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firma protocollo FISPES FISDIR

È stato firmato a Roma il protocollo d’intesa tra la Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali (FISPES) e la Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali (FISDIR) che rafforza la cooperazione tra le due Federazioni verso un’integrazione sempre più concreta per includere nei programmi di Atletica leggera paralimpica le persone con disabilità intellettiva e relazionale.
Promotori dell’accordo sono stati i due Presidenti, Sandrino Porru per la FISPES e Marco Borzacchini per la FISDIR che si sono ritrovati nella sede federale di Via Flaminia Nuova per la sigla dell’importante documento che apre nuove prospettive di sviluppo in Italia per la disciplina.
L’intesa si fonda su tre pilastri fondamentali. Il primo riguarda il consolidamento della compresenza delle due Federazioni nell’organizzazione di manifestazioni sportive di Atletica leggera; il secondo punta ad un percorso di avviamento comune e condiviso nel settore delle classificazioni ed infine l’ultimo prende come riferimento l’attività di promozione per la diffusione della pratica sportiva tra le persone con disabilità intellettiva relazionale.
Il Presidente della FISPES Porru sottolinea l’importanza di quest’accordo: “Si tratta dell’ennesimo passo storico che sancisce concretamente l’ingresso in modo ufficiale della disabilità intellettiva relazionale all’interno di un percorso paralimpico, offerta che mancava nello scenario nazionale. Sono sicuro che con la FISDIR riusciremo a raggiungere grandi traguardi includendo tra atleti top level anche i ragazzi con tale disabilità”.
Il Presidente FISDIR Borzacchini dichiara: “L’accordo mira a dare agli atleti disabili intellettivi e relazionali una ulteriore possibilità di confronto e l’opportunità di gareggiare, per quanto riguarda l’attività internazionale, tanto in ambito Inas e SU-Ds quanto in ambito IPC. Quello con la FISPES rappresenta un accordo che, sono sicuro, ci permetterà di raggiungere importanti traguardi sportivi”.

Oggi intanto a Roma si è tenuta la prima riunione della Commissione paritetica per l’Atletica leggera che unisce FISPES, FISDIR e FIDAL.

Protocollo d’intesa FISPES FISDIR

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Terminata l’edizione 2017 dei campionati italiani indoor di atletica leggera è tempo di bilanci e  risultati. Nove in totale sono stati i record abbattuti al Palaindoor di Ancona, di cui sei nella prima giornata e tre nella seconda.

Nei 60 metri piani TF21 donne il primo lo va a stabilire Sara Spano (Sardegna Sport)  che con 10’’80 batte di un soffio Nicole Orlando (Ginn. La Marmora NO) (10.84), strappandole il record italiano che la biellese deteneva. Una buona partenza consente a Sara di prendere un leggero margine che la Orlando, pur in rimonta, non riesce a colmare sul traguardo. Gran bel progresso per entrambi, scese entrambe sotto al precedente limite nazionale. In ogni caso, Orlando si rifà poco dopo nel salto in lungo (3,25), dove aggiunge 2 cm al suo precedente primato italiano (3,23). Incoraggiante la condizione in crescita della biellese. Primato anche nei  400 metri TF21 Uomini dove Luca Mancioli (Pol. Dis. Fabriano) ritocca di 64’’ il precedente limite nazionale, correndo in 1’13’’79. Passaggio un po’ veloce ai primi 200 metri  ed un secondo giro inevitabilmente più lento, ma ciò non gli impedisce il netto miglioramento sulla linea finale. Grandissima gara nella 1,5 km di marcia TF20 donne; in due scendono di 50″ sotto il precedente primato italiano stabilito da Wanda Pacelli (Orionina Ercolano) un anno fa. La Pacelli prende la testa  fin dall’inizio imponendo un ritmo elevatissimo alla gara;  dietro di Clarissa Frezza, 13 anni appena compiuti, (ACLI III RM), non perde contatto dalla leader della gara che chiude in 8.55.57, a soli due secondi dalla medaglia d’argento (8.57.79). Altra piacevole sorpresa è quella di Giulia Sgoifo (Cus Ferrara) che nella sua gara di esordio nel mondo dell’atletica stabilisce il nuovo record italiano nei 1500 piani (TF20 donne) portandolo a 6.17.47 e destando impressione soprattutto considerando il ritmo certamente  elevato nei primi giri. Sembra avere un gran margine l’emiliana, che si allena nella specialità da soli 2 mesi. Gran bel 7”43 sui 60 piani per Gaetano Schimmenti (At. Osimo),  reduce dal sesto posto ai campionati europei Inas di Praga. Ottime prestazioni nei 60 donne TF20 anche per Florence Repetto (Anthropos Civitanova, 8’’92) e Eugenia Zucchiatti  (Giuliano Schultz, 8’’99),  entrambe per la prima volta sotto i 9.00 secondi, con la Repetto che si avvicina a soli 3 centesimi ad uno dei primati nazionali più datati. La prima giornata è chiusa dalla prestazione superba di Daniel Gerini (Dis. Fabriano) che, al quarto lancio della gara del peso TF21 uomini,  ritocca di 22 centimetri il suo vecchio limite portandolo a  9,63.

Nelle gare di domenica saranno altri tre i limiti nazionali infranti. Ad aprire le danze è di nuovo  Sara Spano (Sardegna sport), che abbassa di oltre due secondi (39’’07) il vecchio limite sui 200 metri di Nicole Orlando. Una gara accorta, con una buona distribuzione dello sforzo, consente alla sarda di far suo anche un secondo primato dopo quello dei 60 della prima giornata. Pochi minuti dopo il suo compagno di squadra Simone Nieddu (Sardegna sport) ritoccherà il suo stesso primato negli 800  metri TF21 uomini, portandolo a 3’08’’85. Una gara dispendiosa la sua, con un avvio troppo rapido ed un errore di valutazione dei giri, che gli fa perdere tempo prezioso, ma non ne impedisce di abbassare di 5 secondi il precedente record. Stupenda e combattutissima, infine, la gara dei 200 metri TF20 donne, perfromance nella quale le quattro atlete del giro della nazionale, Eugenia Zucchiatti, Marta Bidoia, Florence Repetto e Mame Diara Fall, danno vita ad una lotta che le porta tutte sotto i 32 secondi. La spunta Eugenia Zucchiatti (ASD Giuliano Schultz) che riscrive in 30’’10 il record dei 200 ritoccato solo qualche giorno fa da Marta Bidoia nel corso dei Campionati Europei Inas di Praga. Partenza velocissima della Fall. Più regolari le altre, soprattutto la Zucchiatti,  che alla seconda curva passa in testa e vola verso il nuovo record italiano. Da segnalare le buone prestazioni di Antonio Di Mauro negli 800 TF20 uomini e di Fabrizio Vallone nei 3000 metri che avvicinano i limiti nazionali.

Di seguito si trasmette il link per scaricare e visualizzare i risultati ufficiosi del Campionato Italiano FISDIR di Atletica Leggera Indoor s.s. 2017.

Campionati Italiani Indoor s.s. 2017 – Risultati ufficiosi

 

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Sabato 25 e domenica 26 marzo Ancona ospita il tradizionale appuntamento di inizio d’anno con i Campionati Italiani Indoor, ormai tappa fissa del calendario nazionale negli ultimi anni.
L’ovale del PalaIndoor, l’anno scorso teatro anche dei mondiali Inas, ospiterà la sesta edizione degli assoluti indoor, manifestazione alla quale prenderanno parte 100 atleti  in rappresentanza di 23 società nelle categorie TF20 e TF21, 75 nella prima categoria e 25 nella classe 21.

Nella classe TF20 il grande assente sarà Raffaele Di Maggio: il bronzo europeo di Praga salterà l’appuntamento marchigiano per l’infortunio che lo terrà lontano dalle piste. Lo scorso anno il siciliano corse su questa pista i 60 metri in 7’’11, fissando il primato cadetti della FIDAL. Sarà un peccato non poterlo vedere in gara. Sicuramente ci saranno i reduci dall’esperienza Inas in Repubblica Ceca: Eugenia Zucchiatti, vincitrice della finale B sui 60 metri, Marta Bidoia che attraversa un ottimo stato di forma come testimoniato dall’esperienza in nazionale e Florence Repetto tra le donne; tra gli uomini non mancherà il padrone di casa Ruud Koutiki, il quale continuerà la ricerca della migliore condizione in vista dei prossimi impegni, l’osimano Gaetano Schimmenti e il veterano Antonio Di Mauro. Tra gli iscritti c’è anche Mario Bertolaso, al quale un problema fisico alla vigilia degli europei ha negato la partecipazione all’importante rassegna continentale. Speriamo di poterlo ammirare in gara.

Nella classe 21 grande è l’attesa: l’ultimo appuntamento furono i Trisome Games 2016 dove i nostri ragazzi conquistarono la bellezza di 19 medaglie (7 ori, 6 argenti e 6 bronzi), contribuendo in maniera decisiva nella vittoria finale del medagliere della manifestazione.

Confermati i due highlander dell’Aspea Padova Casarin e Zugno, certamente presenti i loro compagni di squadra Giulia Pertile e Stefano Lucato, l’occasione sarà bella e importante anche per ritrovare gli altri compagni di nazionale, tra i quali non mancherà Nicole Orlando, attesa protagonista della manifestazione.

Sabato e domenica dunque ci sarà grande attesa per la manifestazione, come di consueto abbinata all’evento nazionale FISPES.

Nella foto Fabrizio Vallone (Foto Ficerai)

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Per rivedere alcune delle gare di Praga, tra cui la medaglia di bronzo di uno sfortunatissimo Raffaele Di Maggio, visitate i link di seguito riportati:

60 metri maschile – Finale

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200 metri maschile – Finale

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800 metri maschile – Finale

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60 metri femminile – Finale B

 

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Dall’ultima giornata di gare dei campionati europei indoor di atletica leggera non arrivano riconoscimenti in termini di medaglie ma il chiaro segnale che il movimento italiano c’è, sta lavorando bene e lo sta facendo con ottime prospettive per il futuro.
Oltre al settimo posto di Antonio Di Mauro sugli 800 metri, gara stravinta dal russo Dmitri Makarov con il tempo di 1’58’’62, da segnalare l’ottimo quarto posto di Ruud Koutiki sui 200 metri alla prima apparizione della stagione dopo Rio 2016 e un periodo di break che gli ha permesso di recuperare dagli infortuni muscolari che nell’ultimo anno non gli avevano permesso di essere al top della condizione; il marchigiano chiuderà la gara con 23’’27, alle spalle del duo iberico composto da Rodriguez e Ramirez e del nuovo campione europeo N’Goran Kouakou che chiude in 22’’50, andando veramente vicino a marcare il nuovo record del mondo.
Bene anche Gaetano Schimmenti nella stessa gara, con il sogno dell’azzurro che si infrange in semifinale dove, per una questione di centesimi, non riuscirà ad entrare nel lotto dei sei finalisti.
Altro record italiano per Marta Bidoia che nella semifinale dei 200 metri firma un convincente 30’’69, dimostrandosi atleta in ascesa importante.
Mauro Ficerai commenta così la manifestazione europea: “Sono molto felice, con riferimento a quest’ultima giornata di gare del record italiano di Marta Bidoia, atleta giovane, in crescita e sulla quale lavoreremo molto nel prossimo futuro. Ha gestito la gara in maniera sagace tenendo fino alla fine. Ruud (Koutiki ndr) – continua Ficerai – era all’esordio stagionale dopo un periodo in cui volutamente lo avevamo tenuto a riposo per garantirgli un recupero totale dai piccoli guai muscolari che ne avevano condizionato anche la prestazione a Rio 2016; sono contento di quello che ha fatto in gara, sta crescendo in condizione e consapevolezza. Rimane l’amaro in bocca per un bronzo che era li a pochi centesimi, ma non possiamo che essere soddisfatti”.
Facendo un riepilogo della kermesse europea il tecnico ascolano esprime gioia ma anche qualche rammarico: “Le defezioni di Dotto, Cataldo e all’ultimo di Bertolaso avevano già condizionato alcune nostre scelte alla vigilia; se a queste aggiungiamo l’infortunio di Raffaele Di Maggio il quadro è assai chiaro. Da quello che come ho detto poteva essere una vera festa, con l’oro di Raffaele, ci siamo ritrovati con un bronzo e senza un componente della staffetta, senza avere nemmeno un sostituto! Dispiace in primis per il ragazzo, ma anche per tutta la squadra che secondo me sulle staffette poteva fare qualcosa d’importante. Sono comunque felice per il gruppo, l’atmosfera e la bellissima esperienza vissuta, la prima in un quadriennio che ci vedrà protagonisti”.

Per visualizzare le foto della manifestazione visitate: Foto Praga 2017

Medagliere:
60 metri: Raffaele Di Maggio – bronzo.

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Dai campionati europei Inas di atletica leggera una grande notizia e una pessima notizia.

Raffaele Di Maggio, attuale campione del mondo sui 60 metri, vince la medaglia di bronzo continentale ma si infortuna riportando una lesione muscolare a pochi metri dal traguardo, dove si apprestava a vincere in grande stile!

Alla gioia di una medaglia importante dunque, tutto il team Italia alterna un grande rammarico e un forte dolore per questo giovanissimo ma promettentissimo atleta siciliano; trasportato in ospedale a Praga per accertamenti, Raffaele è tornato in albergo con la sua squadra e un volto pieno di lacrime, per il dolore ma anche per l’occasione perduta, un’occasione a portata di mano, come telefonicamente ci ha spiegato il RTNazionale Mauro Ficerai: “Poteva essere una giornata trionfale e invece, nonostante la vittoria di un bronzo, per noi è una giornata molto triste. Raffaele – continua il tecnico ascolano – stava dominando la gara quando nello slancio ha accusato un forte dolore muscolare che ne ha compromesso la vittoria finale. Dispiace soprattutto per lui, per la nostra nazionale. Non sappiamo ancora l’entità del danno ma dal movimento fatto in gara credo sia qualcosa di serio. C’era un ottimo clima, una bella squadra veramente, respiravamo l’aria delle grandi imprese, ma questo infortunio di Di Maggio pregiudica un pò i nostri programmi“.

Infatti, dopo il forfait all’ultimo giorno di Bertolaso, stoppato dallo staff medico per un problema fisico (quello del padovano era solo l’ultimo in ordine cronologico dopo gli infortuni della Dotto e della Cataldo), ora con l’infortunio del palermitano automaticamente salteranno le staffette. “Avevamo possibilità ottime sulle staffette con Koutiki e uno Schimmenti in gran forma, peccato!”

Di Maggio è comunque medaglia di bronzo europea con il tempo di 7’32, alle spalle del francese Kouakoa (7’17) e del russo Koparv. In finale l’altro azzurro Gaetano Schimmenti sarà sesto, ottimo risultato per il marchigiano dell’Atletica Osimo.

Grande gioia per l’esordiente Eugenia Zucchiatti, che vince la finale B dei 60 metri, con 9’03, superando la connazionale Florence Repetto, seconda nella gara di consolazione con il tempo finale di 9’15.

Ieri il record italiano di Marta Bidoia sui 400 metri con il tempo di 1’12”21 faceva bene sperare per oggi, ma l’infortunio di Raffaele, nonostante il bronzo, ha gelato la nostra nazionale.

In bocca al lupo RAFFA!

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La nazionale azzurra è arrivata a Praga nella giornata di ieri. Da oggi si inizia a fare sul serio, con la squadra guidata da Mauro Ficerai che si sottoporrà ad una seduta di rifinitura al PSK Olymp Praha. Questa sera, la riunione tecnica presieduta dal Referente Tecnico Jose Costa Pereira introdurrà l’evento che domani, con la cerimonia di apertura e le prime gare, vedrà lo start ufficiale.

Queste le gare previste per i nostri azzurri:

10 Marzo 2017:

400 metri maschile: Ruud Koutiki 

11 Marzo 2017:

60 metri maschile: Ruud Koutiki, Antonio Di Maggio, Gaetano Schimmenti

800 metri maschile: Antonio Di Mauro

60 metri femminile: Marta Bidoia, Florence Repetto, Eugenia Zucchiatti

Staffetta 4×200 maschile

Staffetta 4×400 maschile – Q

12 Marzo 2017

200 metri maschile: Ruud Koutiki, Antonio Di Maggio, Gaetano Schimmenti, Antonio Di Mauro

200 metri femminile: Marta Bidoia, Florence Repetto, Eugenia Zucchiatti  

Staffetta 4×400 maschile – Finale

Per aggiornamenti in tempo reale sulla manifestazione consultate il sito: http://prague2017.org/

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Si comincia da Praga, si inizia dalla Boemia, da una delle città più affascinanti d’Europa. Il quadriennio paralimpico internazionale della FISDIR parte dalla capitale della Repubblica Ceca, città nella quale dall’8 al 15 Marzo la nazionale di atletica leggera guidata da Mauro Ficerai andrà a caccia dei titoli europei nell’edizione 2017 degli europei indoor.

Mauro Ficerai, referente tecnico nazionale di disciplina commenta con queste parole la trasferta in Repubblica Ceca, ad un anno dai mondiali italiani indoor di Ancona: “Iniziamo la stagione ed il quadriennio con un evento importante, un europeo che cade a distanza di dodici mesi dai mondiali indoor di Ancona. In questo tempo il movimento ha continuato a muoversi e la testimonianza di quanto sto dicendo è data dalla presenza di molti giovani nei ranghi della nazionale; negli ultimi eventi – prosegue Ficerai – stiamo avendo segnali importanti di crescita, con molti atleti impegnati anche in gare Fidal, cosa che ci garantisce l’opportunità di avere uno stato di forma importante per i nostri nazionali, in linea con la rilevanza dell’ appuntamento praghese”.

Confermato il blocco della scorsa stagione (con alcuni infortuni che hanno condizionato le scelte del tecnico ascolano, vedi i problemi per Laura Dotto, Giulia Cataldo e Mario Bertolaso), l’unica novità è rappresentata dall’inserimento della friuliana Zucchiatti, all’esordio assoluto in maglia azzurra.

Lavoriamo su un gruppo consolidato che lo scorso anno ha ben figurato ad Ancona, con la novità rappresentata dall’inserimento della Zucchiatti e da alcune scelte che, a causa di infortuni, sono state obbligate. Ovviamente puntiamo molto su Di Maggio, ragazzo giovane che rappresenta la punta di diamante della nostra nazionale anche in virtù di quel meraviglioso 7’11 che lo scorso anno gli valse oro mondiale e record tra i cadetti (Fidal ndr) nei 60 metri; è un ragazzo poliedrico, in grado di correre tutte le distanze dai 60 ai 400 metri, contiamo molto su di lui in questo quadriennio, nel suo exploit, sperando in una crescita fisica che supporti l’ottimo lavoro fin qui svolto. Insieme a lui ci sarà Koutiki che, dopo le Paralimpiadi di Rio, non ha più gareggiato per una scelta ben precisa che ne garantisca il perfetto recupero fisico e mentale; inizierà con i 200 per poi piano piano andare ad aumentare le distanze. Conto molto sulle staffette ma anche sul gruppo delle ragazze, che dalla loro hanno la componente anagrafica da sfruttare per raggiungere traguardi ambiziosi”.

Sarà un europeo, ma il livello atteso è comunque elevato: “In Europa, a livello di Inas, abbiamo sicuramente le migliori nazionali. Da tenere d’occhio il Portogallo che certamente ha meno frecce da sfruttare rispetto al passato ma è comunque una nazione capace di rinnovarsi soprattutto nelle corse e nei salti; penso anche  alla Francia, potenza mondiale che sicuramente farà incetta di medaglie ma anche all’ Ucraina, alla Polonia ed in generale a tutto l’est europa, nazioni sempre interessanti in grado di ottenere il massimo anche con numeri di atleti limitati”.

Mauro Ficerai, pronto come tutta la squadra alla partenza, termina analizzando quelle che saranno le prossime sfide, gli obiettivi futuri di una disciplina che, complice anche l’inserimento nel programma delle Paralimpiadi, richiede uno sviluppo sempre più esponenziale in termini organizzativi e tecnici: “Certamente l’obiettivo è quello di cercare una sempre maggiore integrazione con il mondo Fidal. Tutti i nostri convocati svolgono attività in società Fidal o comunque si allenano con atleti normodotati, e questo è l’elemento che credo fortemente potrà fare la differenza nell’ottica di una crescita del livello tecnico ma anche in termini di reale integrazione, componente essenziale nel nostro movimento”.

Questa la delegazione per la gli Europei Inas di Atletica Indoor.

Capo Delegazione: Marco Borzacchini

Referente Tecnico Nazionale: Mauro Ficerai

Staff Tecnico: Orazio Scarpa, Diego Perez, Benedetta Bertelli

Staff Medico: Piera Marchettoni

Atleti: Raffaele Di Maggio (Cus Palermo), Ruud Koutiki (ASD Anthropos), Gaetano Schimmenti (ASD Atletica Osimo), Antonio Di Mauro (ASD Orionina), Marta Bidoia (Aspea Padova), Eugenia Zucchiatti (ASD G. Schultz), Florence Repetto (ASd Anthropos).