attività FISDIR”.

Quindi non mi rimane che augurare un grande in bocca al lupo…
Crepi il lupo, speriamo di far bene, ce la metteremo tutta.

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