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Sabato 25 e domenica 26 marzo Ancona ospita il tradizionale appuntamento di inizio d’anno con i Campionati Italiani Indoor, ormai tappa fissa del calendario nazionale negli ultimi anni.
L’ovale del PalaIndoor, l’anno scorso teatro anche dei mondiali Inas, ospiterà la sesta edizione degli assoluti indoor, manifestazione alla quale prenderanno parte 100 atleti  in rappresentanza di 23 società nelle categorie TF20 e TF21, 75 nella prima categoria e 25 nella classe 21.

Nella classe TF20 il grande assente sarà Raffaele Di Maggio: il bronzo europeo di Praga salterà l’appuntamento marchigiano per l’infortunio che lo terrà lontano dalle piste. Lo scorso anno il siciliano corse su questa pista i 60 metri in 7’’11, fissando il primato cadetti della FIDAL. Sarà un peccato non poterlo vedere in gara. Sicuramente ci saranno i reduci dall’esperienza Inas in Repubblica Ceca: Eugenia Zucchiatti, vincitrice della finale B sui 60 metri, Marta Bidoia che attraversa un ottimo stato di forma come testimoniato dall’esperienza in nazionale e Florence Repetto tra le donne; tra gli uomini non mancherà il padrone di casa Ruud Koutiki, il quale continuerà la ricerca della migliore condizione in vista dei prossimi impegni, l’osimano Gaetano Schimmenti e il veterano Antonio Di Mauro. Tra gli iscritti c’è anche Mario Bertolaso, al quale un problema fisico alla vigilia degli europei ha negato la partecipazione all’importante rassegna continentale. Speriamo di poterlo ammirare in gara.

Nella classe 21 grande è l’attesa: l’ultimo appuntamento furono i Trisome Games 2016 dove i nostri ragazzi conquistarono la bellezza di 19 medaglie (7 ori, 6 argenti e 6 bronzi), contribuendo in maniera decisiva nella vittoria finale del medagliere della manifestazione.

Confermati i due highlander dell’Aspea Padova Casarin e Zugno, certamente presenti i loro compagni di squadra Giulia Pertile e Stefano Lucato, l’occasione sarà bella e importante anche per ritrovare gli altri compagni di nazionale, tra i quali non mancherà Nicole Orlando, attesa protagonista della manifestazione.

Sabato e domenica dunque ci sarà grande attesa per la manifestazione, come di consueto abbinata all’evento nazionale FISPES.

Nella foto Fabrizio Vallone (Foto Ficerai)

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Per rivedere alcune delle gare di Praga, tra cui la medaglia di bronzo di uno sfortunatissimo Raffaele Di Maggio, visitate i link di seguito riportati:

60 metri maschile – Finale

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200 metri maschile – Finale

Immagine anteprima YouTube

800 metri maschile – Finale

Immagine anteprima YouTube

60 metri femminile – Finale B

 

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Dall’ultima giornata di gare dei campionati europei indoor di atletica leggera non arrivano riconoscimenti in termini di medaglie ma il chiaro segnale che il movimento italiano c’è, sta lavorando bene e lo sta facendo con ottime prospettive per il futuro.
Oltre al settimo posto di Antonio Di Mauro sugli 800 metri, gara stravinta dal russo Dmitri Makarov con il tempo di 1’58’’62, da segnalare l’ottimo quarto posto di Ruud Koutiki sui 200 metri alla prima apparizione della stagione dopo Rio 2016 e un periodo di break che gli ha permesso di recuperare dagli infortuni muscolari che nell’ultimo anno non gli avevano permesso di essere al top della condizione; il marchigiano chiuderà la gara con 23’’27, alle spalle del duo iberico composto da Rodriguez e Ramirez e del nuovo campione europeo N’Goran Kouakou che chiude in 22’’50, andando veramente vicino a marcare il nuovo record del mondo.
Bene anche Gaetano Schimmenti nella stessa gara, con il sogno dell’azzurro che si infrange in semifinale dove, per una questione di centesimi, non riuscirà ad entrare nel lotto dei sei finalisti.
Altro record italiano per Marta Bidoia che nella semifinale dei 200 metri firma un convincente 30’’69, dimostrandosi atleta in ascesa importante.
Mauro Ficerai commenta così la manifestazione europea: “Sono molto felice, con riferimento a quest’ultima giornata di gare del record italiano di Marta Bidoia, atleta giovane, in crescita e sulla quale lavoreremo molto nel prossimo futuro. Ha gestito la gara in maniera sagace tenendo fino alla fine. Ruud (Koutiki ndr) – continua Ficerai – era all’esordio stagionale dopo un periodo in cui volutamente lo avevamo tenuto a riposo per garantirgli un recupero totale dai piccoli guai muscolari che ne avevano condizionato anche la prestazione a Rio 2016; sono contento di quello che ha fatto in gara, sta crescendo in condizione e consapevolezza. Rimane l’amaro in bocca per un bronzo che era li a pochi centesimi, ma non possiamo che essere soddisfatti”.
Facendo un riepilogo della kermesse europea il tecnico ascolano esprime gioia ma anche qualche rammarico: “Le defezioni di Dotto, Cataldo e all’ultimo di Bertolaso avevano già condizionato alcune nostre scelte alla vigilia; se a queste aggiungiamo l’infortunio di Raffaele Di Maggio il quadro è assai chiaro. Da quello che come ho detto poteva essere una vera festa, con l’oro di Raffaele, ci siamo ritrovati con un bronzo e senza un componente della staffetta, senza avere nemmeno un sostituto! Dispiace in primis per il ragazzo, ma anche per tutta la squadra che secondo me sulle staffette poteva fare qualcosa d’importante. Sono comunque felice per il gruppo, l’atmosfera e la bellissima esperienza vissuta, la prima in un quadriennio che ci vedrà protagonisti”.

Per visualizzare le foto della manifestazione visitate: Foto Praga 2017

Medagliere:
60 metri: Raffaele Di Maggio – bronzo.

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Dai campionati europei Inas di atletica leggera una grande notizia e una pessima notizia.

Raffaele Di Maggio, attuale campione del mondo sui 60 metri, vince la medaglia di bronzo continentale ma si infortuna riportando una lesione muscolare a pochi metri dal traguardo, dove si apprestava a vincere in grande stile!

Alla gioia di una medaglia importante dunque, tutto il team Italia alterna un grande rammarico e un forte dolore per questo giovanissimo ma promettentissimo atleta siciliano; trasportato in ospedale a Praga per accertamenti, Raffaele è tornato in albergo con la sua squadra e un volto pieno di lacrime, per il dolore ma anche per l’occasione perduta, un’occasione a portata di mano, come telefonicamente ci ha spiegato il RTNazionale Mauro Ficerai: “Poteva essere una giornata trionfale e invece, nonostante la vittoria di un bronzo, per noi è una giornata molto triste. Raffaele – continua il tecnico ascolano – stava dominando la gara quando nello slancio ha accusato un forte dolore muscolare che ne ha compromesso la vittoria finale. Dispiace soprattutto per lui, per la nostra nazionale. Non sappiamo ancora l’entità del danno ma dal movimento fatto in gara credo sia qualcosa di serio. C’era un ottimo clima, una bella squadra veramente, respiravamo l’aria delle grandi imprese, ma questo infortunio di Di Maggio pregiudica un pò i nostri programmi“.

Infatti, dopo il forfait all’ultimo giorno di Bertolaso, stoppato dallo staff medico per un problema fisico (quello del padovano era solo l’ultimo in ordine cronologico dopo gli infortuni della Dotto e della Cataldo), ora con l’infortunio del palermitano automaticamente salteranno le staffette. “Avevamo possibilità ottime sulle staffette con Koutiki e uno Schimmenti in gran forma, peccato!”

Di Maggio è comunque medaglia di bronzo europea con il tempo di 7’32, alle spalle del francese Kouakoa (7’17) e del russo Koparv. In finale l’altro azzurro Gaetano Schimmenti sarà sesto, ottimo risultato per il marchigiano dell’Atletica Osimo.

Grande gioia per l’esordiente Eugenia Zucchiatti, che vince la finale B dei 60 metri, con 9’03, superando la connazionale Florence Repetto, seconda nella gara di consolazione con il tempo finale di 9’15.

Ieri il record italiano di Marta Bidoia sui 400 metri con il tempo di 1’12”21 faceva bene sperare per oggi, ma l’infortunio di Raffaele, nonostante il bronzo, ha gelato la nostra nazionale.

In bocca al lupo RAFFA!

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La nazionale azzurra è arrivata a Praga nella giornata di ieri. Da oggi si inizia a fare sul serio, con la squadra guidata da Mauro Ficerai che si sottoporrà ad una seduta di rifinitura al PSK Olymp Praha. Questa sera, la riunione tecnica presieduta dal Referente Tecnico Jose Costa Pereira introdurrà l’evento che domani, con la cerimonia di apertura e le prime gare, vedrà lo start ufficiale.

Queste le gare previste per i nostri azzurri:

10 Marzo 2017:

400 metri maschile: Ruud Koutiki 

11 Marzo 2017:

60 metri maschile: Ruud Koutiki, Antonio Di Maggio, Gaetano Schimmenti

800 metri maschile: Antonio Di Mauro

60 metri femminile: Marta Bidoia, Florence Repetto, Eugenia Zucchiatti

Staffetta 4×200 maschile

Staffetta 4×400 maschile – Q

12 Marzo 2017

200 metri maschile: Ruud Koutiki, Antonio Di Maggio, Gaetano Schimmenti, Antonio Di Mauro

200 metri femminile: Marta Bidoia, Florence Repetto, Eugenia Zucchiatti  

Staffetta 4×400 maschile – Finale

Per aggiornamenti in tempo reale sulla manifestazione consultate il sito: http://prague2017.org/

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Si comincia da Praga, si inizia dalla Boemia, da una delle città più affascinanti d’Europa. Il quadriennio paralimpico internazionale della FISDIR parte dalla capitale della Repubblica Ceca, città nella quale dall’8 al 15 Marzo la nazionale di atletica leggera guidata da Mauro Ficerai andrà a caccia dei titoli europei nell’edizione 2017 degli europei indoor.

Mauro Ficerai, referente tecnico nazionale di disciplina commenta con queste parole la trasferta in Repubblica Ceca, ad un anno dai mondiali italiani indoor di Ancona: “Iniziamo la stagione ed il quadriennio con un evento importante, un europeo che cade a distanza di dodici mesi dai mondiali indoor di Ancona. In questo tempo il movimento ha continuato a muoversi e la testimonianza di quanto sto dicendo è data dalla presenza di molti giovani nei ranghi della nazionale; negli ultimi eventi – prosegue Ficerai – stiamo avendo segnali importanti di crescita, con molti atleti impegnati anche in gare Fidal, cosa che ci garantisce l’opportunità di avere uno stato di forma importante per i nostri nazionali, in linea con la rilevanza dell’ appuntamento praghese”.

Confermato il blocco della scorsa stagione (con alcuni infortuni che hanno condizionato le scelte del tecnico ascolano, vedi i problemi per Laura Dotto, Giulia Cataldo e Mario Bertolaso), l’unica novità è rappresentata dall’inserimento della friuliana Zucchiatti, all’esordio assoluto in maglia azzurra.

Lavoriamo su un gruppo consolidato che lo scorso anno ha ben figurato ad Ancona, con la novità rappresentata dall’inserimento della Zucchiatti e da alcune scelte che, a causa di infortuni, sono state obbligate. Ovviamente puntiamo molto su Di Maggio, ragazzo giovane che rappresenta la punta di diamante della nostra nazionale anche in virtù di quel meraviglioso 7’11 che lo scorso anno gli valse oro mondiale e record tra i cadetti (Fidal ndr) nei 60 metri; è un ragazzo poliedrico, in grado di correre tutte le distanze dai 60 ai 400 metri, contiamo molto su di lui in questo quadriennio, nel suo exploit, sperando in una crescita fisica che supporti l’ottimo lavoro fin qui svolto. Insieme a lui ci sarà Koutiki che, dopo le Paralimpiadi di Rio, non ha più gareggiato per una scelta ben precisa che ne garantisca il perfetto recupero fisico e mentale; inizierà con i 200 per poi piano piano andare ad aumentare le distanze. Conto molto sulle staffette ma anche sul gruppo delle ragazze, che dalla loro hanno la componente anagrafica da sfruttare per raggiungere traguardi ambiziosi”.

Sarà un europeo, ma il livello atteso è comunque elevato: “In Europa, a livello di Inas, abbiamo sicuramente le migliori nazionali. Da tenere d’occhio il Portogallo che certamente ha meno frecce da sfruttare rispetto al passato ma è comunque una nazione capace di rinnovarsi soprattutto nelle corse e nei salti; penso anche  alla Francia, potenza mondiale che sicuramente farà incetta di medaglie ma anche all’ Ucraina, alla Polonia ed in generale a tutto l’est europa, nazioni sempre interessanti in grado di ottenere il massimo anche con numeri di atleti limitati”.

Mauro Ficerai, pronto come tutta la squadra alla partenza, termina analizzando quelle che saranno le prossime sfide, gli obiettivi futuri di una disciplina che, complice anche l’inserimento nel programma delle Paralimpiadi, richiede uno sviluppo sempre più esponenziale in termini organizzativi e tecnici: “Certamente l’obiettivo è quello di cercare una sempre maggiore integrazione con il mondo Fidal. Tutti i nostri convocati svolgono attività in società Fidal o comunque si allenano con atleti normodotati, e questo è l’elemento che credo fortemente potrà fare la differenza nell’ottica di una crescita del livello tecnico ma anche in termini di reale integrazione, componente essenziale nel nostro movimento”.

Questa la delegazione per la gli Europei Inas di Atletica Indoor.

Capo Delegazione: Marco Borzacchini

Referente Tecnico Nazionale: Mauro Ficerai

Staff Tecnico: Orazio Scarpa, Diego Perez, Benedetta Bertelli

Staff Medico: Piera Marchettoni

Atleti: Raffaele Di Maggio (Cus Palermo), Ruud Koutiki (ASD Anthropos), Gaetano Schimmenti (ASD Atletica Osimo), Antonio Di Mauro (ASD Orionina), Marta Bidoia (Aspea Padova), Eugenia Zucchiatti (ASD G. Schultz), Florence Repetto (ASd Anthropos).

 

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Si rinnova anche nella stagione 2017 il binomio tra atletica indoor ed Ancona.
Nel Palaindoor del capoluogo marchigiano, teatro lo scorso anno degli assoluti italiani e dei mondiali Inas, si terranno il 25 e il 26 Marzo gli assoluti di atletica leggera indoor.
Organizzazione della settima edizione affidata ancora una volta alla collaudata macchina operativa dell’A.S. e Culturale Anthropos.
Per i dettagli è possibile prendere visione della circolare riportata nel link di seguito riportato:

Circolare Campionato Italiano Atletica Leggera Indoor s.s. 2017

Nella foto: Gaetano Schimmenti – Mondiali Inas 2017 (Foto Mauro Ficerai)

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Ad una settimana dalla partenza di Alessandro Tomaiuolo per il Campionato Mondiale di mezza maratona in programma ad Evora dal 25 al 28 Novembre, abbiamo voluto intervistare l’unico rappresentante italiano che sarà impegnato nell’evento.

Ciao Alessandro, pochi giorni alla partenza per il Portogallo, dove ti attende il Mondiale di Mezza Maratona Inas. Come ti senti?

“Sono felicissimo di poter rappresentare la mia nazione in una manifestazione mondiale. Sono in ottima forma e spero di migliorare il risultato del 2015 anche se la rivalità, considerando anche i risultati dello scorso anno e quelli dei mondiali Indoor di quest’anno nel mezzo fondo, sarà tanta. Spero di fare una buona prova”.

Quello di Evora sarà il tuo terzo mondiale (dopo quello sempre nella stessa città nel 2015 e quello di atletica indoor nel 2016). Nel 2015 hai finito la gara quarto, pensi tu possa fare ancora meglio di un anno fa?

“Effettivamente la concorrenza è forte e agguerrita. Spero tanto di migliorarmi e di dare grandi soddisfazioni alla mia Federazione, all’Italia intera e alla mia città con un ottima prestazione”.

Come ti stai preparando all’evento?

“Mi sono allenato con metodologia e costanza, seguito da Giovanni Cotugno e dal Campione Italiano di Maratona Dario Santoro; ho la fortuna di condividere le sedute e in particolare farmi tirare dal Dario in tutti i miei allenamenti, in particolare nei lavori speciali. Nel frattempo ho preso parte ad alcune gare del trofeo di Corricapitanata 2016 per affinare la mia velocità e tecnica di corsa e ho vinto il 2° Trofeo CorriCapitanata. Tutto ciò mi darà la carica per dare il massimo a Evora”.

Cosa significa rappresentare l’Italia in una manifestazione mondiale e chi ti senti di ringraziare per essere arrivato a questo punto della tua carriera?

“Per me rappresentare l’ Italia in una manifestazione Internazionale è una cosa immensa e indescrivibile, un onore! Sono orgoglioso di essere l’unico rappresentante italiano in questa manifestazione e vorrei ringraziare in primis la FISDIR e lo staff tecnico, Giovanni e Dario, la mia famiglia, i miei zii e la mia società, la Gargano 2000 Manfredonia”.

In bocca al lupo Alessandro…

“Crepi il lupo!”.